Flash: Italia. La produzione industriale, al netto dei fattori stagionali, è attesa calare a febbraio di -0,3% m/m

Peggiori del previsto in febbraio gli ordinativi di macchinari in Giappone (-8,8% m/m contro attese di -3,0%); inferiori alle attese anche i dati cinesi di commercio estero, che vedono una contrazione di esportazioni (-6,6% a/a) ed importazioni (-11,3% a/a) in marzo, contro attese di incremento. …


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Area Euro

Francia. In marzo, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è salito di 0,5% m/m, contro attese di +0,6%. La variazione tendenziale rallenta da 1,1 a 0,7% a/a. L’indice senza tabacco registra una variazione di 0,5% m/m e 0,5% a/a.

Francia. La produzione industriale è cresciuta di 0,1% m/m in febbraio da -0,3% m/m in gennaio. La produzione manifatturiera sale invece di +0,3 m/m, contro il +0,4% di gennaio (rivisto al ribasso). La variazione tendenziale della produzione manifatturiera (media trimestrale fino a febbraio) è pari a +1,1% a/a. Le indagini PMI nel mese avevano indicato un lieve miglioramento ma ancora al di sotto della soglia di espansione, così come l’indicatore di fiducia delle imprese stagnante ormai da tre mesi non suggerisce ancora un’accelerazione dell’attività.

Italia. La produzione industriale, al netto dei fattori stagionali, è attesa calare a febbraio di -0,3% m/m dopo il +1,0% m/m di gennaio. Su base tendenziale l’attività nell’industria dovrebbe avanzare di 1,2% a/a da 1,4% a/a del mese precedente in termini rettificati per i giorni lavorativi (1,2% a/a anche in termini grezzi, da -1,7% a/a precedente). Le indagini Istat e PMI suggeriscono che la ripresa nel comparto industriale, pur con incertezze, sta lentamente prendendo piede.

Già pubblicato questa mattina il dato di produzione industriale per la Finlandia, -5,4% a/a. Nei giorni scorsi erano usciti quelli di Germania (+0,4%), Olanda (+1,6% m/m), Spagna (+0,7% m/m), Grecia (+1,7% m/m) e Irlanda.

BCE. L’intervento del vicepresidente Constancio a Washington potrebbe fornire un chiarimento dopo le dichiarazioni di Mersch e Nowotny di inizio settimana che hanno smorzato le attese sull’arrivo a breve di un programma di stimolo quantitativo, con impatti sfavorevoli soprattutto sul cambio dell’euro. Bonnici, Governatore della Banca di Malta, ha dichiarato in un’intervista al Wall Street Journal che la Bce potrebbe acquistare un mix di titoli privati e pubblici e che se il cambio continua ad apprezzarsi, la Banca Centrale ne terrà conto. Il governatore della Banca di Grecia ha affermato che la BCE sta valutando le modalità di un programma di stimolo quantitativo.

Stati Uniti

I prezzi all’import a marzo sono previsti in aumento di 0,1% m/m, dopo l’aumento di 0,9% m/m di febbraio, spinto dal comparto energetico per via del maltempo. I dati dovrebbero registrare un calo marcato del prezzo del gas naturale. Al netto dell’energia i prezzi dovrebbero essere in modesto rialzo. Su base tendenziale la variazione dei prezzi dovrebbe restare ancora ampiamente negativa (-0,8% a/a).

Ieri sui mercati

La Grecia ha indicato in 5,0-5,25% la cedola dell’obbligazione quinquennale in fase di collocamento, e che secondo le agenzie di stampa ha già attratto interesse per 11 miliardi di euro. La Grecia intende raccogliere circa 2,5 miliardi di euro. Andamento generalmente positivo sul mercato secondario per i titoli dei paesi periferici: la curva italiana ha visto rendimenti stabili e un restringimento dei premi al rischio contro Germania.

Positiva la reazione dei mercati azionari ai verbali della riunione FOMC di marzo (v. sotto). Sulla curva UST, si è registrato un calo dei rendimenti sulle scadenze 2-5 anni.

Il dollaro rimane sotto pressione: l’indice si è riavvicinato ai minimi di metà marzo, pressato da sterlina, dollaro canadese, franco svizzero ed euro – oltre che dalla ripresa di diverse monete emergenti. L’euro ha toccato nella notte i massimi della settimana a 1,3870, prima di correggere verso 1,3850. Il differenziale di tasso sulla scadenza biennale si è mosso sfavorevolmente al dollaro a partire da fine marzo, ma il movimento è accelerato ieri.

Stati Uniti

I verbali della riunione del FOMC di marzo riportano che per diversi partecipanti l’aumento della mediana delle proiezioni individuali sui tassi sovrastimava lo spostamento delle stesse. Persisteva un ampio consenso per un sentiero di rialzi molto graduale che mantenga i tassi al di sotto del “normale” anche dopo il raggiungimento degli obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi. Consenso pressoché unanime sulle modifiche da attuare sulla guidance.


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