Whalen Bryan T. TCW

TCW – Obbligazioni, guardare oltre le narrazioni di mercato. Ecco perché

TCW: Nel 2025, gli investitori obbligazionari si trovano al crocevia tra geopolitica e momenti critici delle politiche fiscali e monetarie, con conseguente aumento della volatilità di mercato.

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A cura di Bryan T. Whalen, Chief Investment Officer, Portfolio Manager, TCW


L’inasprimento dei dazi da parte dell’amministrazione statunitense ha alimentato i timori sul commercio globale, sull’inflazione e sulla traiettoria della crescita economica. Il rischio di scenari estremi, sia al rialzo che al ribasso, è aumentato.

Abbiamo iniziato l’anno prevedendo una crescita più debole, e ora questa previsione è rafforzata dai nuovi ostacoli rappresentati da dazi più elevati e disavanzi fiscali insostenibili, che mantengono elevati i tassi di interesse.
I mercati oscillano spesso tra estremi e le narrazioni tendono a seguire l’andamento dei prezzi piuttosto che anticiparlo. Come investitori, dobbiamo resistere alla tentazione di ancorare le nostre strategie ai titoli dei giornali o al sentiment del momento. La realtà è più complessa: l’economia statunitense è dinamica e innovativa, ma affronta sfide strutturali legate a obiettivi politici in evoluzione che richiedono una gestione attenta. Per quanto tempo ancora i mercati potranno ignorare i rischi al ribasso?

Siamo nel “luogo dell’attesa”

Gli investitori stanno semplicemente aspettando che la crescita acceleri o che i dazi facciano effetto. Che l’inflazione risalga o che i tassi scendano. Che i dati “hard” si indeboliscano o quelli “soft” si rafforzino. Che il bilancio federale venga tagliato o che l’offerta di Treasury diventi problematica. Gli investitori stanno aspettando.

Oltre i titoli: uno sguardo oltre le narrazioni di mercato
Il breve termine nelle narrazioni di mercato può causare contraccolpi. Lo scorso anno, i prezzi riflettevano una narrazione di eccezionalità americana, composta da: dati economici solidi degli Stati Uniti, utili societari resilienti, performance stellari dei “Magnifici 7”. Oggi la narrazione si è invertita con il “sell America”, ma nei mercati obbligazionari i dati non lo confermano. “L’irripidimento ribassista” della curva dei rendimenti non è un fenomeno solo statunitense: i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza sono aumentati a livello globale, a causa delle preoccupazioni per i deficit pubblici. Infatti, i rendimenti dei JGB giapponesi a 30 anni sono saliti di oltre 60 punti base quest’anno, contro i 15 punti base dei Treasury USA. Anche le obbligazioni a lunga scadenza nel Regno Unito, in Germania e in Australia hanno subito pressioni al ribasso. Questa tendenza riflette le preoccupazioni globali sulla sostenibilità fiscale: i tassi a lungo termine salgono, mentre il rallentamento dell’inflazione globale e della crescita economica spingono al ribasso i tassi a breve termine. È un fenomeno globale, non solo americano. Il recente indebolimento del dollaro è, a nostro avviso, un sano riallineamento del valore piuttosto che l’inizio di un lungo processo di declino dello status del dollaro come valuta di riserva.

In attesa che i dati “hard” raggiugano quelli “soft”
La decisione della Casa Bianca di mantenere un livello effettivo sui dazi del 15% (dal 2,4% del 2024) ha aggiunto notevole incertezza a un’economia già in rallentamento. Con il Regno Unito e la Cina che si sono seduti al tavolo delle trattative, i mercati hanno ipotizzato che i giorni più bui potrebbero essere ormai alle spalle, ma resta il fatto che l’aliquota tariffaria media effettiva degli Stati Uniti è ora ai livelli più alti dal 1930. I dati dei sondaggi sono negativi: la fiducia di consumatori e imprese è crollata a livelli che non si vedevano da decenni, i tassi di insolvenza sono in aumento (student loan, carte di credito), e il mercato del lavoro mostra segni di stallo – meno assunzioni, più richieste di disoccupazione.

Scenari economici possibili e “fat tails”

Il nostro tema per il 2025 riguarda la crescente probabilità di scenari estremi, sia una recessione che un’ipotesi “no landing” con forte crescita. Questi estremi derivano da cambiamenti rapidi nelle politiche governative con impatti sia positivi che negativi sull’economica.

Scenario positivo: una politica fiscale efficace e i tagli dei tassi da parte della Fed potrebbero portare a un contesto economico più stabile. La deregolamentazione potrebbe migliorare ulteriormente queste prospettive promuovendo gli investimenti e l’innovazione. Tuttavia, lo consideriamo meno probabile: le politiche attuali privilegiano la riduzione della domanda rispetto alla crescita sostenibile.
L’incertezza sui dazi rimane, con sfide significative da affrontare nei negoziati per accordi duraturi con i nostri partner commerciali. La recente decisione giudiziaria di invalidare alcuni dei dazi non fa che prolungare il periodo di incertezza. La Fed potrebbe mantenere i tassi invariati più a lungo, ma sarà probabilmente costretta a tagliarli più rapidamente del previsto.

Visione di lungo termine: mantenere un posizionamento bilanciato e basato sui fondamentali
Il nostro stile mira a costruire un portafoglio obbligazionario equilibrato e capace di adattarsi a vari scenari.
Prevediamo che la volatilità continuerà, il che è positivo per le nostre strategie. Più dispersione nei prezzi ci consente di acquistare asset di qualità a sconto. In questo “luogo dell’attesa” poniamo l’accento su cinque strategie chiave:
Gestione attiva della duration. L’incertezza attuale impone una gestione dinamica della duration. Prevediamo che la Fed taglierà i tassi in ogni scenario. Il nostro posizionamento long sulla parte intermedia della curva (2 – 5 anni) e short sui 30 anni dovrebbe beneficiare in entrambi i casi.
Preferenza per l’alta qualità. Gli spread del credito investment grade sono tornati su livelli molto stretti. Eravamo sottopesati a inizio anno, ma abbiamo aumentato le posizioni durante la volatlitlità di aprile. Ora, con il restingimento degli spread, stiamo riducendo nuovamente.
Esposizioni resilienti in vari scenari. Gli MBS (Mortgage – Backed Securities) offrono valore e stabilità, e si sono dimostrati resilienti nei sell-off.
Diversificazione globale. Opportunità selettive nei mecati non in dollari. I tassi UK offrono rendimenti reali interessanti. Anche alcune obbligazioni corporate in euro e mutui residenziali austrialiani sono attraenti.

Selezione bottom-up. La selezione dei titoli è il cuore del nostro processo. La volatilità attuale premia chi sa selezionare obbligazioni con attenzione.

Fonte: InvestmentWorld.it


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