21 AMERICA

Flash: Gli Stati Uniti resteranno il focus dei mercati anche questa settimana

Da seguire: Stati Uniti Le vendite di case esistenti a settembre sono attese in calo a 5,28 mln di unità ann. Il dato verrà pubblicato indipendentemente dalla chiusura del governo, perchè rilevato dalla National Association of Realtors….


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Le vendite di case esistenti avevano segnato due ampi rialzi consecutivi a luglio e agosto, con una netta accelerazione del trend verso l’alto rispetto ai mesi precedenti. I contratti di compravendita hanno registrato due correzioni nei mesi estivi, dando indicazioni di calo delle vendite. I dati delle vendite fino a luglio erano stati probabilmente gonfiati dall’aspettativa di rialzo dei tassi sui mutui. La previsione per settembre rimane comunque positiva per la crescita, con vendite ancora su un trend in rialzo (10% a/a), anche se meno forte di quanto visto nei due mesi precedenti.

I market mover della settimana

Nell’area euro gli indici di fiducia di ottobre dovrebbero confermare il quadro di ripresa molto graduale del manifatturiero. Il PMI composito è atteso in aumento a 52,6 (da 52,2). La fiducia presso le imprese è vista in recupero in Francia a 98 dopo il calo di settembre, in aumento in Germania a 108,1 dopo la stagnazione del mese precedente. In Belgio dovrebbe vedersi una pausa del trend di miglioramento delle condizioni di business. La dinamica di M3 dovrebbe accelerare a settembre al 2,5% e il credito alle imprese non finanziarie dovrebbe contrarsi ad un ritmo meno severo. La fiducia dei consumatori è vista ancora in lieve recupero nella media area euro, mentre in Italia l’impasse politica e l’aumento dell’IVA potrebbero aver depresso il morale delle famiglie.

Gli Stati Uniti resteranno il focus dei mercati anche questa settimana. Dal lato dei dati macroeconomici, la pubblicazione dell’employment report di settembre darà informazioni sull’evoluzione congiunturale prima della crisi fiscale: la previsione è una conferma del miglioramento graduale ma persistente delle condizioni del mercato del lavoro che, in assenza della crisi, avrebbe permesso alla Fed di iniziare a ridurre gli acquisti entro dicembre. La crescita degli occupati dovrebbe tornare in un range vicino a 180mila nuovi posti al mese, dopo il rallentamento visto nei due mesi precedenti.  Il PMI flash Markit dovrebbe restare in territorio espansivo; la fiducia del Michigan è prevista in moderata ripresa dopo la fine della crisi.

Dal lato della risoluzione della crisi fiscale, inizieranno i negoziati del Budget Conference Committee (BCC) istituito per negoziare un accordo sul budget entro il 13 dicembre. Il BCC ha 29 membri, 14 repubblicani, 15 democratici, ed è guidato da 4 leader, due democratici e due repubblicani. Il ruolo chiave è affidato a Murray (presidente Commissione Bilancio del Senato, democratica) e Ryan (presidente Commissione Bilancio alla Camera, repubblicano). Dopo il primo incontro del BCC Murray e Ryan hanno rilasciato dichiarazioni concilianti, segnalando che l’obiettivo della conferenza è trovare un accordo sui punti condivisi in modo da riuscire ad approvare un budget (cosa che non avviene dal 2009). All’inizio le due parti presenteranno probabilmente posizioni lontane su spesa e tasse, ma è da rilevare che l’obiettivo del BCC non è di grande portata come quello che era stato assegnato alla Commissione bipartisan del 2011. Quest’ultima doveva siglare un accordo per la sostenibilità di spese e entrate nel lungo termine e non ci riuscì. Il BCC ha obiettivi più modesti, appunto un budget. Il punto centrale sarà la questione relativa ai tagli della spesa discrezionale del 2014, che entrambe le parti vogliono ridurre per non strangolare il Ministero della Difesa e, almeno dal punto di vista democratico, per non ridurre ulteriormente la spesa per istruzione e assistenza. Intorno a questo elemento, ci saranno negoziati su condizioni minime per Medicare e entrate, che potrebbero essere condivise da gran parte dei “centri” dei due partiti. Sarà da vedere se le ali estreme di repubblicani e democratici verranno controllate dai rispettivi “centri”. L’inizio dei negoziati sarà inevitabilmente poco promettente: bisognerà vedere nelle prossime settimane, scremando la retorica, se si delinea qualche punto condiviso che permetta di trovare un accordo. Gli ampi costi reputazionali inflitti dalla crisi ai repubblicani dovrebbero dare qualche possibilità di riuscita. 

Ieri sui mercati

L’euro rimane sui livelli conseguiti nella prima mattina di venerdì, vicino a 1,37, mentre lo yen sta cedendo marginalmente terreno. Rendimenti obbligazionari in calo sul mercato europeo, con modesto allargamento dei premi al rischio sulla Germania.

Area Euro

La BCE ha reso pubbliche le regola sull’ELA (Emergency Liquidity Assistance). Art 14.4 dello statuto delle banche centrali dell’euro sistema. Si ricorda che tramite l’ELA le banche centrali dell’euro sistema possono erogare 1) moneta e/o 2) qualsiasi altra tipologia di assistenza che possa comportare un incremento di moneta della banca centrale ad un’istituzione finanziaria (o a un gruppo) solvibile che si trovi ad affrontare temporanei problemi di liquidità. La responsabilità dei fondi forniti tramite il canale dell’ELA risiede con le banche centrali nazionali. Le BCN sono tenute a comunicare entro due giorni dall’operazione l’attivazione dell’ELA. Le BCN dovranno trasmettere dettagli sulla controparte, ammontare, valuta e data di scadenza, le garanzie reali fornite, il tasso d’interesse, la valutazione dell’autorità di vigilanza prudenziale. Per fondi al di sopra di 500 milioni di euro le BCN devono informare la BCE prima dell’erogazione assistenza. Per fondi superiori ai 2 miliardi di euro, il Consiglio direttivo valuta il rischio di interferenza con gli obiettivi della BCE. Il dettaglio delle regole suggerisce che il controllo della BCE sulle operazioni è piuttosto pervasivo.

Germania. La Merkel ed il segretario generale della CDU hanno indicato che la Germania non avrà un nuovo governo prima di dicembre. La Cancelleria userà il prossimo mese e mezzo per concordare una roadmap con l’SPD. Si prevedono 12 panel per discutere le principali riforme.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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