Flash: La riunione della BCE si dovrebbe concludere con tassi fermi

Da seguire: Area euro: – La riunione della BCE si dovrebbe concludere con tassi fermi. La comunicazione di Trichet alle 14.30 dovrebbe ricalcare le linee dell’ultimo bollettino mensile, in cui la BCE giustificava la brusca interruzione dell’uscita dalle misure non convenzionali e dell’inizio del Securities Markets Program come inevitabile..


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per alleviare le tensioni di mercato e garantire la trasmissione della politica monetaria. Non ci aspettiamo indicazioni puntuali sulla durata del programma già a giugno, data l’ampia incertezza che rimane sulle questioni europee. Da segnalare oggi anche la riunione della Bank of England, che non dovrebbe modificare la politica monetaria.

– Francia. La produzione industriale è calata di -0,3% m/m, dopo l’incremento di +1,3% (rivisto al rialzo) di marzo.

– Italia. La produzione industriale è vista in aumento di 0,5% m/m ad aprile dopo due mesi di sostanziale stagnazione. Su base annua l’output rallenterebbe a 6,9% a/a (6,1% se corretto per i giorni lavorativi). La produzione risulterebbe in rotta per una crescita di 0,4% t/t nel trimestre primaverile dopo l’1,4% t/t invernale. Tuttavia, alcune indicazioni preliminari segnalerebbero un’accelerazione nel mese di maggio.

– Aste – L’Italia colloca 3 miliardi di BOT con scadenza 15/09/2010 e 5,5 miliardi di BOT annuali (scadenza 15/06/2011). Per il BOT annuale è previsto un collocamento supplementare venerdì 11. La Spagna colloca il nuovo Bono 2,5% 10/2013 per un ammontare obiettivo di 3-4 miliardi. Si presenta ai mercati anche l’Irlanda, che colloca T-bills con scadenza 10/01/2011 e 14/03/2011 per 0,8-1,2 miliardi.

Stati Uniti

– Il saldo della bilancia commerciale ad aprile dovrebbe vedere un ulteriore allargamento a 41 miliardi di dollari, da 40,4 miliardi di marzo. Il deficit commerciale ha toccato un minimo a 25,7 miliardi di dollari a maggio 2009 e da allora è tornato ad allargarsi, spinto dalla ripresa della crescita americana. Ad aprile un effetto prezzi dovrebbe sostenere le esportazioni (prezzi all’export +1,2% m/m, prezzi all’import +0,9% m/m). Tuttavia, i dati di aprile del commercio estero in Cina e Giappone mostrano un aumento delle esportazioni verso gli Stati Uniti e un calo delle importazioni dagli Stati Uniti, che dovrebbero contribuire all’allargamento del deficit complessivo.

Ieri sui mercati

Un violento movimento correttivo ha interessato gli spread sovrani nella zona euro. I rendimenti dei BTP sono calati da 12 a 20pb a fronte di moderati rialzi per quelli dei titoli tedeschi, con il risultato di abbattere gli spread da un minimo di 13 (30 anni) a un massimo di 23-24pb (2-5 anni). Il Bund ha perso anche relativamente ad altri periferici e agli OAT, che ora paga 50pb sulla scadenza decennale. L’euro si è spinto oltre 1,20 dollari, toccando un massimo infragiornaliero di 1,2075. Chiusura in netto rialzo per gli indici azionari europei, ma non per quelli statunitensi (S&P500 -0,59%).

Area euro

Secondo il presidente della Bundesbank Weber, la crescita continua del debito pubblico “ostacola una politica monetaria orientata alla stabilità dei prezzi” e potrebbe rendere necessari “livelli dei tassi di interesse più alti per ancorare le aspettative di inflazione su bassi livelli”. Il motivo sarebbe costituito dal rischio di monetizzazione del debito, che però nell’Eurozona è evitato dall’indipendenza della BCE. Le misure adottate da Spagna, Portogallo e Grecia vanno nella giusta direzione, anche se in qualche caso non sono ancora la soluzione finale del problema fiscale. Il taglio del deficit in Germania sarebbe importante “come esempio” per il resto dell’Unione Monetaria.

Stati Uniti

Bernanke, nella sua testimonianza di fronte alla Commissione Bilancio della Camera, ha caratterizzato la ripresa in corso come “moderata”. La ripresa dovrebbe proseguire quest’anno e l’anno prossimo, con un tasso di disoccupazione ancora elevato e inflazione contenuta. Secondo Bernanke, la crescita sarà ancora soggetta a freni. L’impatto della crisi europea dovrebbe essere “modesto”. “Il budget federale sembra essere su un sentiero insostenibile”, anche per via dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento della spesa sanitaria. Bernanke ha indicato la necessità di agire tempestivamente sui programmi di spesa e sulle imposte per riportare i conti federali sotto controllo per garantire crescita economica e stabilità finanziaria. Nel testo dell’audizione non ci sono indicazioni dirette sulla politica monetaria.

Il Beige Book riporta che l’attività economica ha continuato a migliorare, sebbene la crescita sia definita in molte aree come “modesta”. Si segnala miglioramento nella dinamica dei consumi e crescita degli investimenti fissi e dell’occupazione.

Giappone

La revisione del PIL del 1° trimestre vede una crescita dell’1,2% t/t, come nella prima stima. La variazione annualizzata sale marginalmente a 5% t/t ann. da 4,9% t/t ann. della prima stima.


Certificazione degli analisti

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Comunicazioni importanti

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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