Neuberger Berman: Tra le principali aree geografiche che possono subire un impatto legato all’escalation delle tensioni geopolitiche Israele, Iran ci sono:
a cura di Kaan Nazli, Senior Economist and Portfolio Manager di Neuberger Berman
Egitto: qualche impatto negativo sulle partite correnti, dato che il deficit energetico si è ampliato e le entrate del Canale di Suez e del turismo avranno bisogno di una fase più lunga per normalizzarsi. Tuttavia, questo potrebbe essere compensato da un maggiore sostegno internazionale, dato che il conflitto in corso sottolinea l’importanza strategica del Paese.
Gulf Cooperation Council: gli esiti sono eterogenei, a seconda che l’Iran scelga di attaccare l’energia o le infrastrutture civili in questi Paesi, oppure si concentri sui mezzi militari statunitensi. Quest’ultima ipotesi sembra più probabile a questo punto, visti i limiti di capacità dell’Iran.
Iraq: potrebbe subire pressioni a causa di potenziali attacchi iraniani, anche se la capacità di pagamento, ora favorita dai prezzi del petrolio, non dovrebbe risentirne.
Giordania: aiutata anche dalla posizione geopolitica da un lato, ma, dal ‘altro, esposta in quanto importatrice di petrolio.
Libano: Un Iran indebolito e concentrato al suo interno lascerà meno spazio per aiutare Hezbollah a mantenere la sua influenza politica, in modo che le circostanze per il processo di normalizzazione politica ed economica iniziato lo scorso autunno non cambino
Turchia: è esposta all’impatto sull’inflazione e sulle partite correnti dell’aumento dei prezzi del petrolio e al peggioramento del sentiment di rischio regionale
Fonte: InvestmentWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




