Da seguire: Stati Uniti L’indice Empire della NY Fed a gennaio è previsto in calo a 0 da 0,98 a dicembre. L’indagine dal 2009 in poi è stata relativamente molto volatile e ha generalmente sottostimato l’andamento dell’attività nel settore manifatturiero…..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
a livello nazionale. Sulla base della relazione storica con l’ISM, l’Empire dovrebbe essere intorno a 10. Tuttavia, uno spaccato negativo dell’indagine (con gli ordini a -3,5 e gli occupati a 0) a dicembre e il clima estremamente avverso a gennaio puntano a un dato ancora debole, con la possibilità di ritorno in territorio negativo. Questo però non segnala una contrazione dell’attività a livello nazionale: l’ISM a 57 a dicembre è un indicatore più affidabile dell’andamento e delle prospettive del settore.
Il PPI a dicembre è atteso in aumento di 0,4% m/m, il primo rialzo dopo tre contrazioni consecutive dovute principalmente ai prezzi energetici. A dicembre l’energia dovrebbe contribuire positivamente alla dinamica mensile dell’indice, con una spinta da benzina e da gas naturale. L’indice core è atteso in crescita di 0,2% m/m. I dati restano in linea con un quadro di generale assenza di pressioni inflazionistiche.
La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione FOMC di fine gennaio. Il rapporto dovrebbe registrare segnali incoraggianti in termini di domanda attesa dalle imprese, anche se potrebbero esserci indicazioni temporaneamente negative per il mese in corso per via del clima avverso. Tutti i settori dovrebbero dare indicazioni espansive con riflessi positivi attesi anche per il mercato del lavoro: il quadro dovrebbe essere coerente con il proseguimento della riduzione degli acquisti della Fed anche nel mese di febbraio.
Ieri sui mercati
I mercati azionari hanno segnato una ripresa dopo la debolezza delle sedute precedenti, sulla sica di una produzione industriale positiva nell’area euro e di vendite al dettaglio complessivamente solide negli USA. Anche la conferenza stampa di Hollande ha contribuito al clima positivo sui mercati europei; il presidente francese si è impegnato ridurre le imposte sul lavoro e sul reddito delle imprese in misura significativa, e a riformare i requisiti burocratici e la regolamentazione sul lavoro. A fronte di un rialzo dei rendimenti negli Stati Uniti (10 anni a 2,89%, +4,3 pb), la giornata è estata positiva per il debito sovrano europeo, con rendimenti in moderata flessione sia sui core che sui periferici con riferimento alle scadenze più lunghe. Si muovono invece in controtendenza i tassi sui BTP che mostrano marginali aumenti dei rendimenti dopo una certa pressione a ridosso della tornata di aste di metà mese; il bond a due anni scambia in area 1% mentre il decennale si è confermato pochi centesimi sotto il 3,9%, sui livelli di chiusura di lunedì. Risulta invece in lieve aumento lo spread su quest’ultima scadenza che, complici le modeste flessioni dei tassi tedeschi, si attesta in area 208pb (+1pb).
Area Euro
Francia. I prezzi al consumo sono aumentati di 0,3% m/m a dicembre sull’indice nazionale (0,4% m/m su quello armonizzato) dopo la stagnazione del mese precedente. Sull’anno il CPI sale ancora di 0,7%, come a novembre, sull’indice nazionale (a 0,8% sull’indice armonizzato), ma l’inflazione core rallenta (a 0,6% a/a da 0,8% a/a di novembre). L’inflazione si è dimezzata (0,9% in media annua) nel 2013 dal 2,0% del 2012, e così pure la componente core (0,6% a/a da 1,2% a/a nel 2012). Nell’anno in corso prevediamo che si manterrà circa attorno ai livelli del 2013, per accelerare più decisamente solo nell’ultima parte dell’anno.
La produzione industriale dell’Eurozona a novembre realizza il miglior risultato annuo e supera il consenso, aumentando di 1,8% m/m da -0,8% m/m di ottobre (rivisto al rialzo). Sull’anno la variazione è del 3,0% dopo lo 0,5% di ottobre (rivista al rialzo). Con la positiva lettura di novembre, la produzione industriale inverte direzione di marcia e rimane in rotta per un incremento di 0,6% t/t nel 4° trimestre dopo aver stagnato nel 3°. Ci aspettiamo altresì un contributo positivo dei servizi e manteniamo una stima di crescita del PIL di 0,2%-0,3% dopo lo 0,1% dei mesi estivi.
Stati Uniti
Le vendite al dettaglio sorprendono verso l’alto a dicembre, con un aumento di 0,2% m/m; al netto delle auto le vendite crescono di 0,7% m/m. I dati di novembre sono però rivisti verso il basso di 3 decimi (vendite totali, +0,4% m/m da +0,7% m/m). I dati sono coerenti con un’accelerazione dei consumi nel 4° trimestre 2013.
I prezzi all’import a dicembre sono invariati, dopo -0,9% m/m a novembre.
Il Congresso dovrebbe approvare entro fine settimana la legge di spesa che permette di finanziare il Tesoro per tutto l’a.f. 2014 (fino a fine settembre). Oggi è previsto il voto alla Camera e entro venerdì ci dovrebbe essere l’approvazione definitiva in Senato e la firma del Presidente.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



