La settimana chiude con tanti segni rossi sugli schermi delle sale mercati. L’incertezza che viene dall’Est premia i titoli ad alto rating e fa scattare il flight to quality. Il Bund, quindi, al centro dell’attenzione: il rendimento del 10 anni tedesco stringe di…
10 bps e guadagna terreno rispetto ai colleghi Europei, che invece chiudono giovedì a livelli abbastanza stabili rispetto ad una settimana fa.
Lo spread BTP/Bund chiude giovedì a 190 rispetto ai 180bps di giovedì scorso, perdendo terreno anche sulla Spagna che chiude la settimana ad uno spread di 184bps.
Il rendimento del BTP 10 anni, dopo aver toccato un minimo di 3.367% lunedì, chiude a 3,436% giovedì sera sugli stessi livelli della settimana scorsa.
In Italia le riforme annunciate dal nuovo Governo, le aste dei Titoli di Stato, l’annuncio dei risultati di fine 2013 o trimestrali 2014 di banche e aziende, nonchè l’inizio dell’asset quality review su 15 banche italiane, tengono vivo il mercato.
Le aste, nonostante le incertezze, fanno registrare un ottimo interesse. Apre la tornata della settimana il collocamento di € 7 miliardi del BOT a 12 mesi mercoledì: il titolo è stato collocato ad un tasso dello 0,592% rispetto allo 0,676% del collocamento precedente e con un bid to cover ratio dell’1,53 (in calo rispetto al precedente 1,63).
Ottima la ricezione del BTPei sindacato con scadenza 10 anni: il titolo, inizialmente offerto al mercato ad uno spread di +20bps sul BTPS 2.6% 09/23, ha prezzato infine ad uno spread di +16bps per un totale emesso di € 4.5 miliardi. Buona la domanda soprattutto dall’estero (Stati Uniti ed Europa Continentale), ma non si è fatto mancare anche l’interesse domestico soprattutto da parte di fondi e di qualche tesoreria. Il book ha chiuso con ordini per un importo superiore a €10.3 miliardi.
Giovedì chiudono la tornata di aste i collocamenti dei BTP a 3, 7, 15 anni e un BTP off the run con scadenza 2037: collocati € 3.5 miliardi del titolo a 3 anni ad un rendimento minimo record dell’1.12% in netto calo rispetto all’1.41% della precedente asta e con un bid to cover ratio di 1.43. Il titolo a 7 anni è stato collocato ad un rendimento del 2.71% (rispetto al precedente 3.02%) con un bid to cover ratio di 1.63 per un ammontare di € 2 miliardi. Buona la domanda anche sulle scadenze lunghe con € 1.5 miliardi del titolo a 15 anni collocati ad un rendimento del 3.85% (l’asta precedente aveva registrato un rendimento del 4.26%)ed un bid to cover ratio di 1.47 e, infine, € 750 milioni del titolo off the run collocati ad un rendimento del 4.01% ed un bid to cover ratio di 1.82.
Sul mercato azionario dopo l’apertura in negativo di lunedì (trascinato da Tokyo dopo i deludenti dati sulla bilancia dei pagamenti con export sceso del 18,1%) il Ftse MIB rimane altalenante durante il resto della settimana chiudendo ieri sera con un -1,01% rispetto a 7 giorni fa.
A muovere la Borsa italiana i risultati annunciati da molte banche e aziende e la presentazione di piani per gli anni a venire.
Nel settore bancario da segnalare in particolar modo Unicredit che, nonostante la perdita di 14 miliardi sul conto economico nel 2013 dovuto a svalutazioni su avviamento e accantonamenti aggiuntivi sui crediti, fa registrare un +8,25% a seguito annuncio del piano strategico ed MPS con un +5,8%.
Ottima la performance di Rcs Mediagroup che fa registrare un +15,1% grazie anche alle raccomandazioni di alcune banche.
Bene anche il settore energetico con Acea che fa registrare un +7.9% ed Enel che chiude con +4.2% rispetto a 7 giorni fa.
Non bene il settore del lusso con Tods che fa registrare un -7% e Ferragamo un -3.8%.
L’Euro/USD chiude ieri sera a 1.3898, avvicinandosi a 1.40, livello toccato l’ultima volta nell’ottobre 2011, complice la fuga di capitali dagli emergenti.
Sul mercato primario del debito, buona la ricezione per l’emissione Mediobanca (rating BBB di S&P), che colloca €750 milioni di un titolo senior unsecured a fronte di una domanda che supera € 2,5 miliardi. Il titolo, con scadenza 5 anni e una cedola del 2,25%, ha prezzato ad uno spread di ms+125bps (15 bps più stretta della guidance iniziale).
Issuer | Coupon (%) | Maturity | Seniority | Crncy | Amount (€) | Issue Price | Yield at start date (%) | Reoffer Spread (bp) | Market spread (bp) |
BOT | 0,00 | 13/03/2015 | EUR | 7.000.000.000 | 99,41 | 0,592 | MS+17.9* | 21 | |
BTPei | 2,35 | 15/09/2024 | EUR | 4.500.000.000 | 99,76 | 2,39 | MS+55* | 221 | |
BTP | 1,50 | 15/12/2016 | EUR | 3.500.000.000 | 101,04 | 1,12 | MS+52* | 65 | |
BTP | 3,75 | 01/05/2021 | EUR | 2.000.000.000 | 106,79 | 2,71 | MS+135* | 146 | |
BTP | 4,75 | 01/09/2028 | EUR | 1.500.000.000 | 110,31 | 3,85 | MS+167* | 176 | |
BTP | 4,00 | 01/02/2037 | EUR | 750.000.000 | 100,38 | 4,01 | MS+158* | 166 | |
MEDIOBANCA SPA | 2,250 | 18/03/2019 | EUR | 750.000.000 | 99,888 | 2,274 | MS+125 | 135 |
Fonte: BondWorld.it – Dexia Crediop
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