La BCE ha lasciato immutata la politica monetaria ma il suo comunicato è stato molto più accomodante rispetto al mese scorso. In particolare, Mario Draghi ha annunciato che la BCE potrebbe implementare misure non convenzionali qualora ……
A cura di Emmanuel Kragen e Florian Roger, entrambi Global Economist & Strategist di Exane Derivatives
l’inflazione dovesse mantenersi bassa per un lungo periodo di tempo. Dato che riteniamo che l’inflazione si attesterà in modo permanente al di sotto del target del 2%, pensiamo che la BCE passerà dalle parole ai fatti. Un evento che potrebbe già prodursi a maggio qualora il dato sull’inflazione dovesse rivelarsi ancora una volta deludente. In caso contrario, ci appare più probabile che la BCE agisca a giugno quando il suo staff pubblicherà la nuova batteria di stime.
Quali sono le conseguenze per i mercati?
1/ Questa comunicazione più aggressiva della BCE dovrebbe essere positiva per le azioni europee;
2/ Inoltre, la comunicazione rende più forte la nostra convinzione di un indebolimento strutturale dell’euro rispetto al dollaro ad orizzonte fine anno;
3/ Lo spread tra tassi a lungo americani e europei (tedeschi) dovrebbe aumentare, in particolare sulla scadenza a 5 anni;
4/ Le valute emergenti (e di conseguenze le azioni emergenti) potrebbero essere, sul breve termine, delle possibili vittime collaterali del discorso di M. Draghi. Dato che l’indebolimento dell’euro si traduce fisiologicamente in un dollaro più caro, ciò può portare gli investitori a ridurre temporaneamente le posizioni di carry trade finanziate in dollari. Un movimento che, alla luce degli ingenti acquisti di asset emergenti nell’ultimo periodo come indicato dall’esame dell’RSI a 14 giorni, è ancor più da temere. Il real brasiliano, che si è apprezzato nelle ultime settimane sebbene i fondamentali del paese non abbiano registrato nessun segnale di miglioramento, ci sembra la valuta maggiormente a rischio contrariamente a quella dell’India o dell’Indonesia. Su un orizzonte di tempo più lungo, un passaggio all’azione della BCE, determinando un aumento della liquidità mondiale, è un buon segnale per gli asset rischiosi.
Conseguenze sulle nostre scelte di asset allocation:
Nella nostra asset allocation aumentiamo l’esposizione alle azioni europee del 5% a spese del cash (-3%) e dell’high yield USA (-2%).
Fonte: BONDWorld.it – Exane Derivatives
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