Flash: L’Italia riapre il BPTei 09/2021 2,1%

Da seguire: Area euro: – La spesa per i consumi in Francia è cresciuta di 0,7% m/m in maggio, dopo il calo di -1,3% in aprile. I consumi resterebbero comunque in rotta per un’altra flessione nel 2° trimestre, sia pure meno marcato …


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che nei primi tre mesi dell’anno.

– Italia. In base ai dati mensili già comunicati dall’Istat, il tasso di disoccupazione è visto in crescita all’8,6% nel 1° trimestre, ai massimi da 7 anni. Non è però completamente da escludere una revisione al rialzo. Nel trimestre, l’occupazione sarebbe calata di -0,4% t/t (-1,8% a/a), a fronte di una forza-lavoro in aumento di 0,1% t/t. Il tasso di disoccupazione dovrebbe salire sensibilmente, al 9%, nel trimestre in corso, per toccare un punto di massimo al 9,5% tra circa un anno.

– Aste – L’Italia riapre il BPTei 09/2021 2,1% per un ammontare obiettivo di 1,0-1,5 miliardi di euro. Gli ordini per il CCTeu, il cui rendimento è indicato in 82pb sopra Euribor 6 mesi, sono ormai stimati a quasi 6 miliardi. Un massimo del 30% dell’ammontare totale dell’emissione può essere costituito da concambio di CCT (11/2012, 07/2013 o 03/2014). Il MEF ha anche annunciato che nel terzo trimestre emetterà due nuovi titoli, un BTP 03/2021 e un CTZ 08/2012, e riaprirà tre benchmark, il BTP 06/2013 2,0%, il BTP 09/2020 4,0% e il CTZ 04/2012.

Stati Uniti

– Gli ordini di beni durevoli a maggio dovrebbero scendere del 2% m/m dopo +2,8% m/m ad aprile. Il calo dovrebbe essere spiegato esclusivamente dalla componente volatile dell’aeronautica civile, che aveva segnato uno straordinario aumento il mese precedente. Al netto della difesa e degli aerei, gli ordini dovrebbero essere in aumento. Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero invece rimbalzare di +1% dopo il calo di -1,1% di aprile. La componente ordini dell’ISM è rimasta su livelli record a maggio (65,7), in linea con le indicazioni di crescita sostenuta dei mesi precedenti.

Ieri sui mercati

I mercati hanno mantenuto un’impostazione negativa, con ribassi degli indici azionari, debolezza dell’euro, allargamento degli spread sovrani europei, calo dei rendimenti su Bund e UST. Il movimento è stato incoraggiato dal netto calo delle vendite di case in coincidenza con la fine degli incentivi fiscali negli Stati Uniti. Il Portogallo ha collocato 943 milioni di titoli quinquennali, un ammontare superiore all’obiettivo, accettando un rendimento del 4,657% (97pb più che all’asta del 26 maggio). Reazioni positive delle agenzie di rating al budget di emergenza del Regno Unito: secondo Moody’s rafforza la prospettiva di conservare la tripla A.

Area euro

Francia. A giugno l’indice di fiducia sintetico INSEE è calato lievemente a 95 da 97 di maggio (dato rivisto al rialzo da 96). Il dato segnala che la ripresa dell’attività economica, dopo il sensibile rimbalzo che ha caratterizzato l’ultimo anno, va perdendo slancio, frenato dalla debolezza della domanda domestica.

Il PMI composito per l’area euro a giugno scende meno delle attese toccando un livello di 56 da un precedente 56,4. Il peggioramento è più sensibile nel settore dei servizi (55,4 da 56,2), più legato a una domanda domestica ancora stagnante, che nel manifatturiero (55,6 da 55,8), più correlato all’export che beneficia anche del cambio debole. In sintesi, il livello del PMI composite è coerente con tassi di crescita del PIL attorno a 0,7% t/t e dunque conferma una probabile accelerazione della crescita nei due trimestri centrali dell’anno dopo lo 0,2% t/t dei primi tre mesi. Tuttavia, in chiave prospettica la ripresa rischia di perdere un po’ di slancio.

L’indice di fiducia delle imprese della Banca Nazionale del Belgio cala ben oltre le attese a giugno, a -7,7 da -4,9 di maggio. Preoccupa, come segnale anticipatore per l’eurozona, il ritorno in negativo degli ordini dall’estero nel manifatturiero (a -1,9 dopo tre mesi di crescita sostenuta). Il calo comunque potrebbe essere stato esacerbato da un fattore domestico, l’esito incerto delle elezioni politiche.

Italia. La fiducia dei consumatori risulta in calo a 104,4 a giugno dal 105,4 di maggio. A determinare il peggioramento del morale è stata una minor fiducia sulla situazione corrente, scesa a 114,2 da 116,9. Migliorano invece le aspettative, a 94,6 da un precedente 92.

Stati Uniti

Le vendite di case nuove sono calate più del previsto a 300 mila a maggio, da 446 mila (rivisto al ribasso da 504 mila della prima lettura) di aprile. Il calo per maggio era atteso e dovuto al rientro degli aumenti dei due mesi precedenti dopo la fine degli incentivi (dunque non è da escludere un rimbalzo in giugno e luglio), ma è più ampio delle previsioni.

Nessuna vera novità dal comunicato del FOMC di ieri sera: l’obiettivo sui fed funds rimane invariato a 0-0,25% e viene ribadito l’impegno a mantenere condizioni monetarie accomodanti per un periodo esteso.


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La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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