State Street Global Advisors : Una decisione in linea con le attese del mercato
A cura di Altaf Kassam, Europe Head of Investment Strategy & Research, State Street Global Advisors
La BCE ha deciso di ridurre il tasso sui depositi di 25 punti base, portandolo al 2,00%. La mossa era pienamente prezzata dai mercati ed è coerente con i recenti commenti accomodanti dei membri del Consiglio direttivo.
Le dinamiche inflazionistiche giustificano l’allentamento
L’inflazione headline dell’area euro è scesa all’1,9% a maggio, scendendo sotto il target del 2% per la prima volta in sette mesi. Anche l’inflazione core e quella dei servizi si sono attenuate, rafforzando le ragioni per un allentamento monetario.
Prospettive di crescita ancora deboli
Con una crescita del PIL nel primo trimestre ferma allo 0,3% e rischi esterni—come l’aumento delle tensioni commerciali globali—che pesano sul sentiment, riteniamo che la BCE abbia agito con buon senso.
Forward guidance: prudente ma aperta
La presidente Lagarde ha sempre sostenuto un approccio basato sui dati, da valutare riunione per riunione, e non ci aspettiamo cambiamenti. Il linguaggio della BCE lascia deliberatamente aperta la porta a ulteriori tagli, anche se al momento non vediamo la necessità di nuove mosse nel breve termine. È improbabile che la BCE si impegni in modo vincolante in un senso o nell’altro, preferendo mantenere flessibilità in un contesto macroeconomico incerto.
Implicazioni per i mercati
Il taglio conferma l’orientamento accomodante della BCE, sostenendo gli asset rischiosi e gli spread sovrani. Tuttavia, l’euro potrebbe restare sotto pressione, soprattutto se la Fed manterrà un’impostazione più restrittiva.
La nostra view
L’inclinazione accomodante della BCE ci porta ad aspettarci un altro taglio nel 2025, anche se riteniamo che non sia necessario un ulteriore intervento nel breve periodo. Tuttavia, la dipendenza dai dati resta fondamentale: ogni decisione sarà presa in base all’andamento dell’inflazione e della crescita.
Fonte: InvestmentWorld.it
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