Da seguire: Area Euro: La lettura finale del PMI manifatturiero dell’area euro a settembre è attesa confermare il 51,1 della lettura preliminare….
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Nello scorso mese l’indice dell’industria si è mostrato più debole rispetto a quello dei servizi, in particolare a causa del passo indietro dell’indice tedesco (a 51,3 da 51,8) e di quello francese (a 49,5 da 49,7). Germania. Il tasso di disoccupazione tedesco a settembre è atteso stabile al 6,8%. Il ritmo di creazione di occupazione resterà blando anche in fase di accelerazione del ciclo dal momento che le imprese tedesche hanno già assunto mano d’opera qualificata e potrebbero aggiustare prevalentemente tramite il monte ore.Italia. Il tasso di disoccupazione potrebbe tornare ad aumentare, dopo due mesi di calo, ad agosto, al 12,1%. A nostro avviso è ancora presto per dichiarare esaurito il trend di deterioramento del mercato del lavoro, che potrebbe continuare sino ai primi mesi del 2014.
Il tasso di disoccupazione nell’area euro ad agosto dovrebbe rimanere stabile al 12,1% per il quinto mese consecutivo. Il quadro per il mercato del lavoro rimane comunque preoccupante dal momento che la disoccupazione è sui massimi dal 1990.
Stati Uniti
L’impensabile è avvenuto: il Congresso non ha trovato un accordo per estendere l’esercizio provvisorio oltre il 30 settembre e il governo federale deve “chiudere” una parte delle sue attività per mancanza di autorizzazione di spesa. L’ultima volta che questo era successo risale all’anno fiscale 1996. Questa notte, scaduto il termine massimo per il rinnovo dell’esercizio provvisorio, il presidente Obama ha dato ordine alle agenzie federali di sospendere le attività che non possono essere finanziate a partire da oggi. Le stime del costo per la crescita del blocco del governo sono di riduzione compresa fra 0,1 e 0,3% del PIL per 1-2 settimane di congelamento delle attività. La questione rilevante ora riguarda la strada dei negoziati. I repubblicani non fanno marcia indietro (almeno per ora) sulla richiesta di bloccare la riforma sanitaria almeno per un anno, su cui i democratici non intendono fare compromessi. Maggiori dettagli nel PDF allegato.
La spesa in costruzioni ad agosto dovrebbe proseguire sul sentiero positivo, con un aumento di 0,3% m/m, dopo + 0,6% m/m. I dati dell’employment report hanno mostrato occupati stabili nel settore, ma l’aumento delle ore lavorate segnalano una moderata espansione della spesa nel mese. La spesa per costruzioni non residenziali dovrebbe proseguire sul sentiero positivo degli ultimi mesi, mentre quella residenziale dovrebbe segnare un indebolimento rispetto al trend di espansione.
L’ISM del settore manifatturiero a settembre è atteso a 55,5 da 55,7 di agosto. Le prime indagini di settembre hanno dato segnali contrastanti, con il Philly Fed in forte aumento (a 22,3 da 9,3 di agosto), l’Empire e il PMI Markit in modesta correzione (Empire a 6,29 da 8,24). In ogni caso l’ISM resterebbe su livelli molto elevati, coerenti con un’espansione del PIL del 4,2% ann.
Le vendite di autoveicoli a settembre sono previste in modesta correzione a 15,8 mln di unità anno. Dopo l’aumento a 16 mln di unità ann. di agosto. Le indicazioni degli ultimi mesi dovrebbero segnalare una stabilizzazione delle vendite su livelli elevati appena al di sotto di 16 milioni.
Ieri sui mercati
Area Euro
La stima flash mostra l’inflazione area euro di settembre in calo di due decimi all’1,1% dall’1,3%. L’inflazione tocca il minimo nell’anno (che è anche un minimo da febbraio 2010). L’inflazione core (al netto di energia, alimentari, alcol e tabacchi) cala di un decimo all’1,0% dall’1,1%. L’inflazione nei prossimi mesi è comunque vista oscillare al di sotto dell’1,5% e risalire leggermente al di sopra di tale livello nella seconda metà del 2014. In media annua il CPI dovrebbe assestarsi all’1,5% quest’anno e all’1,6% il prossimo.
Italia. L’inflazione è calata più del previsto a settembre, allo 0,9% a/a dall’1,2% a/a precedente. Il mese di settembre dovrebbe rappresentare il punto di minimo per l’inflazione italiana, che, anche sulla scia del rincaro dell’IVA, potrebbe risalire sensibilmente negli ultimi mesi dell’anno. Il CPI medio si collocherebbe all’1,4% nel 2013 e potrebbe salire attorno al 2% nel 2014.
