Janus Henderson – Come previsto, il primo ministro francese François Bayrou ha perso il voto di fiducia in parlamento, con il 65% della camera bassa che ha votato contro di lui.
A cura di Robert Schramm-Fuchs, Portfolio Manager, Janus Henderson
Il presidente Macron ha agito rapidamente per sostituirlo, nominando Sebastien Lecornu come quinto primo ministro in soli due anni, un suo stretto alleato a cui ha affidato il compito di trovare una soluzione accettabile alla crisi di bilancio. Le prime reazioni della coalizione di governo, tuttavia, suggeriscono che la sua scelta non è stata accolta con favore da tutti, in particolare in vista delle elezioni amministrative che si terranno nel marzo 2026. È probabile che il bilancio 2026 non raggiunga gli obiettivi di risparmio originariamente fissati da Bayrou, che apparivano modesti nel contesto delle più ampie sfide di deficit della Francia.
Disordini sociali e rating sovrani: rischi all’orizzonte
Ad aumentare l’incertezza, sono in corso manifestazioni di protesta organizzate tramite i social media che potrebbero eguagliare in termini di portata il movimento dei “gilets jaunes” (gilet gialli) del 2018-2019. Nel frattempo, Fitch dovrebbe pubblicare questo fine settimana l’aggiornamento del rating sovrano della Francia, mentre Moody’s e S&P dovrebbero farlo in ottobre e novembre. Attualmente Fitch assegna alla Francia un rating AA- con outlook negativo.
Senza un impegno sociale a favore della disciplina fiscale e una direzione politica più chiara, è improbabile che lo spread sovrano della Francia rispetto alla Germania si riduca in modo significativo. A seconda di come si evolveranno gli eventi, ciò potrebbe avvenire in modo graduale o improvviso.
Scenari di mercato: ripresa graduale o forte calo?
Due scenari distinti potrebbero influenzare il sentiment degli investitori sulla Francia:
- Scenario A: graduale ampliamento dello spread: in questo scenario, più probabile, i mercati azionari europei potrebbero assorbire il clima politico. I titoli quotati in Francia potrebbero persino registrare un rimbalzo nel breve termine, dopo essere stati penalizzati dalla recente incertezza. Macron, i partiti centristi e l’Unione Europea (UE) hanno pochi incentivi ad alimentare le tensioni. La Commissione Europea dovrebbe approvare un bilancio francese meno ambizioso nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, a condizione che si registrino progressi nella riduzione del disavanzo.
- Scenario B: rapido ampliamento dello spread: se l’instabilità politica dovesse intensificarsi, i titoli azionari francesi potrebbero continuare a sottoperformare. L’indice CAC40 ha recentemente toccato i minimi pluridecennali rispetto al DAX tedesco e da allora ha registrato un andamento laterale. Tuttavia, i mercati azionari europei sono diventati abili nel distinguere tra i settori e le società più esposti al rischio sovrano.
La forza macroeconomica della Germania: un faro nell’incertezza
A differenza della Francia, la Germania offre uno dei contesti macroeconomici più interessanti d’Europa. Il Paese sta investendo 500 miliardi di euro in spese fiscali per infrastrutture e difesa, mentre il settore privato sta investendo 631 miliardi di euro attraverso l’iniziativa “Made for Germany”. Una coalizione di governo coesa sta inoltre perseguendo modeste riforme in materia di welfare e fiscalità volte a rilanciare la crescita e a rafforzare la sostenibilità e la competitività.
A livello globale, le banche centrali stanno tagliando i tassi di interesse, mentre le curve dei rendimenti più ripide segnalano un’accelerazione economica. Queste dinamiche favoriscono l’economia tedesca trainata dalle esportazioni e posizionano l’Europa per una crescita sottovalutata nel 2026-2027.
Posizionamento per cogliere le opportunità: una posizione rialzista sull’Europa
Il posizionamento degli investitori sull’Europa è calato dopo un breve aumento all’inizio del 2025. Le riforme strutturali a livello dell’UE e il miglioramento delle condizioni macroeconomiche sostengono una prospettiva positiva per le azioni europee. Continuiamo a mantenere una visione positiva per l’Europa e rimaniamo prociclici e rialzisti, riflettendo la fiducia nella traiettoria di crescita a medio termine della regione.
Fonte : InvestmentWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




