Capital Group : La Bank of Japan (BoJ) ha alzato i tassi allo 0,75% – il livello più alto degli ultimi 30 anni – ma ha mantenuto un approccio graduale alla normalizzazione della politica.
A cura di Flavio Carpenzano, Asset Class Lead Fixed Income, Europe e Asia di Capital Group
Le pressioni inflazionistiche potrebbero risalire nel 2026, complici l’indebolimento dello yen, lo stimolo fiscale orientato al consumatore e una prolungata fase di allentamento della politica monetaria.
Lo yen si è indebolito nonostante il rialzo dei tassi, dato il decoupling in atto tra i tassi e la valuta in un contesto difficile per la BoJ a livello di credibilità.
Siamo passati a una posizione più neutra sulla duration, favorendo posizioni orientate all’appiattimento della curva mentre il Ministro delle Finanze riduce le emissioni a lungo termine.
Ci aspettiamo che lo yen resti debole nel breve periodo, a meno che la BoJ non assuma un approccio più hawkish. Tuttavia, in un orizzonte più lungo riteniamo che lo yen sia interessante, avendo oltrepassato il livello implicito nei tassi e data la pressione crescente sulla BoJ per stabilizzare la valuta.
Fonte: InvestmentWorld.it
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