19 CINA mercati emergenti

Flash: Cina. Il PMI manifatturiero HSBC è sceso da 48,5 a 48,1 in marzo

Cina. Il PMI manifatturiero HSBC è sceso da 48,5 a 48,1 in marzo. La lettura, che rappresenta una stima preliminare, è la più bassa degli ultimi 8 mesi. La dinamica relativa di ordini esteri (in aumento a 51,4) e ordini totali (in calo a 46,9) conferma che il rallentamento è guidato dalla domanda interna. ….


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Area Euro

Il PMI composito è atteso stabile a 53,3. La crisi Ucraina potrebbe aver pesato sulla valutazione delle imprese, ma il trend sottostante non dovrebbe essere cambiato in modo significativo. L’indice per il manifatturiero potrebbe scivolare a 52,9 da un precedente 53,2 per effetto di un calo dell’indice tedesco a 54,5 da 54,8. E’ possibile che anche gli indici per l’industria francesi e italiani cedano marginalmente, l’impatto dovrebbe essere meno rilevante per la Spagna. L’indice per i servizi è atteso in recupero a 52,8 da un precedente 52,6 dal momento che la dinamica del settore dovrebbe risentire meno della crisi.

Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio è atteso in calo a -5,0 a marzo. La flessione dovrebbe essere spiegata in particolare dal manifatturiero e da una pausa della produzione dato il calo degli ordini segnalato dall’indagine di febbraio. La dinamica degli ordini dall’estero darà indicazioni sull’effetto della crisi Ucraina e delle ripercussioni in particolare in Germania, uno dei principale partner commerciali del Belgio.

I market mover della settimana

La tornata di indagini congiunturali di marzo dovrebbe confermare il trend di graduale ripresa della zona euro, non è escluso tuttavia che il morale, in particolare nell’industria, possa aver risentito dell’incertezza legata alla crisi Ucraina. Il PMI composito è visto circa stabile a marzo (a 53,5 da 53,3 precedente). L’indice di fiducia economica elaborato, dalla Commissione UE, è visto a 101,6 da un precedente 101,2 su una tenuta del clima nei servizi e costruzioni. L’indice IFO è atteso in calo a 111,0 da un precedente 111,3, l’indice della banca del Belgio a -5 da -4, l’indice INSEE a 99 da 100 e l’indice ISTAT a 98,8 da 99,1. Le stime preliminari dovrebbero mostrare l’inflazione di marzo in calo di un decimo in Germania a 0,9% a/a, ma in aumento in Spagna di un decimo a 0,2% a/a. La dinamica di M3 è attesa stabile a febbraio all’1,2%. Le vendite al dettaglio a febbraio sono viste in crescita di 0,5% m/m in Germania e di 0,8% m/m in Francia.

La settimana ha diversi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti, ancora in parte di difficile lettura per via degli effetti del clima rigido di inizio anno. L’ultima revisione del PIL del 4° trimestre dovrebbe riportare una crescita di 2,7% t/t ann.. Fra i dati di febbraio, gli ordini di beni durevoli dovrebbero risalire dopo le correzioni dovute al clima, mentre le vendite di case nuove sono previste in calo (per via del maltempo), la spesa personale e il reddito dovrebbero essere in modesto rialzo. Gli indici di fiducia dei consumatori di marzo dovrebbero recuperare una parte delle correzioni recenti.

Venerdì sui mercati

La settimana si è chiusa all’insegna di una costante riduzione dei premi al rischio sugli emittenti periferici europei, trainata da Portogallo e Grecia. Sui mercato tedesco e americano i rendimenti hanno chiuso in rialzo di circa 10pb rispetto a inizio settimana, tutti accumulati il 19 marzo dopo la conferenza stampa della Federal Reserve; venerdì i movimenti sono stati all’insegna dell’assestamento, con cali dei tassi più cospicui sulle scadenze lunghe. Sempre la riunione Fed spiega la discesa del cambio euro/dollaro in area 1,37, dove è rimasto anche dopo l’assestamento di venerdì, e in generale il rafforzamento del dollaro contro le principali divise. Annunciati forti rimborsi delle LTRO triennali (18,9 mld), con l’accorciamento della vita residua e il miglioramento delle condizioni di mercato che aumenta l’incentivo a rimborsare. La settimana è stata positiva anche per i listini azionari, che hanno in parte riassorbito il calo della settimana precedente sia in Europa, sia negli Stati Uniti. Su questo ha influito la percezione che la crisi ucraina non avrebbe prodotto esiti disastrosi, per quanto la crisi sia ancora in pieno sviluppo.

Area Euro

In base alla stima preliminare, la fiducia dei consumatori nell’area euro è migliorata assai più delle attese a marzo, salendo a -9,3 dal -12,7 di febbraio. Si tratta di un massimo da quasi sette anni. Il recupero di fiducia è trainato dal miglioramento del potere d’acquisto visto il calo dell’inflazione e potrebbe essere stato favorito dall’annuncio di sgravi fiscali in alcuni dei principali Paesi dell’Eurozona. Il dato anticipa un recupero dell’indice di fiducia composito della Commissione UE in calendario venerdì 28.

Italia. Confortante rimbalzo per gli ordini e il fatturato nell’industria a gennaio. Gli ordini all’industria sono cresciuti del 4,8% m/m a gennaio, esattamente quanto perso a dicembre. Di conseguenza la variazione annua (non destagionalizzata) è accelerata a 2,6% da 1,9%. Anche il fatturato è cresciuto nello stesso mese, di 1,2% dopo il calo di 0,2% di dicembre. Su base annua (corretta per i giorni lavorativi) il fatturato ha fatto segnare un’accelerazione al 3%, ai massimi da oltre due anni. Nel mese, il balzo sia degli ordini che del fatturato è ancora una volta trainato dall’estero (ma anche per il mercato interno si nota un segno positivo).

Italia. Le paghe orarie restano vicine ai minimi storici. Le retribuzioni contrattuali sono cresciute di un decimo a febbraio dopo il balzo di 0,6% m/m di gennaio. Il lieve aumento è dovuto ai miglioramenti economici previsti dai contratti del settore tessile e del turismo. Rispetto ad un anno prima, la tendenza resta ferma all’1,4%, non lontana dal minimo storico di 1,3% toccato negli ultimi due mesi dello scorso anno. In sintesi, la crescita delle retribuzioni si conferma ai minimi storici (ed è destinata a rimanervi nei prossimi mesi); solo il calo dell’inflazione ha portato un po’ di sollievo al potere d’acquisto delle famiglie (le retribuzioni reali sono tornate in territorio positivo da quasi un anno dopo essere rimaste in rosso dagli ultimi mesi del 2010 fino ai primi mesi del 2013).


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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