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Flash: Il finale della settimana si sta caratterizzando per un forte movimento correttivo

Da seguire: Area Euro Belgio. L’indice di fiducia elaborato dalla Banca del Belgio è atteso in recupero a -5,8 da un precedente-6,4. In particolare vediamo un miglioramento dell’indice per il manifatturiero a -7 da un precedente -7,7 dal momento che il comparto dovrebbe essere sostenuto da un aumento degli ordini dalla Germania….


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Ieri sui mercati

Il finale della settimana si sta caratterizzando per un forte movimento correttivo, in controtendenza rispetto ai mesi finali del 2013 e all’inizio del 2014. Netta chiusura in ribasso per i listini azionari in tutto il mondo. Correzione al ribasso, anche questa ampia (7-9pb), per i rendimenti degli UST. Analogo movimento sul debito tedesco, ove però la flessione è stata al massimo di 4pb sulle scadenze lunghe. Spagna e Italia allargano fino a 8pb sulle scadenze lunghe, registrando modesti aumenti dei rendimenti assoluti. Il Tesoro ha annunciato che all’asta del 28/1 offrirà 2-2,5 miliardi di CTZ 31/12/2015 e 0,75-1,25mld di BTPei 15/09/2018. In questo contesto, l’euro è rimbalzato fin dalla mattina di ieri in area 1,36, e attualmente si è assestato poco sotto 1,37. Il dollaro ha ceduto terreno anche nei confronti dello yen e della sterlina. Riguardo a quest’ultima, il governatore della Bank of England, Carney, ha cercato di raffreddare le aspettative su una possibile svolta della politica monetaria inglese, affermando che non vede la necessità di un rialzo dei tassi e che il MPC non si focalizzerà troppo soltanto su un indicatore (leggi il tasso di disoccupazione, che si sta avvicinando alla soglia del 7%).

Area euro

Area euro. Il PMI composito è salito a 53,2 da un precedente 52,1, più delle attese di consenso. L’indice è tornato sui massimi da giugno 2011, trainato dal PMI manifatturiero che è salito di 1,1 punti a 53,2, grazie all’aumento di domanda sia dall’interno che dall’estero con l’indice sull’export in salita a 55,2 da un precedente 53,8. Il recupero è spiegato in larga misura dalla Germania. Anche in Francia si è visto un recupero del PMI manifatturiero. Il PMI servizi è salito a 51,9 da un precedente 51,0. Il recupero ha interessato in particolare la Francia, con l’indice di attività che è salito a 48,6 da un precedente 47,8. Nel complesso, i dati confermano un quadro di debole ripresa della zona euro a inizio 2014, in linea con le nostre stime di crescita del PIL di 0,2% t/t a cavallo del nuovo anno.

Francia L’indice elaborato dall’INSEE sulla fiducia presso le imprese manifatturiere è rimasto stabile a 100 a gennaio. Il lieve miglioramento del libro ordini sia dall’interno che dall’estero unitamente al calo delle scorte sostengono il morale e le attese per i prossimi mesi. Le attese rimangono comunque al di sotto della media di lungo termine (+11).  Il quadro che emerge è di una ripresa solo assai graduale e per il momento l’attività rimane quasi stagnante. Anche l’indagine trimestrale dell’INSEE offre supporto a questa lettura del ciclo: le imprese si aspettano un miglioramento di domanda di appena due punti nei prossimi tre mesi, e segnalano che l’utilizzo della capacità produttiva rimane storicamente basso.

L’indice di fiducia delle famiglie dell’Eurozona cresce più delle attese a gennaio a -11,7 da -13,50 del mese precedente (rivisto al rialzo di un decimo). L’indice è ai massimi da luglio 2011 e al di sopra della media di lungo periodo (-13,3).

Spagna. La Banca di Spagna ha confermato che il PIL spagnolo è cresciuto di 0,3% t/t a fine 2013 in accelerazione dal +0,1%t/t dei mesi estivi come da indicazioni del ministro delle Finanze de Guindos. Su base annua la crescita dovrebbe essere stata nulla. La Banca di Spagna indica che la crescita è stata sostenuta dalla dinamica della domanda interna e vendite al dettaglio in linea con l’andamento di recupero dei dati di produzione industriale e vendite al dettaglio. L’uscita più forte del previsto dallo scorso anno innalza la nostra previsione per la crescita del PIL nel 2014 a +0,7% da un precedente +0,5%.

BCE. In un’intervista al quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, Draghi ha difeso l’importanza della trasparenza sullo stato delle banche europee per evitare il rischio della trappola giapponese, affermando che ciò è il presupposto perché contro le fragilità del sistema vengano adottate misure adeguate, “siano esse la ricapitalizzazione, la ristrutturazione o la liquidazione”. Riguardo alla proposta per il meccanismo di risoluzione, la BCE rimane critica. Le dichiarazioni sull’andamento economico generale e sulle questioni di politica monetarie non si discostano molto dalla conferenza stampa di inizio mese, anche se trapela un tono un po’ più positivo.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 18 gennaio sono stabili a 326 mila (da 325 mila della settimana precedente). I dati si riferiscono alla settimana di rilevazione dell’employment report di gennaio e danno un segnale favorevole per la dinamica occupazionale del mese.

Le vendite di case esistenti a dicembre aumentano a 4,87 mln di unità ann. (+1% m/m) da 4,82 mln (rivisto da 4,9 mln. Le vendite crescono di 1,9% m/m nel comparto delle case unifamiliari, mentre calano di -5% m/m nel segmento più piccolo e volatile delle case multi-familiari. Le scorte di case invendute scendono a 4, 6 mesi di vendite da 5,1 di novembre. A dicembre le vendite sono calate nel Nord-Est e nel Midwest, probabilmente per via del clima particolarmente avverso. I dati danno indicazioni positive per i trend nel settore dell’edilizia immobiliare nel 2014


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Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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