Germania. Ad agosto, le vendite al dettaglio tedesche, escluse le auto, sono cresciute meno delle attese +0,5% m/m dopo il 0,m2% m/m di luglio rivisto al rialzo da un precedente -1,4% a/a. Su base annua, le vendite crescono di 0,3% a/a in rallentamento dal +2,9% a/a del mese precedente. Sul trimestre estivo le vendite al dettaglio sono in rotta per un calo di 0,3% t/t dopo il -0,1% t/t dei mesi primaverili. Nel complesso i dati sulle vendite al dettaglio e immatricolazioni auto suggeriscono che il consumo di beni rimarrà circa stabile nel 3° trimestre, ma come nei mesi primaverili i consumi di servi ed energia dovrebbero lasciare al spesa collettiva delle famiglie in aumento di 0,4% t/t.
Spagna. Il governo ha presentato al parlamento la legge di bilancio per il 2014. Il disegno di legge conferma l’obiettivo di calo del deficit al 5,8% nel 2014 dal -6,5% di quest’anno. La proposta di legge si base su di un’ipotesi di crescita di +0,7% nel 2014 dopo il -1,3% stimato per l’anno in corso. La previsione è di due decimi al di sopra delle nostre stime e del Consenso di settembre e quindi abbastanza realistica. In isolamento tale misura dovrebbe valere circa uno 0,7% di Pil. Per il momento non si hanno dettagli sul piano di Budget ma ci sembra che le misure sinora indicate potrebbero essere inferiori rispetto alle richieste di Bruxelles. La Commissione nelle raccomandazioni di luglio al programma di stabilità 2013-2016 indicava una correzione aggiuntiva nel 2014 di circa due punti di Pil. Va inoltre considerato che nelle nostre stime il deficit 2013 rischia di chiudere in eccesso del 6,5%.
Portogallo. Lisbona dovrebbe riuscire a rispettare l’obiettivo di deficit al 5,5% programmato per quest’anno. Il Ministro delle Finanze ha fatto sapere che le entrate fiscali nei primi otto messi del 2013 sono aumentate del 6% e che sono compatibili con gli obiettivi di finanza pubblica fissati per la revisione trimestrale in corso. Il deficit nei primi otto mesi dell’anno è aumentato a 4,8 mld di euro dai 4,0 mld di agosto 2012, ma da luglio si è però ridotto, scendendo a 4,8 mld da 5,2 mld e rimanendo comunque compatibile con gli obiettivi trimestrali. Il debito pubblico è atteso salire nel 2013 al 128% rispetto al 122% previsto. La conclusione dell’ottava e della nona revisione congiunte è attesa entro la fine di ottobre.
Stati Uniti
Il Chicago PMI a settembre sale molto più di quanto atteso dal consenso, con un rialzo a 55,7 da 53 (consenso: 54), toccando il massimo da maggio. Lo spaccato dell’indagine è omogeneamente positivo: la produzione sale a 58 da 53, gli ordini a 58,9 da 57,2; l’occupazione cala 53,2 da 54,9, ma resta in territorio espansivo. I dati danno ulteriore supporto alla previsione di accelerazione della crescita nel 4° trimestre, sempre che non ci siano ricadute negative da un’eventuale chiusura degli uffici governativi.
Dudley (NY Fed) ha detto che gli scontri sulla politica fiscale in Congresso sono fra i rischi per lo scenario economico. Per quanto riguarda il futuro della politica monetaria, Dudley ha detto che vorrebbe vedere “notizie economiche” che diano maggiore fiducia riguardo al “continuo miglioramento del mercato del lavoro”. Dudley ha sottolineato che il mercato si era portato troppo avanti scontando la riduzione già a settembre e che gli eventi delle ultime settimane confermano l’importanza della comunicazione. Queste affermazioni cercano di circoscrivere i rischi che la Fed venga percepita come troppo poco preoccupata del sentiero dell’inflazione.
Giappone
L’indagine Tankan del 3° trimestre migliora molto più di quanto atteso salendo a 12 da 4 per le grandi imprese manifatturiere (consenso: 7) e tocca il massimo da fine 2007. Le previsioni per la spesa in conto capitale sono positive. Le aspettative di fatturato e utili delle imprese sono in netto aumento. Lo scenario per il cambio sulla base del quale le imprese in media formulano le loro previsioni è ancora relativamente cauto, con una stima di 94,45 in media nell’a.f. 2013
Il tasso di disoccupazione ad agosto aumenta a 4,1% da 3,8% di luglio e torna sui livelli di marzo-maggio 2013.
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