La spinta arrivata dall’America, con l’annunciata prossima fine del QE, ha solamente accentuato un trend che già da qualche settimana stava facendo registrare una generalizzata crescita dei rendimenti sia sul fronte sovereign che corporate. Le incertezze sulla politica monetaria europea, la gestione dei Periferici, vedi la Grecia ancora nell’occhio del ciclone e uno scenario macroeconomico tutt’altro che roseo, hanno fatto si infatti che il livello medio….
dei rendimenti tornasse a crescere in un contesto di repricing del rischio. E’ così che sul fronte tassi si sta assistendo ad uno scenario di rendimenti annualizzati di circa il 4% su una maturity di circa 7 anni, a cui tuttavia non tutte le emissioni si sono allineate prendendo come riferimento la curva di crescita degli yield. In tal senso, può essere strategicamente opportuno scovare tra la emissioni in quotazione, quelle maggiormente disallineate, che siano esse in valuta locale o estera.
Il clima di tensione che si respira in diversi Paesi ha infatti intaccato il fronte valutario, causando corposi deprezzamenti delle relative divise domestiche contro l’euro. Ne sono un esempio il real brasiliano e la lira turca, entrambe affossate dalle rivolte interne, che stanno rendendo le relative emissioni a Tasso Fisso quotate da RBS Plc, caratterizzate da una scadenza di breve termine, tra le proposte maggiormente in grado di garantire a parità di tasso di cambio sottostante i rendimenti potenziali più interessanti.
Fonte: RBS
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