francia 14

Flash: Francia. La spesa per consumi potrebbe essere calata di 0,2% m/m

Germania. Le vendite al dettaglio, al netto delle auto, sono aumentate di 2,5% m/m e +0,9% a/a in gennaio; rivisti al rialzo di dati di dicembre. I fondamentali per i consumi restano ben impostati,…..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


grazie al buon ritmo di incremento del reddito disponibile connesso alla tenuta del mercato del lavoro.

Francia. La spesa per consumi potrebbe essere calata di 0,2% m/m a gennaio da -0,1% m/m di dicembre a causa del calo delle vendite di auto, stando alle indicazioni sulle nuove immatricolazioni. Se confermato, il dato lascerebbe i consumi in rotta per un aumento di 0,2% t/t nel 1° trimestre 2014 da 0,8% t/t del 4° trimestre del 2013. Prevediamo che la dinamica dei consumi rimarrà modesta a inizio anno a causa degli aumenti IVA scattati a gennaio.

Spagna. La stima preliminare dovrebbe vedere il CPI in calo di un decimo a febbraio, a 0,2% da 0,3% di gennaio sull’indice armonizzato (e a 0,1% da 0,2% su quello nazionale). Nel mese i prezzi al consumo dovrebbero rimanere invariati (secondo l’indice armonizzato) dopo essere scesi dell’1,8% m/m a gennaio (e potrebbero salire di un decimo, da -1,3% m/m precedente, sull’indice nazionale). Il mese di febbraio potrebbe rappresentare il punto di minimo per l’inflazione spagnola, ma la successiva risalita sarà estremamente graduale e modesta. La dinamica sottostante potrebbe rimanere vicina a zero per la restante parte dell’anno.

Italia. La stima preliminare dovrebbe vedere i prezzi al consumo in aumento di due decimi a febbraio, come in ciascuno dei due mesi precedenti sull’indice nazionale, mentre su quello armonizzato i prezzi dovrebbero calare di un decimo dopo il -2,1% m/m di gennaio. L’inflazione annua è attesa allo 0,7% (ovvero stabile sul NIC e in aumento di un decimo sulla misura armonizzata). L’inflazione è ai minimi dal 2009 ed è attesa tornare di poco al di sopra dell’1% soltanto nei mesi primaverili.

La stima flash dovrebbe mostrare un’inflazione dell’Eurozona in calo a 0,7% a febbraio. Nel mese i prezzi sono attesi in aumento di +0,3% m/m da -1,1% m/m di gennaio. La prima lettura dovrebbe mostrare l’inflazione core in calo di un decimo a 0,7% da 0,8%. L’inflazione è attesa rimanere agli attuali livelli fino alla primavera, per attestarsi in media d’anno all’1,2% dall’1,4% del 2013.

Il tasso di disoccupazione dell’Eurozona è atteso stabile per il quarto mese consecutivo al 12% a gennaio. Si tratta di un valore non lontano dal 12,1% toccato nella parte centrale del 2013 che rappresenta un massimo storico della serie. Rimane ampia la divergenza tra Paesi core, con livelli medi attorno al 6%, e periferici, dove si registra una più ampia dispersione che oscilla tra il 12% e il 27%. Il picco per il tasso di disoccupazione sembra alle spalle, ma la discesa sarà assai lenta.

Italia. Il tasso di disoccupazione potrebbe tornare a salire al 12,8% a gennaio dopo essere sceso a sorpresa di un decimo a dicembre. Il miglioramento tuttavia non era dovuto a un aumento degli occupati (anzi in calo) ma degli inattivi. La ripresa è ancora troppo debole per innescare già ora un significativo miglioramento del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essersi attestato al 12,7% nel 4° trimestre 2013. Sia per la serie mensile che per quella trimestrale si tratta di un massimo storico.

Stati Uniti

La seconda stima del PIL del 4° trimestre dovrebbe essere rivista verso il basso, a 2,5% t/t ann. Le voci che contribuiranno alla revisione dalla prima stima di 3,2% t/t ann. sono diverse. La crescita dei consumi dovrebbe essere meno solida (a 3% t/t ann., da 3,3% t/t ann.), alla luce della revisione verso il basso delle vendite di novembre e dicembre. Inoltre, sulla base della bilancia commerciale di dicembre, le esportazioni dovrebbero essere riviste verso il basso e le importazioni verso l’alto, con un ridimensionamento del contributo positivo del canale estero (+1,3 pp nella stima advance). Infine anche le scorte dovrebbero contribuire in misura marginale alla crescita complessiva del PIL (contributo nella stima advance: 0,4pp).

Il Chicago PMI a febbraio dovrebbe essere in calo a 56 da 59,5 di gennaio. In autunno l’indice di Chicago era salito su livelli molto più elevati di quanto coerente con le altre indagini: il trend di correzione dovrebbe proseguire, rinforzato anche dagli effetti negativi del clima. I dati dovrebbero comunque rimanere in territorio espansivo.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan (finale) a febbraio (a 82) dovrebbe essere in lieve aumento rispetto alla stima preliminare (81,2), con un rialzo sia della componente coincidente sia di quella aspettative e un ritorno poco sopra i livelli di dicembre.

Ieri sui mercati

Anche l’asta di debito a medio-lungo termine del Tesoro italiano si è conclusa con successo: collocati 9 miliardi di carta, di cui 4 sul nuovo BTP decennale 1/9/2024. Buona la domanda (1,60x per il BTP 1/5/2019, che ha visto il rendimento calare di 29pb rispetto a gennaio, 1,58x per il decennale, 2,28x e 2,39x per i due CCT). Sul mercato secondario, per la prima volta da inizio anno il decennale italiano torna a pagare meno di quello spagnolo. La discesa dei rendimenti tiene il passo del mercato tedesco e, anzi, è sufficiente a comprimere ulteriormente i premi al rischio su tutte le scadenze. A rimarcare ancora di più il giro di boa per la percezione del rischio in Europa, ieri S&P ha cambiato da negativo a stabile l’outlook per il Belgio, confermando il rating. Positiva la chiusura dei mercati azionari americani, che aiutano a limitare la flessione  dei listini europei.

