Flash: Germania. L’indice ZEW sulle aspettative è atteso stabile a febbraio

La riunione della BoJ si è conclusa con un segnale espansivo. L’obiettivo per la base monetaria e i programmi di acquisto titoli sono rimasti invariati, ma la banca centrale ha raddoppiato la dimensione sia del programma di fondi per stimolare i prestiti delle banche sia del programma di fondi….


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per sostenere la crescita. Inoltre, è stato deciso di estendere la durata dei 2 programmi di un anno. Per un eventuale intervento più rilevante sulla dimensione degli acquisti e sull’obiettivo della base monetaria si dovrà vedere l’evoluzione congiunturale tra aprile e giugno e le nuove previsioni di crescita e inflazione della BoJ, che verranno pubblicate ad aprile. La probabilità di un aumento degli acquisti è a nostro avviso di poco al di sopra del 50% e dipenderà dal sentiero di consumi e inflazione atteso per il resto del 2014 dopo il rialzo dell’imposta di aprile.

Area Euro

Germania. L’indice ZEW sulle aspettative è atteso stabile a febbraio dopo il calo del mese precedente a 61,7, un massimo dal 2005. L’indice sulla situazione corrente è atteso migliorare a 45 da 41,2 di gennaio, a più di una deviazione standard al di sopra della media di lungo periodo (-20,7).

Stati Uniti

L’indice Empire della NY Fed a febbraio è previsto in calo a 7 da 12,9 di gennaio. A gennaio l’indagine aveva segnato un aumento moto ampio (+9,7 punti) e si era portato su livelli che non si vedevano dalla primavera 2012. La correzione attesa per febbraio riporterebbe l’indice sui livelli dell’estate 2013, coerenti con espansione solida del settore manifatturiero. Gli ordini dovrebbero restare in territorio ampiamente espansivo, dopo i segnali negativi che si erano visti a novembre e dicembre.

L’indice di fiducia dei costruttori rilevato dalla National Association of Homebuilders a febbraio è atteso in aumento a 57 da 56 di gennaio.

Ieri sui mercati

L’annuncio della BoJ (v. sopra) ha scatenato forti reazioni sui mercati. Il Nikkei ha chiuso in rialzo di oltre il 3%, mentre lo yen ha ceduto terreno sui mercati valutari fino a 102,65 contro dollaro.

Ieri i BTP hanno registrato un calo dei rendimenti su tutte le scadenze, ma più ampio sui tratti medio e lungo, dove ha superato i 5pb. Il rendimento del BTP decennale ha segnato il livello più basso degli ultimi 8 anni. Analogo movimento ha interessato anche la Spagna, mentre il debito tedesco ha chiuso quasi invariato. Il Tesoro italiano ha effettuato ieri con successo un’operazione di concambio, con la quale ha collocato 2,56 miliardi di nuovi BTP giugno 2018, ritirando un pari ammontare di titoli in circolazione distribuiti su varie scadenze (2015 e 2017).

Area Euro

Italia. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito al segretario del PD Matteo Renzi l’incarico di formare un nuovo Governo. Nel breve discorso ai giornalisti il Presidente del consiglio incaricato ha confermato l’impegno ad allungare l’orizzonte della legislatura alla sua scadenza naturale (il 2018). Circa i contenuti, Renzi ha accennato a una possibile agenda che veda entro il mese di febbraio il completamento dei lavori sulle riforme della legge elettorale e istituzionali, nel mese di marzo misure per favorire l’occupazione (e probabilmente una riforma del mercato del lavoro) e in aprile quella della pubblica amministrazione, mentre in maggio il tema dovrebbe essere quello del fisco. Renzi inizia ora un giro di consultazioni formali e dovrà definire la squadra dei ministri, con l’obiettivo di arrivare ad un voto parlamentare (richiesto entro 10 giorni dal conferimento dell’incarico) giovedì o venerdì.

Dal fronte BCE, Nowotny (Austria) si è dichiarato scettico sull’utilità di un tasso negativo sui depositi presso la BCE: “primo, non ritengo che rappresenterebbe un incentivo per le banche a prestare di più”; “inoltre, penso che potrebbe creare un effetto psicologico di crisi che non c’è più”. Secondo il banchiere centrale austriaco, anche piccole variazioni del refi non farebbero molta differenza. Al contrario, “sorge la domanda se non ci si debba impegnare in qualche modo sul mercato degli ABS, atto che avrebbe l’effetto positivo di indirizzare i prestiti alle piccole e medie imprese”; “ciò è in fase di discussione, ma nulla è stato deciso e ovviamente gli aspetti tecnici non sono facili da risolvere”. Nowotny ha anche definito il concetto di politica monetaria adottato dalla corte costituzionale tedesca “estremamente restrittivo e, per certi aspetti, pericoloso”.


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