Flash: L’Austria colloca 1,2 miliardi di titoli a lungo termine

Da seguire: Area Euro: Francia. L’indice di fiducia dei consumatori a dicembre è migliorato da 84 a 85. Continueranno a pesare nella prima parte del 2014 in particolar modo i timori di un nuovo aumento della disoccupazione (ai massimi) e l’aumento…


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della pressione fiscale che è destinata a stabilizzarsi, ma non a calare, nell’anno.

Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrare un calo dell’inflazione nell’area euro a 0,8% da un precedente 0,9%. Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,3% m/m in parte per un rialzo dei prezzi dell’energia ma anche perché i prezzi core dovrebbero avanzare di 0,2% m/m per un’inflazione core in calo a 0,8%.

Germania. Il tasso di disoccupazione è atteso rimanere stabile al 6,9% anche a dicembre (quarto mese consecutivo, media annua 6,9%). Le indagini congiunturali suggeriscono una leggera crescita degli occupati nell’ultima parte dell’anno, ma la creazione di occupazione rimarrà comunque limitata (0,6% media annua).

Aste. L’Austria colloca 1,2 miliardi di titoli a lungo termine. Belgio, Grecia ed ESM rinnovano carta a breve termine.

Stati Uniti

Il saldo della bilancia commerciale è atteso in lieve miglioramento, da -40,6 a -40,0 miliardi di dollari.

Ieri sui mercati

L’Irlanda ha assegnato il mandato per collocare un’obbligazione decennale. La settimana è iniziata con un modesto riallargamento degli spread dei periferici, che si erano stretti vertiginosamente fra il 24/12 e il 3/1. L’Italia è tornata sopra quota 200pb, e paga 5pb sulla Spagna. Il restringimento è continuato, invece, per il debito portoghese. Tassi in calo sul debito tedesco e statunitense, anche per l’andamento inferiore alle attese dei dati di ieri (flessione del PMI dei servizi in Cina e Stati Uniti).

Area Euro

In dicembre, il PMI dei servizi è calato a 51 da 51,2. Confermato in calo a 52,1 da 51,5 anche il PMI composito. Le rilevazioni nazionali evidenziano un incremento inferiore alle attese in Italia (47,9 da 47,2) e ampiamente superiore al previsto in Spagna (54,2 da 51,5). In flessione gli indici della Germania (53,5, -2,2 punti) e della Francia (47,8, -0,2 punti).

Germania. La stima flash dell’inflazione di dicembre è invariata a 1,4% sull’indice nazionale, ma scende da 1,6 a 1,2% sull’indice armonizzato. Le variazioni mensili sono rispettivamente di +0,4% e +0,5%.

Stati Uniti

L’ISM del settore non manifatturiero a dicembre cala a 53 da 53,9 contro aspettative di consenso per un modesto aumento. L’indice di attività è pressoché invariato a 55,2 (precedente: 55,5); gli ordini scendono a 49,4 da 56,4, sotto la soglia di 50 per la prima volta da luglio 2009.  La componente occupazione sale ampiamente, a 55,8 da 52,5 confermando il buon andamento del mercato del lavoro. Secondo Nieves, direttore dell’indagine, l’unico elemento di debolezza è quello degli ordini e per ora non è allarmante: occorrerà vedere i dati dei prossimi mesi. Nieves ha aggiunto che le imprese dovranno aumentare le scorte nei prossimi mesi sulla base delle informazioni dell’indagine, dando ulteriore stimolo all’espansione dell’attività.

Il Senato ha confermato la nomina di Janet Yellen come presidente della Fed. Yellen succederà a Bernanke il cui mandato scade il 31 gennaio. La votazione al Senato ha registrato 56 voti a favore (di cui 11 repubblicani) e 26 contrari, il record storico di opposizione per un candidato presidente della Fed; Bernanke nel 2010 aveva ricevuto 70 voti favorevoli e 30 contrari, e aveva all’epoca raggiunto il massimo dell’opposizione in Senato. Il risultato della votazione per la candidatura di Yellen conferma che continua ad aumentare la polarizzazione del Congresso, e segnala che il raggiungimento di accordi bipartisan continuerà a essere un obiettivo difficile da raggiungere. 


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