– La riunione del FOMC si è conclusa con l’annuncio di acquisti mensili per 65 miliardi di dollari, di cui 35 miliardi di Treasuries e 30 miliardi di MBS, come atteso dal mercato….
Il voto è stato unanime. La valutazione dello scenario economico è in miglioramento: il comunicato afferma che la crescita ha accelerato nei trimestri recenti e il mercato del lavoro, nonostante alcuni indicatori misti, ha mostrato ulteriore miglioramento. La Fed riconosce un’espansione piuttosto rapida di consumi e investimenti ma ripete che la politica fiscale continua a frenare la crescita, anche se la restrizione si sta riducendo. Sulle variabili rilevanti per la forward guidance, si afferma che il tasso di disoccupazione continua a calare, ma rimane elevato e l’inflazione è ancora al di sotto dell’obiettivo, le aspettative sono comunque ben ancorate.
Pertanto, nel complesso, il FOMC valuta i rischi, come a dicembre, “più quasi bilanciati” (more nearly balanced) e continuerà a monitorare l’inflazione per avere conferme che il sentiero dei prezzi si avvicini all’obiettivo del 2%. Con questa valutazione dello scenario economico e dei miglioramenti registrati, il Comitato ha deciso di apportare una nuova riduzione “misurata” agli acquisti mensili di titoli: da febbraio, la Fed acquisterà complessivamente titoli per 65 miliardi di dollari e manterrà in vigore la politica di reinvestimento di cedole e titoli in scadenza, con l’obiettivo di mettere pressione verso il basso sui rendimenti e “rendere le condizioni finanziarie più accomodanti”. Il comunicato ribadisce che gli acquisti proseguiranno “a passi misurati” fino a quando non si sarà realizzato un miglioramento sostanziale dello scenario del mercato del lavoro in un contesto di stabilità dei prezzi. Il sentiero di riduzione degli acquisti comunque “non è su un sentiero predeterminato” e la Fed potrà modificare il ritmo degli interventi sulla base dello scenario per mercato del lavoro e inflazione e della valutazione di rischi e benefici del programma.
– Infine il Comitato ribadisce la formulazione della forward guidance sui tassi, secondo cui i fed funds resteranno sui livelli attuali “almeno fino a quando il tasso di disoccupazione sarà sopra il 6,5%, l’inflazione attesa fra 1 e 2 anni sarà non più di mezzo punto al di sopra dell’obiettivo del 2% del Comitato e le aspettative di lungo termine di inflazione resteranno ben ancorate.
Come in precedenza, il comunicato ripete che probabilmente sarà appropriato mantenere ai livelli attuali il tasso sui fed funds anche ben oltre il momento in cui il tasso di disoccupazione sarà sceso sotto il 6,5%, soprattutto se l’inflazione resterà al di sotto dell’obiettivo di lungo termine; quando sarà il momento di alzare i tassi, i rialzi saranno determinati con un “approccio bilanciato”.
– Il FOMC è ora in fase di attesa per valutare le informazioni congiunturali che dovrebbero migliorare ancora. Le variazioni al testo del comunicato sono modeste ma segnalano che il Comitato ritiene che la crescita si stia radicando. L’unanimità del voto per il proseguimento del tapering conferma che la visione di graduale riduzione dello stimolo è condivisa, lasciando una situazione favorevole per l’insediamento di Yellen come presidente della Fed a inizio febbraio.
Il fatto che il FOMC ribadisca che la riduzione degli acquisti non è su un sentiero predeterminato lascia libere le future decisioni di acquisti, che a nostro avviso potrebbero essere un po’ più rapide di quanto visto finora. I verbali in pubblicazione a metà febbraio daranno maggiori informazioni sulla discussione avvenuta in questi due giorni, includendo le opinioni dei partecipanti riguardo alle turbolenze che hanno colpito recentemente i mercati emergenti. Prevediamo che alla riunione di marzo, o al più tardi a giugno, il FOMC modifichi la forward guidance, riducendo il peso del tasso di disoccupazione e includendo altre variabili per la valutazione del mercato del lavoro o collegando più direttamente il rialzo dei tassi al livello del tasso di disoccupazione di equilibrio. Il sentiero dell’inflazione acquisterà importanza nella Fed guidata da Yellen e sarà usato per convincere i mercati che il primo rialzo dei fed funds rimane lontano, anche se il tasso di disoccupazione si muoverà sotto il 6,5% nella seconda metà del 2014.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




