Da seguire: In Cina, il PMI manifatturiero HSBC è salito da 50,2 a 50,9, massimo da 7 mesi. L’indice dei nuovi ordini è a 51,6. Si tratta della stima flash, che in passato è stata talora soggetta ad ampie revisioni in occasione del rilascio della stima finale….
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Area Euro
Area euro. Ci aspettiamo che il PMI manifatturiero risalga almeno sul livello di agosto a 51,4 dopo la correzione di settembre. L’indice di attività dovrebbe tornare a quota 50 (da 49,8) in Francia e risalire anche in Germania a 51,6 (da 51,1). L’indice per i servizi è atteso ancora in marginale aumento 52,5 da 52,2. Il PMI composito dovrebbe quindi salire a 52,6 da un precedente 52,2, un livello coerente con un’espansione ancora modesta del PIL area euro nei mesi finali del 2013.
Italia. Dopo i robusti incrementi dei mesi scorsi, la fiducia dei consumatori potrebbe arretrare nel mese di ottobre, stimiamo a 100,5 da 101,1 (che rappresentava un massimo da oltre due anni). L’instabilità politica a cavallo tra fine settembre e inizio ottobre e l’aumento dell’IVA scattato a inizio mese potrebbero pesare sul morale delle famiglie. Tuttavia, il trend resta quello di un recupero della fiducia.
Stati Uniti
Il deficit della bilancia commerciale ad agosto è previsto in allargamento a -40 mld di dollari da -39,2 mld di luglio. I dati dovrebbero mostrare un aumento delle esportazioni, alla luce di dati solidi di consegne di beni durevoli, più che compensato da un aumento ancora più solido delle importazioni, in parte spinto anche da fattori di correzione stagionale. Recentemente su base mensile si è osservata una chiusura del deficit nel primo mese del trimestre seguita da riallargamento nei due mesi successivi. Questo sentiero volatile su base mensile mantiene comunque disavanzo su un trend di riduzione.
Il PMI flash del settore manifatturiero rilevato da Markit a ottobre, alla luce della scarsità di dati in pubblicazione, assume maggiore rilevanza del solito. La previsione è che ci sia una correzione dell’indice da 52,8 di settembre a 51,5. E’ probabile che il calo di ottobre sia poi in parte recuperato nei prossimi mesi dopo la conclusione della crisi fiscale, come avvenuto nelle occasioni precedenti di blocco del governo.
Ieri sui mercati
Nelle ultime ore l’euro è tornato a rafforzarsi sul dollaro, dopo che ieri era rimasto entro i massimi del 22/10; attualmente sta scambiando sopra 1,38, e potrebbe salire in area 1,39 se i PMI uscissero positivi. Ieri i rendimenti europei dei titoli di stato sono risultati in moderato calo, trainato dai mercati core. L’annuncio dei criteri per la valutazione BCE-EBA delle banche europee è stata seguita da un vistoso cedimento delle quotazioni sui titoli bancari, che ha prodotto un calo di circa un punto percentuale dell’EuroStoxx 50.
Area Euro
Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere come da attese recupera ad ottobre tornando a 98, sul livello di agosto scorso, da 97 di settembre.
Spagna. La Banca di Spagna stima che per la prima volta dopo otto trimestri il PIL spagnolo è tornato a crescere nei mesi estivi (+0,1% t/t). La crescita dovrebbe essere stata trainata ancora dall’export. In media 2013, il PIL spagnolo è atteso in calo di 1,3%. L’ufficio di statistica pubblicherà la prima stima sulla crescita del PIL nel 3° trimestre 2013 la prossima settimana.
Belgio. A ottobre, l’indice sintetico elaborato dalla Banca del Belgio è calato a sorpresa a -7,7 da un precedente -6,7. Il Consenso era per un moderato miglioramento anche questo mese. In realtà l’indagine per il manifatturiero segnala condizioni di domanda ancora in miglioramento ma un inatteso aumento delle scorte che ha pesato sul morale e spiega il calo dell’indice sintetico.
La lettura flash dell’indice di fiducia dei consumatori dell’area euro mostra un miglioramento a ottobre, ma inferiore al previsto, a -14,5 da -14,9 di settembre. L’indice, in recupero per l’undicesimo mese consecutivo, si avvicina ulteriormente alla media di lungo periodo (-13,3) e rimane ai massimi da luglio 2011. Il rasserenamento di morale è da attribuirsi al clima economico più disteso.
La BCE ha annunciato ieri (http://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2013/html/pr131023.it.html) i criteri del processo di valutazione approfondita del sistema bancario, in vista dell’assunzione delle funzioni di vigilanza. L’esame, che interessa 128 gruppi bancari, inizierà a novembre e durerà 12 mesi. Includerà un’analisi dei rischi a fini di vigilanza, un esame della qualità degli attivi e una prova di stress. L’operazione, che vorrebbe “assicurare a tutti i soggetti interessati dall’attività bancaria che gli istituti sono fondamentalmente sani e affidabili” si presenta delicata e non scevra di rischi, considerando l’incertezza da cui è circondata e la notevole posta in gioco. L’inclusione dei portafogli di titoli di stato nella valutazione potrebbe penalizzare l’attività di rifinanziamento dei Paesi più deboli nel 2014, mentre l’assenza di un meccanismo centrale per fornire capitali potrebbe riaccendere le tensioni sul debito. Draghi ha ricordato che “esiste un impegno al massimo livello perché siano operativi adeguati meccanismi nazionali di sostegno quando l’esercizio sarà condotto”, ma tali meccanismi potrebbero condurre a un nuovo aumento del debito pubblico, già troppo elevato in molti Paesi.
Stati Uniti
I prezzi all’import a settembre aumentano di 0,2% m/m, e la variazione di luglio è rivista verso l’alto a +0,2% m/m da nulla. Al netto del petrolio i prezzi di agosto sono stabili, e i beni di consumo mostrano un calo di -0,1% m/m. Nei prossimi mesi il deprezzamento del dollaro porterà a una moderata accelerazione della dinamica dei prezzi delle importazioni.
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