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Oddo BHF AM : Titoli di qualità: opportunità di recupero dopo un anno difficile

Oddo BHF AM : Nonostante i recenti venti contrari, stanno emergendo nuove opportunità e un potenziale di recupero per alcune azioni di qualità.


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A cura di Tilo Wannow, Portfolio Manager di ODDO BHF AM


Gli ultimi due anni sono stati complessi per gli investitori di lungo periodo con un approccio orientato alla qualità. Questa strategia si basa sull’individuazione di aziende solide, caratterizzate da modelli di business stabili, elevati rendimenti sul capitale e flussi di cassa affidabili, in grado di offrire stabilità e performance nel tempo. Tuttavia, negli ultimi anni il contesto di mercato si è rivelato sfavorevole per le società di qualità, i cui titoli hanno sottoperformato il mercato nel suo complesso.
I mercati sono stati trainati in larga misura da un numero ristretto di large cap, mentre molti settori tradizionalmente considerati espressione della qualità, come healthcare e beni di consumo, hanno attraversato una fase di debolezza inusuale. Allo stesso tempo, comparti come quello bancario e della difesa – che nel nostro portafoglio risultano fortemente sottopesati, soprattutto in virtù del nostro approccio di investimento – hanno contribuito in modo significativo alla crescita dei mercati azionari europei. Tra concentrazione dei mercati, dinamiche settoriali e fattori legati allo stile di investimento, la performance di molte società di qualità è rimasta recentemente indietro rispetto a indici azionari più concentrati.
Un ruolo particolarmente rilevante è stato quello dell’evoluzione del settore tecnologico: se da un lato le large cap legate alle infrastrutture dell’intelligenza artificiale, come semiconduttori, data center e cloud computing, hanno registrato forti rialzi, dall’altro i produttori di software e i fornitori di servizi IT hanno sottoperformato.
A partire da agosto 2025 abbiamo quindi adottato, in chiave tattica, un posizionamento complessivamente leggermente più prudente sull’azionario. Diverse sono state le ragioni alla base di questa scelta. In primo luogo, le valutazioni delle azioni statunitensi hanno continuato a salire dopo il rimbalzo seguito allo shock dei dazi dell’aprile 2025, rendendo il profilo rischio/rendimento meno interessante dal punto di vista delle valutazioni. Aspettative di crescita particolarmente ambiziose appaiono già ampiamente incorporate nei prezzi, soprattutto per i titoli legati all’intelligenza artificiale. Il mercato del lavoro statunitense mostra inoltre i primi segnali di rallentamento, pur senza che ciò implichi, a nostro avviso, l’arrivo di una recessione. Ai nostri occhi, permane tuttavia il rischio di una correzione.
In questo contesto continuiamo a investire in aziende con fondamentali solidi e prospettive di crescita di lungo periodo interessanti, restando al contempo pronti a cogliere punti di ingresso più favorevoli in caso di correzioni.
Un ulteriore fattore sfavorevole per noi, in qualità di gestori europei nel 2025, è stato il marcato indebolimento del dollaro statunitense rispetto all’euro. Nonostante il rischio di cambio dal punto di vista europeo, non riteniamo tuttavia sia questo il momento di allontanarsi dalle aziende statunitensi: ci troviamo in una fase di sviluppo tecnologico guidata dagli Stati Uniti e, per di più, un dollaro più debole tende a favorire in particolare le multinazionali americane, rafforzandone la competitività internazionale e migliorando l’effetto cambio sui ricavi generati all’estero. Ciò può compensare almeno in parte l’impatto negativo del cambio attraverso un aumento dei profitti, in base al modello di business. Gli effetti valutari sono quindi rilevanti nel breve periodo, ma nel medio-lungo termine restano secondari rispetto alla qualità delle aziende che selezioniamo per i nostri clienti.
Una view costruttiva
Guardare al futuro dopo un anno difficile per i titoli di qualità ci permette di affrontare il 2016 con maggiore ottimismo. Storicamente, le aziende di qualità hanno offerto rendimenti corretti per il rischio superiori alla media, registrando in genere flessioni meno pronunciate durante le crisi e le principali correzioni rispetto ad altri stili di investimento o al mercato nel suo complesso. Dopo questa fase di debolezza relativa, stiamo individuando un numero crescente di società di qualità che presentano elevata redditività, flussi di cassa solidi e una crescita degli utili affidabile, a valutazioni ragionevoli. La pazienza, la perseveranza e un’attenzione costante ai fondamentali tendono a essere premiate nel tempo, e oggi ne siamo più convinti che mai.

Fonte: InvestmentWorld.it


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