Veit Konstantin PIMCO

PIMCO: La BCE si posiziona verso la neutralità

PIMCO : Riteniamo che nella riunione di gennaio la Banca centrale europea (BCE) taglierà il tasso sui depositi di 25 punti base, portandolo dal 3% al 2,75%.

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A cura di Konstantin Veit, Portfolio Manager di PIMCO


  • Nonostante l’inflazione interna sia ancora elevata, la debolezza della crescita e l’inflazione attesa per quest’anno sono a favore di un tasso di riferimento più vicino alla neutralità.
  • Dal punto di vista della gestione del rischio, con un livello del 2,75%, qualsiasi shock al rialzo dell’inflazione può essere affrontato con un andamento più lento nella riduzione dei tassi in futuro, mentre il taglio dei tassi offre una protezione aggiuntiva contro i rischi al ribasso.
  • Da dicembre, la BCE non mira più a una politica sufficientemente restrittiva, ma intende bensì adottare un orientamento appropriato. Di conseguenza, in seno al Consiglio direttivo (CG) si è intensificata la discussione su un’adeguata configurazione del tasso neutrale.
  • Data l’incertezza sull’intervallo di neutralità e l’inflazione interna ancora troppo elevata, che riflette in larga misura le persistenti pressioni sui prezzi nel settore dei servizi, riteniamo che i tassi di riferimento continueranno probabilmente a scendere in modo graduale.
  • I mercati valutano un tasso terminale di circa il 2%, che rimane sostanzialmente in linea con le nostre stime di un tasso neutrale per l’area dell’euro. Tuttavia, vediamo ulteriori rischi di ribasso per la crescita dell’area dell’euro dopo le elezioni americane e la possibilità di tassi terminali più bassi di quelli attualmente previsti.
  • L’equilibrio dei rischi macroeconomici sembra essersi spostato dalle preoccupazioni per l’inflazione alta a quelle per la crescita bassa: il tasso di crescita costante allo 0,3% trimestre su trimestre (q/q) previsto dalla BCE per tutti i trimestri del 2025 sembra sempre più il limite massimo.
  • Ci aspettiamo che la BCE continuerà a ribadire che le decisioni rimarranno di riunione in riunione e che il flusso di dati dei prossimi mesi deciderà la velocità e l’entità dell’allentamento monetario nelle future riunioni.

Fonte: InvestmentWorld.it


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