Sui mercati valutari, i temi caldi rimangono la svalutazione guidata del renminbi (ora a 6,1540 contro dollaro) e quella forzata del rublo, questa mattina scambiato a 36,1738 contro dollaro sulla scia delle spinte separatiste che stanno dilaniando l’Ucraina. Queste favoriscono franco svizzero e yen, mentre non si notano segnali di contagio al resto degli emergenti. La sterlina si sta riavvicinando ai massimi. Scarsamente significative le oscillazioni dell’euro, che ha recuperato marginalmente terreno sia ieri, sia questa mattina.

Area Euro

Germania. I prezzi al consumo a febbraio crescono di 0,5% m/m meno del previsto (0,6%m/m). L’inflazione è quindi calata di un decimo sulla misura nazionale all’1,2%, da un precedente 1,3% e di due decimi sulla misura armonizzata all’1,0%, un minimo da agosto 2010. L’inflazione tedesca potrebbe rallentare ulteriormente nel prossimo mese per poi risalire al di sopra dell’1,0%.

Area euro. La dinamica di M3 ha recuperato a febbraio all’1,2% a/a da un precedente 1,0% a/a. I prestiti alle imprese continuano a calare del -2,9% a/a dopo il -3,0% a/a di dicembre. I prestiti alle famiglie calano (-0,2% a/a) più che a dicembre (-0,1% a/a) per effetto di un rallentamento del credito al consumo.

Area euro. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è salito a 101,2 da un precedente 100,9 confermando la ripresa molto graduale del ciclo Eurozona. L’indice è tornato sui massimi da luglio 2011. Il miglioramento interessa il manifatturiero dove l’indice viaggia al di sopra della media storica e i servizi ma in questo caso l’indice rimane al di sotto della media storica. La fiducia migliora di quasi un punto anche nel comparto delle costruzioni e nel commercio al dettaglio.  Solo il morale delle famiglie risulta più depresso in linea con le stime preliminari.

Italia. La fiducia delle imprese manifatturiere è salita a 99,1 a febbraio dopo il calo a sorpresa a 97,7 registrato a gennaio. Si tratta del massimo da oltre due anni e mezzo. L’indicatore sintetico dell’Istat sulla fiducia delle imprese mostra anch’esso un miglioramento, a 87,9 da 86,8 di gennaio: è il quarto aumento consecutivo, che porta l’indice ai massimi da oltre due anni. In sintesi, il dato conferma la nostra idea, espressa già in occasione della flessione registrata dalla fiducia delle imprese manifatturiere il mese scorso, che la tendenza per gli indici anticipatori resti positiva, coerente con un graduale consolidamento dello scenario di ripresa. Il dato è coerente con un possibile ritorno ad una crescita su base congiunturale della produzione industriale nei primi mesi del 2014, dopo la flessione registrata a fine 2013.

Francia. L’indice di fiducia dei consumatori cala di un punto a febbraio a 85 da 86 di gennaio, rimanendo ben al di sotto della media di lungo periodo (100). Il persistente livello depresso del morale dei consumatori potrebbe minare la ripresa francese tradizionalmente trainata dai consumi interni. 

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a gennaio sorprendono verso l’alto, con una variazione di -1% m/m (consenso -1,7% m/m), in gran parte per via della correzione della voce volatile dell’aeronautica civile; al netto dei trasporti gli ordini aumentano di +1,1% m/m (consenso: -0,3% m/m) e in parte per la correzione nel settore auto (-2,2% m/m). I dati di dicembre sono rivisti verso il basso: il calo degli ordini totali a dicembre è di -5,3% m/m, da -4,3% m/m della prima stima; al netto dei trasporti, gli ordini calano di -1,9% m/m (stima prel. -1,6% m/m). Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei sono in aumento di +1,7% m/m, e danno un’indicazione positiva per lo scenario degli investimenti dei prossimi mesi. Le consegne di beni capitali al netto della difesa sono in calo, con un segnale debole per gli investimenti del 1° trimestre, anche se una parte della debolezza potrebbe essere attribuibile al fattore clima. I dati sono complessivamente migliori delle attese, ma il quadro congiunturale si chiarirà solo con la pubblicazione delle informazioni relative a marzo.  

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 22 febbraio aumentano a 348 mila, da 334 mila della settimana precedente. Il Labor Department ha detto che non c’erano fattori straordinari nella settimana di rilevazione. I sussidi rilevati sono ora sul livello più elevato dell’ultimo mese. Il clima continua a essere particolarmente rigido anche a febbraio e ha probabilmente ancora frenato l’attività e l’occupazione.

L’audizione di Yellen al Senato ha riproposto il testo che era stato presentato alla Camera. Rispetto alla  precedente audizione si rilevano i commenti riguardo alla valutazione dei recenti dati congiunturali. Ieri Yellen ha detto che c’è incertezza riguardo all’origine delle sorprese negative viste da inizio anno.

Giappone

La pubblicazione della maggior parte dei principali dati macroeconomici di gennaio dà segnali omogeneamente positivi e conferma l’attesa accelerazione dell’attività spinta dal rialzo dell’imposta sui consumi di aprile. Va notato che il forte aumento di produzione e consumi atteso per il 1° trimestre sarà seguito da ampie contrazioni nel trimestre successivo. Il trend sottostante della ripresa è positivo, ma non deve essere valutato sulla base dei dati di inizio anno.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.