Da seguire: Area Euro: – L’indice di fiducia economica della Commissione Europea è visto stabile a giugno dopo il calo a 98,4 di maggio. La fiducia delle famiglie è salita lievemente secondo la stima preliminare a -17 da -18, la …
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Da seguire:
Aste – La Francia riapre gli OAT 4,25% 10/2018 e 3,5% 04/2020, oltre a collocare il nuovo OAT 3,5% 04/2026 per un totale di 6,5-7,5 miliardi di euro. La Spagna riaprirà per 2,5-3,5 miliardi il collocamento del Bono 3% 04/2015.
Area Euro
– Germania. Le vendite al dettaglio cresciute di +0,4% m/m a maggio, dopo che il dato di aprile è stato rivisto al ribasso a -0,5% da +1% m/m. La dinamica annua rimane negativa, ma mostra un recupero rispetto al mese precedente, a -2,4% a/a da -3,6%. Le vendite al dettaglio nel maggior paese dell’area euro rimangono stagnanti.
Stati Uniti
– L’ISM del settore manifatturiero a giugno è previsto in calo a 58 da 59,7 di maggio. L’indice ISM, come anche gli indici regionali, dovrebbe avere toccato il picco ciclico ad aprile (60,4, massimo dal 2004) e vedere una stabilizzazione su livelli più bassi nel corso dell’estate.
– La spesa in costruzioni a maggio dovrebbe essere scesa dello 0,4% m/m dopo un aumento di +2,7% m/m ad aprile. L’edilizia residenziale dovrebbe essere ancora in espansione: il calo dei cantieri nel mese di maggio dovrebbe influenzare la spessa più avanti, mentre si manifestano ancora gli effetti sulla spesa delle costruzioni iniziate nei mesi precedenti. La spesa non residenziale dovrebbe tornare a scendere dopo l’aumento di aprile, mentre la spesa per l’edilizia pubblica dovrebbe stabilizzarsi dopo due ampi aumenti (2,4% m/m ad aprile e +2% m/m a marzo).
– Le vendite di autoveicoli a giugno sono previste in modesto calo a 11,5 milioni di unità ann., da 11,6 milioni di maggio.
Ieri sui mercati
Il rientro degli ingiustificati timori per la scadenza del 1° luglio sul mercato della liquidità della zona euro ha fatto risalire l’euro e rientrare gli spread sovrani: il Btp decennale ha visto calare lo spread sul Bund di pari durata di 5pb, a 150pb. Moderata ripresa anche per gli indici azionari europei, nonostante la chiusura in ribasso, e sotto 1040, dello S&P500. La volatilità implicita dell’indice americano è salita ancora, a 34,5%. Questa situazione favorisce yen e franco svizzero, mentre pesa negativamente sulle monete legate alle materie prime.
Area euro
Le banche dell’Eurozona hanno domandato fondi per 131,9 miliardi all’asta con scadenza trimestrale di ieri. Oggi si terrà l’asta straordinaria per fondi con rientro il 7 luglio, che dovrebbe avvicinare l’eccesso di riserve alla norma del periodo precedente la maxi-asta del giugno 2009. Le tensioni sul mercato monetario sono state molto contenute: si è verificato un modesto rialzo degli OIS dopo l’asta, ma i tassi superano lo 0,6% soltanto dai 10 mesi a crescere; qualche incertezza rimane riguardo ai prossimi giorni, per la possibilità che una parte del sistema si trovi a rifinanziare sul mercato titoli precedentemente utilizzati come garanzia in BCE, creando un temporaneo affollamento di domanda sul mercato monetario.
Italia. La fiducia delle imprese è leggermente calata, in linea con le attese, a 96,1 a giugno. Il dato di maggio era stato rivisto al rialzo a 96,4, massimo dal giugno 2008. In generale, la fiducia nell’industria è lievemente peggiorata dopo i forti incrementi di aprile e maggio, ma appare prematuro interpretare il dato come l’inizio di una inversione di tendenza dopo il recupero dell’ultimo anno e mezzo.
Germania. In linea con le attese, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 7,7% a giugno. Nel periodo dal ’92 ad oggi, solo tra settembre e novembre 2008 si è registrata una disoccupazione più bassa (di appena un decimo). Il numero dei disoccupati si è ridotto di 21 mila unità dopo la riduzione di 41 mila di maggio; si tratta del dodicesimo calo consecutivo. Grazie anche all’effetto di sostegno del programma “Kurzarbeit”, il mercato del lavoro in Germania continua a tenere nettamente meglio che negli altri Paesi europei.
Italia. I prezzi al consumo sono rimasti stabili a giugno dopo essere saliti di un decimo il mese precedente. L’inflazione è rallentata così all’1,3% a/a da un precedente 1,4% a/a sull’indice nazionale e all’1,4% a/a dall’1,6% a/a sull’armonizzato. Stimiamo che l’inflazione possa salire lievemente nei prossimi mesi, restano tuttavia anche a fine anno di due-tre decimi sotto il 2%.
Sulla base della stima preliminare per il mese di giugno l’inflazione area euro è calata all’1,4% a/a rispetto all’1,6% a/a di maggio. Il dato è coerente con una stabilità dei prezzi nel mese (dopo il +0,1% m/m di maggio). Per i prossimi mesi ci aspettiamo una risalita dell’inflazione all’attenuarsi dell’effetto statistico favorevole derivante dal confronto con lo scorso anno, che potrebbe portare il CPI di nuovo vicino al 2% nei prossimi mesi.
La Commissione Europea ha pubblicato la sua Comunicazione sul miglioramento del coordinamento delle politiche economiche nell’Eurozona, che sarà tradotta in proposte operative e normative entro settembre. Si prevedono sanzioni già all’avvio della procedura contro i disavanzi eccessivi, nonché obiettivi di riduzione del debito per i paesi dove questo supera il 60% del PIL.
Stati Uniti
Il Chicago PMI a giugno registra un calo a 59,1 da 59,7 di maggio, restando quindi su livelli ancora molto elevati e coerenti con espansione sostenuta del settore (media a 10 anni a 52,8). Lo spaccato dell’indagine è complessivamente positivo, nonostante il calo dell’indice composito.
I nuovi occupati non agricoli del settore privato a giugno sono stimati in aumento di 13 mila unità da ADP. I dati dell’ADP sono deludenti rispetto alla stima di consenso di +60 mila, anche perché in calo rispetto a 57 mila del mese di maggio. Fra novembre 2009 e aprile 2010 la stima ADP ha sempre sottostimato la creazione di nuovi posti privati. I dati ADP di giugno mettono rischi verso il basso per l’employment report in pubblicazione venerdì
Le domande di mutui rilevate dalla Mortgage Bankers’ Association continuano a crescere, in risposta al calo dei tassi. Le domande di mutui aumentano dell’8,8% s/s (+39% negli ultimi 3 mesi).
Dalla Fed arrivano commenti “dovish” da parte di Evans (Chicago Fed) e Duke (Board)
Il CBO ha pubblicato il nuovo scenario fiscale di lungo termine.
Giappone
Il Tankan di giugno ha sorpreso positivamente, con l’indice per le grandi imprese manifatturiere a 1 (consenso
-4), da -14 di marzo (l’indice aspettative per giugno era -8). Le aspettative per settembre salgono a 3. Per le grandi imprese non manifatturiere l’indice migliora a -5 (da -14 di marzo e -10 atteso), le attese per settembre salgono a -4.
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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