Flash: Il mercato obbligazionario registra volumi contenuti e inferiori alla media

Da seguire: La pubblicazione dell’indice PMI HSBC manifatturiero in Cina conferma il proseguimento della debolezza, ma segnala l’arresto del deterioramento del quadro macro cinese: l’indice di aprile, a 48,3, segna un marginale rialzo rispetto a 48 di marzo; lo spaccato dell’indagine…


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mostra miglioramenti per le componenti ordini e produzione, mentre occupazione e ordini dall’estero correggono modestamente. I dati danno supporto all’aspettativa di ulteriore rallentamento ma a ritmi più contenuti.

Area Euro

  • La stima flash dovrebbe mostrare il PMI manifatturiero in miglioramento ad aprile a 53,4 da 53,0 di marzo. Il PMI manifatturiero è atteso recuperare parte del calo di marzo in Germania e risalire a 54,0 da 53,7; in Francia l’indice è visto circa stabile a 52,5 da 52,3. Il PMI servizi è atteso in aumento a 52,6 da 52,2, di riflesso il PMI composito dovrebbe toccare 53,6 da un precedente 53,1 coerente con una crescita del PIL area euro ancora modesta: 0,3% t/t.

Stati Uniti

  • Le vendite di case nuove a marzo sono previste in aumento a 450 mila da 440 mila di febbraio, grazie al miglioramento del clima che aveva frenato l’attività nel settore a febbraio. L’andamento delle costruzioni è positivo, con un’accelerazione delle unità in costruzione completate fra gennaio e febbraio, su un trend verso l’alto iniziato a metà 2012. L’aumento dei prezzi nel comparto delle nuove unità è molto più contenuto rispetto a quello delle case esistenti.  

Ieri sui mercati

Dati macroeconomici positivi ieri in Europa e negli Stati Uniti hanno contribuito a un avvio di settimana positivo per i mercati azionari, che chiudono la seduta in deciso rialzo in Europa, nonostante la volatilità ancora elevata (Euro Stoxx +1,4%, FTSE MIB +1,5%). Positive anche le borse USA (S&P +0,4%, Nasdaq +1%), pur in presenza di scarsa liquidità per via dei precedenti giorni di  festività. Il dato del PMI in Cina (v. sopra) dà un segnale di arresto del deterioramento dello scenario macroeconomico  cinese.

Il mercato obbligazionario registra volumi contenuti e inferiori alla media. L’intonazione di fondo negativa per il debito core torna a favorire lo spread tra BTP e Bund che, in attesa della tornata di aste italiane di fine mese, vede un nuovo restringimento in area 154pb, in calo di 6pb circa rispetto alla chiusura della settimana passata. A fronte di rendimenti in leggera flessione per i titoli italiani (titoli a due anni poco mossi a quota 0,78% e decennale in calo di 3pb a 3,09%), i tassi sui Bund salgono invece di 2pb circa rispetto alla chiusura dell’ottava passata, soprattutto sulle scadenze più lunghe.

In un contesto di volumi ancora sottili sul mercato secondario, passa in primo piano invece l’attività di primario con la Spagna che ha emesso carta a breve a 3 e 9 mesi per un valore complessivo di 3,06 miliardi di euro; solida è apparsa la domanda per i titoli spagnoli che hanno spuntato tassi di assegnazione in calo rispetto ai collocamenti precedenti e un aumento dei rapporti di copertura. Le aste continuano a ritmo serrato per i paesi europei con la Francia che ha offerto bond a 3, 6 e 12 mesi per un valore complessivo di 7,8 miliardi di euro, mentre oggi verrà il turno del Tesoro portoghese, impegnato a collocare un importo variabile tra 500 e 750 milioni di titoli decennali. A chiudere la settimana sarà l’Italia che giovedì aprirà la tornata di aste con CTZ e BTPei. Il Tesoro italiano ha comunicato ieri sera l’ammontare delle aste BOT di fine mese (7 mld per i titoli a 6 mesi).

Il cambio euro/dollaro si mantiene in prossimità del minimo delle due settimane (1,38) in chiusura europea, scontando un ulteriore allentamento della politica monetaria, mentre l’euro/sterlina è al minimo da due mesi a questa parte a 0,8215 complice il rafforzamento della divisa inglese.

Area Euro

La stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona supera le attese e tocca un nuovo massimo a -8,7 ad aprile da -9,3 di marzo. Probabilmente i primi segnali di un calo della disoccupazione hanno influito positivamente sul morale, anche se il livello dei senza lavoro rimane comunque prossimo ai massimi storici (11,9% a febbraio) . Nei prossimi mesi la fiducia delle famiglie dell’Eurozona potrebbe ancora migliorare se la dinamica dei redditi dimostrerà di aver imboccato un trend in recupero.

Stati Uniti

Le vendite di case esistenti scendono solo marginalmente a marzo, a 4,59 mln da 4,6 mln di febbraio (consenso: 4,55 mln). I dati sono positivi, tenendo conto del fatto che i prezzi sono ancora in rialzo e l’offerta di case pignorate ormai è ridotta a una frazione molto limitata del totale.

I prezzi delle case misurati con l’indice FHFA registrano un aumento medio di 0,6% m/m (6,9% a/a), con incrementi diffusi a tutte le aree tranne il New England.. 

L’indice del settore manifatturiero della Richmond Fed ad aprile aumenta a +7 da -7 del mese precedente, segnando ampi incrementi di consegne, ordini, occupazione. Le aspettative a 6 mesi restano positive, anche se gli indici sono moderatamente in calo rispetto ai livelli di marzo. I dati sono in linea con le indicazioni della Philadelphia e della NY Fed per aprile e segnalano un probabile aumento dell’ISM in pubblicazione la prossima settimana.

J. Williams (San Francisco Fed) ha detto che la Fed sta attuando la politica monetaria adeguata allo scenario macroeconomico attuale.


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Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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