Oddo BHF AM : I fondamentali del credito high yield europeo rimangono relativamente solidi, mentre i livelli di rendimento offrono un carry e una resilienza interessanti.
A cura di Alexis Renault, Global Head of High Yield di ODDO BHF AM
Tuttavia, gli investitori dovrebbero considerare i rischi derivanti dagli spread compressi e dalla volatilità attesa. I principali fattori di rischio includono le tensioni geopolitiche, il protezionismo e le elevate valutazioni di mercato.
Storicamente, le società europee hanno fatto maggiore affidamento sui prestiti bancari rispetto alle controparti statunitensi, riflettendo una preferenza di lunga data per il relationship banking e un ecosistema di obbligazioni societarie meno sviluppato. Tuttavia, questo scenario sta cambiando. Di fronte alle pressioni normative, ai maggiori requisiti patrimoniali e a una spinta strategica più ampia verso la razionalizzazione dei bilanci, le banche europee si sono progressivamente ritirate dal credito aziendale tradizionale. Di conseguenza, una quota crescente di imprese — che spazia dai produttori di beni industriali alle società di servizi e ai fornitori di assistenza sanitaria — sta attingendo al mercato delle obbligazioni high yield per soddisfare le proprie esigenze di finanziamento. Si prevede che questa tendenza a lungo termine continui e gli operatori di mercato anticipano un’ulteriore crescita delle emissioni high yield in Europa man mano che le aziende diversificano le proprie basi di finanziamento.
Elevata qualità del credito in Europa
Una delle caratteristiche distintive dell’universo high yield europeo è la qualità del credito relativamente elevata. Circa il 64% del mercato è composto da emittenti con rating BB — la fascia più alta del credito non-investment grade — contro il 54% del corrispettivo statunitense. Questa differenza riflette sia una cultura fiscale europea più rigorosa, sia la tendenza di molte aziende regionali a entrare nel segmento high yield partendo da una posizione di relativa forza finanziaria. Oltre a una migliore qualità del credito, il mercato europeo vanta una maggiore diversificazione settoriale e una duration di circa un anno inferiore rispetto alla controparte Usa. Una duration contenuta riduce la sensibilità ai tassi di interesse, fattore cruciale in un contesto segnato da incertezza politica, tensioni geopolitiche e dubbi sulla traiettoria dell’inflazione.
Combinazione di carry e resilienza
Per gli investitori, gli attuali livelli di rendimento offrono un mix efficace di carry e resilienza. Nonostante spread storicamente compressi, l’high yield europeo continua a offrire opportunità di reddito interessanti sia rispetto al credito investment grade sia rispetto ai titoli di stato. Il mercato non è comunque privo di rischi: le incertezze geopolitiche, dai mutamenti nelle politiche commerciali ai conflitti regionali, alimentano la volatilità. Le misure protezionistiche, come i recenti dazi statunitensi, hanno causato un temporaneo allargamento degli spread high yield, pesando sulle performance. Le elevate valutazioni degli asset, infine, lasciano poco margine di errore in caso di deterioramento del quadro macroeconomico.
Negli ultimi mesi la performance settoriale nel segmento high yield è stata eterogenea. Sanità, telecomunicazioni e selezionati emittenti nei beni industriali e nel comparto Travel & leisure hanno fornito contributi positivi, sostenuti da flussi di cassa stabili e un miglioramento delle condizioni di business. Al contrario, immobiliare e tecnologia hanno sottoperformato, penalizzati da maggiori costi di finanziamento, domanda debole in alcuni sottosettori e dai timori sui rischi di rifinanziamento. La volatilità e il picco temporaneo degli spread high yield a seguito dei dazi Usa hanno ulteriormente pesato sulla performance relativa.
Per il momento il quadro creditizio rimane solido. Il mercato high yield europeo è sostenuto da un’elevata incidenza di rating BB e da bassi tassi di default attesi, fattori che offrono una certa stabilità in un contesto di persistenti incertezze. In questo scenario, privilegiamo gli emittenti con forti capacità di rifinanziamento, modelli di business sostenibili e fondamentali solidi.
Fonte: InvestmentWorld.it
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