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Julius Baer – Mercato del lavoro statunitense: la debole crescita dell’occupazione riduce le speculazioni su un rialzo dei tassi

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Julius BaerLa crescita dell’occupazione negli Stati Uniti ha rallentato bruscamente a giugno, con un aumento dei posti di lavoro nettamente inferiore alle attese e un indebolimento delle assunzioni nei principali settori.

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A cura di David Kohl, Chief Economist, Julius Baer


I crescenti segnali di allentamento del mercato del lavoro e il calo dei prezzi del petrolio suggeriscono che l’inflazione continuerà a diminuire. Prevediamo che la Federal Reserve (Fed) manterrà i tassi di interesse invariati almeno fino al 2027, mentre le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi continuano ad attenuarsi.

A giugno la crescita dell’occupazione negli Stati Uniti ha subito un brusco rallentamento, con l’aumento registrato dei posti di lavoro nel settore non agricolo, pari a 57.000, sceso ben al di sotto delle aspettative di 113.000, oltre ad essere inferiore anche al dato del mese precedente, che è stato rivisto al ribasso da 172.000 a 129.000.

Ciò ridimensiona le aspettative, sempre più ottimistiche, di un mercato del lavoro solido dopo la forte crescita dell’occupazione registrata tra marzo e maggio. Il rallentamento delle assunzioni è stato trainato dal maggiore calo degli occupati nel settore del tempo libero e dell’ospitalità dal 2020. Anche i settori del commercio al dettaglio e dell’informazione hanno registrato una riduzione dell’occupazione, mentre sanità e assistenza sociale hanno continuato ad assumere con forza.

La crescita dell’occupazione è ora molto più vicina alla stima di pareggio, compresa tra zero e +50.000 unità. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,3% al 4,2%, anche in parte a causa di una minore partecipazione alla forza lavoro, il cui tasso è diminuito al 61,5%.

Le significative oscillazioni nella crescita dell’occupazione nel settore del tempo libero e dell’ospitalità evidenziano problemi legati all’aggiustamento della stagionalità, con effetti di calendario irregolari che generano una volatilità ingiustificata nei dati. Misure alternative della capacità inutilizzata del mercato del lavoro, rapportate al tasso di disoccupazione, indicano una capacità inutilizzata più elevata e in aumento rispetto al tasso ufficiale del 4,2%.

L’indagine sui consumatori del Conference Board, pubblicata all’inizio di questa settimana, ha rilevato che il saldo tra coloro che ritengono difficile trovare lavoro e coloro che ritengono che i posti di lavoro siano abbondanti è aumentato sensibilmente.

Questa rivalutazione dello stato del mercato del lavoro statunitense rafforza la nostra convinzione che la Fed manterrà i tassi di interesse invariati almeno fino al 2027, soprattutto considerando che il calo dei prezzi del petrolio favorirà un’ulteriore diminuzione dell’inflazione. Le aspettative di rialzo dei tassi nei mercati monetari sono diminuite di circa 5 punti base.

Fonte: InvestmentWorld.it


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