Flash: Definiti i dettagli operativi per lancio del secondo pilastro del meccanismo di sostegno

Da seguire: Area euro: – Germania. La dinamica degli ordini suggerisce che la produzione industriale potrebbe essere cresciuta dell’1,2% m/m ad aprile dopo il balzo (+4% m/m) di marzo. Non è da escludere qualche rischio verso il basso per via del rientro dell’eccezionale aumento del mese…


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precedente, che non altererebbe comunque il trend di recupero. L’output accelererebbe su base annua a +13,5% (da +8,6%) a/a, massimo storico da quando viene rilevata la serie (inizio 1992). Tuttavia, il livello della produzione resta inferiore di circa il 13% rispetto ai picchi di fine 2007. Su base trimestrale, il dato lascerebbe la produzione in rotta per un aumento del 3,8% dopo lo 0,9% t/t di marzo, coerente con la nostra previsione di accelerazione del PIL tedesco a +0,5% t/t nei mesi primaverili.

– L’agenda dell’Ecofin prevede una discussione della situazione economica e del patto di stabilità e crescita, nonché i lavori preparatori per il Consiglio Europeo. Sono previsti aggiornamenti sulla regolamentazione finanziaria e le strategie fiscali di uscita, mentre saranno approvati i rapporti sulle linee guida di politica economica e sulle strategie di normalizzazione fiscale. Dovrebbe anche essere discussa la proposta di consentire l’adesione dell’Estonia alla zona euro con decorrenza 1 gennaio 2011.

– Aste – L’Austria riapre due titoli con scadenze 2018 e 2021 per 1,65 miliardi, mentre l’Olanda colloca da 3 a 4 miliardi del titolo 1,75% 01/2013.

Ieri sui mercati

Importanti passi avanti sono stati compiuti ieri dall’eurogruppo, che ha definito i dettagli operativi per il lancio del secondo pilastro del meccanismo di sostegno (il veicolo finanziario ora chiamato EFSF) e ha concordato modifiche al patto di stabilità per introdurre un meccanismo di sorveglianza macroeconomica e un sistema di penalità progressive per i paesi che non rispettano le raccomandazioni, attivabili anche se il deficit è inferiore al 3%. L’euro rimane a 1,19 dollari. Tensioni sui fixing Euribor, ancora in aumento, e sugli spread sovrani. Il differenziale Btp-Bund è attualmente a 178pb. Chiusure in ribasso per i principali indici azionari.

Area euro

BCE. L’acquisto di titoli governativi da parte della BCE si conferma in rallentamento su base settimanale. Il 4 giugno il totale dei titoli acquistati era di 40,5 miliardi di euro, 5,5 miliardi in più rispetto alla settimana precedente.

Germania. Gli ordini all’industria sono cresciuti del 2,8% m/m ad aprile, confermando la dinamica di forte recupero già evidente nei dati di marzo (+5% m/m). Su base annua, gli ordini viaggiano al +30% a/a, massimo assoluto dal 1992, ma il livello è tuttora più basso di circa il 17% rispetto al picco di metà 2007.

Il Governo tedesco si è accordato per una correzione di bilancio di 80 miliardi di euro su quattro anni. Il programma, di cui al momento si hanno solo indicazioni preliminari, includerebbe una serie di misure sul fronte delle entrate quali una tassa sui voli aerei, una riduzione degli sconti fiscali per l’industria energetica. Sul fronte delle spese, il programma prevede tra le altre misure una ristrutturazione delle forze armate.

Stati Uniti

Bernanke in un’intervista ha detto che la Fed inizierà il processo di restrizione monetaria l’economia non sarà ancora alla piena occupazione, anche perché la politica monetaria agisce con ritardo. Secondo Bernanke, la Fed deciderà il punto di svolta guardando non solo al mercato del lavoro ma anche alle condizioni finanziarie.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

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Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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