Lasciamo alle spalle una settimana accorciata dal Ringraziamento e forse anche per questo particolarmente noiosa per gli operatori. Le borse rimangono vicine ai massimi pur senza un entusiasmo in grado di generare ulteriori accelerazioni..….
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Dati macro. Una settimana intensa già entrata nel vivo con gli indici PMI manifatturieri, migliori delle attese in Cina e US, in linea nell’EuroZona (dove un pessimo dato spagnolo ha controbilanciato leggere sorprese positive in molti altri stati). US: indice ISM non manifatturiero (mercoledì), prima lettura della crescita GDP Q3 (giovedì), consumi e redditi personali e gran finale con i dati sull’occupazione (venerdì). EuroZona: indici PMI servizi, vendite al dettaglio e crescita GDP Q3 (mercoledì). Altro: vendite al dettaglio australiane e norvegesi (martedì), crescita GDP australiano, indice PMI servizi inglese e bilancia commerciale canadese (mercoledì), bilancia commerciale australiana e indice PMI canadese (giovedì), CPI svizzero e dati sull’occupazione canadese (venerdì).
Banche centrali. L’attesa sarà soprattutto per l’ECB (0.25%, giovedì) dove però, dopo il taglio a sorpresa del mese scorso, è difficile ipotizzare nuove misure, specialmente a valle di dati sull’inflazione che non sono ulteriormente peggiorati nell’ultima recente lettura (Italia a parte). Proprio le previsioni su crescita e inflazione del dipartimento economico saranno guardati con attenzione dal momento che per la prima volta si estenderanno al 2015. Anche altrove i tassi sono attesi invariati: Australia (2.50%, martedì), Polonia (2.50%, mercoledì), Canada (1.00%, mercoledì), UK (0.50%, 375bio QE, giovedì), Norvegia (1.50%, giovedì), Messico (3.50%, venerdì).
UN GRAFICO CHE CI PIACE…
Più che un grafico… una mappa. Si parla sempre più spesso – si è iniziato un anno fa con le isole contese da Cina e Giappone (isole Senkaku) – della tensione crescente in quest’area. Una settimana fa la Cina ha unilateralmente richiesto che qualsiasi velivolo in ingresso nella zona del Mar Cinese Orientale debba identificarsi e rendere noto il piano di volo preventivamente per non rischiare di venir trattato come una minaccia o addirittura un nemico. Una situazione certamente pericolosa in una zona tra Cina, Giappone, Corea (e Taiwan), paesi tra cui spesso ci sono stati attriti anche importanti (per usare un eufemismo).
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