EURO

Dexia Crediop : La BCE resta alla finestra.

Grande attesa questa settimana per la riunione Bce tenutasi giovedì. Dopo il dato relativo all’inflazione che ha visto il valore annuo scendere a 0,7% rispetto al precedente 0,8%, erano molti gli operatori che attendevano una reazione da parte di Francoforte già nella riunione di ieri…….

Gli interventi attesi dai mercati erano principalmente di due tipi: un mini taglio dei tassi di 10-15 bps o l’interruzione del piano di sterilizzazione della liquidità immessa attraverso il programma di acquisti di titoli di stato dei paesi in difficoltà (Securities Market Program).

Ed invece la BCE ha deciso di continuare ad osservare l’evoluzione dell’inflazione senza intervenire. Il presidente Draghi ha inoltre ribadito che la Banca Centrale rimane pronta ad intervenire con tutti gli strumenti disponibili in uno scenario che, pur escludendo un’ipotesi deflazionistica, rimane comunque “complesso” e caratterizzato da una ripresa ancora a rischio.

Il cambio ha reagito alla notizia con un deciso aumento portandosi a quota 1,3602 nella serata di giovedì dopo aver toccato quota 1,3477 nel corso della settimana.

Dopo un’iniziale ritracciamento sulla scia della delusione dovuta alla mancata azione da parte della Bce, le borse hanno invece recuperato e chiuso la giornata in territorio decisamente positivo. Ad incidere su tale andamento oltre alle rassicurazioni sulle ipotesi deflazionistiche, i buoni dati sulla disoccupazione Usa ed i segnali distensivi provenienti dai mercati emergenti.

Analizzando nel dettaglio l’andamento della settimana, la borsa di Milano è stata inizialmente appesantita dai dati manifatturieri di Cina e Usa usciti sotto le attese, che hanno provocato una nuova ondata risk off sui mercati. A guidare i ribassi di Piazza Affari sono stati i titoli bancari, in particolare quelli delle Popolari, su cui hanno pesato le parole del vicepresidente Bce, che ha affermato l’urgenza di ricapitalizzazione per le banche soggette all’Asset Quality Review che non raggiungano un Tier1 pari all’8%.

In perdita anche Banco Popolare nonostante la notizia del miglioramento dell’outlook da parte dell’agenzia di rating Moody’s a seguito dell’annuncio dell’aumento di capitale.

Con l’avvicinarsi della riunione della Bce, il listino milanese ha registrato un lieve rimbalzo rafforzato dalla buona performance dei listini asiatici. In particolare MPS recupera mercoledì sulla scia delle notizie dell’avanzamento delle trattative tra la Fondazione ed uno o più compratori esteri, per l’acquisto delle quote dell’ente nella banca senese. In recupero anche Mediobanca.

Bene il comparto telefonico con Telecom ancora impegnata sul fronte brasiliano. Male Impregilo dopo le notizie di blocco delle trattative per il completamento dei lavori del canale di Panama.

Milano chiude infine giovedì sera a quota +0,44% rispetto a giovedì scorso; per le borse europee: -1,09% per Francoforte, +0,38% per Londra, +0,56% per Parigi e +0,16% per Madrid.

Anche questa settimana la turbolenza finanziaria sembra toccare meno il mercato del debito rispetto al mercato dei capitali.

Il rendimento del Btp decennale è passato da 3,823% della scorsa settimana a 3,758% di giovedì sera.

Tale miglioramento si è riflesso solo parzialmente sullo spread Btp Bund che registra giovedì sera quota 206 bps rispetto a 211 bps di giovedì scorso a causa del miglioramento del Bund decennale passato da 1,713% a 1,696% questa settimana.

E’ inoltre da sottolineare che mentre permane una certa volatilità sulla parte a lunga scadenza dei titoli di stato italiani, ciò non è vero per la parte a breve. Il rendimento del BTP a due anni si è mostrato infatti in costante diminuzione nel corso della settimana ed ha toccato il suo nuovo minimo storico in area 0,81%.

Sul mercato primario corporate è da registrare lunedì l’emissione di Luxottica Group per 500 milioni di euro con tasso fisso a 2,625% a 10 anni. Il titolo ha riscosso un notevole interesse da parte degli investitori con un book che ha superato i 4 miliardi di euro, costituito per l’80% da investitori stranieri. Il titolo è stato piazzato ad un reoffer spread di mid swap + 80 bps contro una guidance iniziale fissata a mid swap + 95 bps.

Sempre sul lato corporate, Sias Spa nella giornata di giovedì ha piazzato un bond secured per 500 milioni di euro, scadenza a 10 anni, tasso fisso a 3,375% e rendimento a 3,439%. Il titolo ha registrato un ottimo interesse da parte degli investitori, con ordini che hanno raggiunto i 3,8 miliardi di euro con una forte presenza straniera.

E’ di mercoledì invece l’emissione di Cassa Depositi e Prestiti. La società a controllo statale, che non si presentava sul mercato con un’operazione pubblica dal 2011, ha collocato un titolo per 750 milioni di euro con scadenza 2019, cedola a 2,375% e rendimento a 2,50%. Buona la ricezione da parte degli operatori che hanno costituito un book di circa 1,8 miliardi di euro con ordini provenienti principalmente dall’Italia. L’operazione è stata inoltre chiusa a mid swap + 150 bps contro un sounding iniziale a160 bps.

IssuerCoupon (%)MaturitySeniorityCrncy
CASSA DEPOSITI PRESTITI2,3812/02/2019 EUR
LUXOTTICA GROUP SPA2,62510/02/2024 EUR
SOCIETA INIZ AUTOSTRADAL3,37513/02/2024SecuredEUR
     
IssuerAmount (€)Issue PriceYield at start date (%)Reoffer Spread (bp)
CASSA DEPOSITI PRESTITI75000000099,4192,5MS+150
LUXOTTICA GROUP SPA50000000099,2812,708MS+80
SOCIETA INIZ AUTOSTRADAL50000000099,4663,439MS+152

 

Fonte: BondWorld.it – Dexia Crediop

 


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