Da seguire: Area euro. BCE. La sorpresa dal dato di inflazione area euro di gennaio introduce la possibilità di un taglio del refi a 0,10% già quest’oggi. A sfavore di tale scelta, il breve intervallo di tempo trascorso dal…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
taglio precedente, la considerazione che fra un mese sarà pubblicato l’aggiornamento delle previsioni e l’andamento tranquillo delle aspettative dei tassi di interesse. Qualunque sia la scelta finale, si tratta di un’opzione sì priva di controindicazioni, ma anche senza benefici sostanziali. Il tasso sui depositi dovrebbe comunque rimanere fermo sui livelli attuali. Fra le altre possibilità (anche questa piuttosto innocua con il regime di piena allocazione ancora in vigore per le aste di liquidità), la sospensione della sterilizzazione dell’SMP.
Germania. Gli ordini all’industria potrebbero aumentare dello 0,5% m/m a dicembre, dopo il balzo di 2,1% m/m registrato a novembre. L’indagine PMI segnala in particolare un miglioramento degli ordini dall’estero. Se confermato, nell’ultimo trimestre gli ordini all’industria sarebbero cresciuti dell’1,4% t/t, in lieve rallentamento rispetto ai tre mesi precedenti. Il trend positivo è atteso comunque continuare nei prossimi mesi.
Stati Uniti
La bilancia commerciale a dicembre dovrebbe registrare un allargamento del deficit a -36,5 miliardi di dollari da -34 miliardi di novembre. A dicembre le esportazioni dovrebbero contrarsi dopo due mesi di aumenti solidi: le consegne a dicembre sono state in netto calo. Invece le importazioni dovrebbero accelerare significativamente dopo un ampio calo a novembre (-1,4% m/m), dovuto in gran parte alla componente energetica. Il deficit in termini reali dovrebbe ampliarsi rispetto a novembre.
Ieri sui mercati
Seduta positiva per il mercato secondario dei titoli di stato: si registrano cali dei rendimenti su tutte le scadenze, associati a una marginale riduzione dei differenziali con la Germania. In modesto aumento i rendimenti sugli UST, ma soltanto sulle scadenze lunghe. Indici azionari stabili in Europa, mentre si sono osservate modeste flessioni in America e in Giappone. Marginale e poco significativo rafforzamento dell’euro sul dollaro.
Area euro
La seconda lettura del PMI composito dell’eurozona peggiora a gennaio rispetto alla stima preliminare di qualche decimo a 52,9 da 53,2, ma comunque in miglioramento dal 52,1 di dicembre. In Germania la correzione è di quattro decimi a 55,5 da 55,9, comunque ai massimi da giungo 2011, mentre la seconda lettura dell’indice francese migliora ma rimane sotto la soglia di 50 che indica espansione (a 48,9 da 48,5). Anche l’indice dei servizi dell’eurozona peggiora a gennaio rispetto alla stima preliminare a 51,6 da 51,9, ma si conferma comunque in rialzo dal 51,0 di gennaio. Ritracciano i servizi anche in Germania a 53,1 da 53,6, in calo rispetto al 53,5 di dicembre, mentre in Francia passano a 48,9 da 48,6, in aumento dal 47,8 di dicembre. La prima lettura del PMI servizi in Italia recupera a gennaio sette decimi a 47,9 da 47,2, ma rimane sotto la soglia che indica espansione, mentre in Spagna il clima è positivo e l’indice sale in modo robusto a 54,2 da 51,5, ai massimi da aprile 2007. Nel complesso l’indagine di gennaio mostra un clima decisamente ottimista, più nel manifatturiero che nei servizi. Persiste la situazione di debolezza dell’economia in Francia ma per il resto dell’eurozona il morale positivo è piuttosto diffuso ed è in linea con le nostre previsioni di una crescita del PIL di 0,2% t/t nel primo trimestre 2014.
Le vendite al dettaglio nell’eurozona calano oltre le attese a dicembre di -1,6% m/m da 0,9% m/m di novembre (rivisto al ribasso da 1,4% m/m). La variazione annua peggiora pertanto a -1,0% da 1,3% (rivisto al ribasso da 1,6%) e in media i consumi nell’eurozona si sono contratti dello 0,9% a/a nel 2013. Nel dettaglio, la riduzione dei consumi è stata generalizzata, dagli alimentari (-1,4% m/m da 0,3% mm/ di novembre) ai prodotti non alimentari in genere (-1,8% m/m da 1,2% m/m), con i cali più consistenti in Germania (-2,5% m/m) Spagna (-3,6% m/m) e Portogallo (-5,8% m/m). Nell’ultimo trimestre dell’anno le vendite sono calate di -0,7% t/t da 0,3% t/t del terzo. Il clima nell’eurozona ha comunque iniziato l’anno impostato all’ottimismo e il calo di dicembre potrebbe costituire il punto di minimo per la domanda interna che è attesa rinvigorirsi nel corso del 2014.
Grecia. A seguito delle voci di ieri di un probabile terzo piano di salvataggio in approntamento per Atene, si aggiunge anche la possibilità che la scadenza dei prestiti erogati al Paese sia portata a 50 anni con una corrispettiva riduzione del tasso di interesse di 50pb. Dijsselbloem ha dichiarato che un simile provvedimento potrebbe essere preso in considerazione a patto che Atene rispetti il piano di riforme concordato con la Troika, ma comunque non se ne parlerà concretamente prima di aprile o maggio. La prossima revisione del programma si dovrebbe concludere entro il mese di febbraio.
Stati Uniti
La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a gennaio è pari a 175mila; il dato di dicembre è rivisto marginalmente verso il basso a 227mila da 238mila. I dati mostrano una dinamica positiva sia per l’industria (+16mila) sia per i servizi (+160mila).
L’ISM del settore non manifatturiero a gennaio aumenta a 54 da 53 di dicembre. Lo spaccato dell’indagine è positivo. I dati dell’indagine danno supporto alla previsione di moderata accelerazione della ripresa e ridimensionano le indicazioni dell’ISM manifatturiero di gennaio, uscito debole in gran parte per via del clima avverso.
Lockhart (Atlanta Fed) ha detto che il FOMC potrebbe rivedere la formulazione della forward guidance in modo da rendere più esplicita e convincente l’indicazione che i tassi non si muoveranno per molto tempo.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



