Benvenuti nella Terra di Mezzo, dove i leader europei sono alle prese con una crisi di lungo termine e con misure di austerità che ne accrescono l’impopolarità diminuendone il consenso. Una buona notizia c’e’ avranno parte del 2010 e tutto il 2011 per recuperare impegnandosi strenuamente con l’UE sulla definizione della nuova regolamentazione di mercato, dall’imminente direttiva sui derivati e la speculazione al ribasso sino al rinnovo di Mifid e Basilea 3…
Questo materiale è destinato unicamente ad Investitori Professionali
Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Nel week end, le dichiarazioni congiunte del Ministro dell’Economia Lagarde e di Trichet supportano un inizio di settimana, che accantonato l’Indipendence Day, verso il consolidamento degli indici sopra le soglie di volatilità delle ultime tre settimane dallo spike del 7 Giugno.
Lagarde sottolinea che gli stress test che saranno pubblicati in ambito europeo dal 23 Luglio confermeranno la salute e quindi allontaneranno i dubbi sull’esposizione del sistema bancario europeo verso le banche in maggiori difficoltà dei Paesi periferici… e non solo.
Trichet rilancia sulla ritrovata fiducia dei mercati e sull’allontanarsi dello spettro recessione, o double dip, riprendendo il leit motiv positivo sugli stress test. La ripresa netta dei volumi sul primario e quindi la proposta di scadenze più lunghe sembrano andare nella direzione sperata di normalizzazione di questo nuovo trimestre ed il riequilibrio valutario rimette gli investimenti in euro in gioco in una settimana dove l’ISM Usa di stasera sarà l’unico dato di rilievo, anche per le strategie UST/Bund in assestamento. Il dato Usa sulla disoccupazione ha interrotto una serie di dati deludenti che hanno condizionato le prospettive sull’andamento dell’economia americana raffreddando e quindi allontanando le aspettative di un tono più hawkish rispetto ai tassi di interesse.
Ma come si sa la crisi sovrana segna la fine di un’era, come la corruzione della Terra di Mezzo intacca la natura degli Elfi , i Figli Maggiori. E così i Paesi vedono profilarsi il sorpasso anche in ambito G20 nell’imminenza della crisi subprime, a 10 anni dalla crisi asiatica del 1997, proprio da quelle ex Tigri ora “casseforti asiatiche” e quindi da quel nuovo mondo guidato dai BRIC, che rappresenta il 40% della popolazione mondiale e cresce mediamente tra il 7 e l’8% contro un’anemica risposta europea post recessiva del 3%. E quei 17.3 mld di flussi verso EM mutual e hedge fund al 30 Giugno ne sono una chiara dimostrazione! Ovviamente i flussi Fixed Income battono l’Equity come c’era da aspettarselo, ma la direzionalità ed il deflusso dai monetari verso il mondo EM a scapito dei G8 e’ epocale nei numeri.
Le considerazioni valutarie, sulle commodities, e sulla crescita globale passano tutte dalla considerazione dei dati cinesi prima di tutto e della sua capacità di gestire il surriscaldamento dell’economia e le spinte inflattive con un mix di misure fiscali e valutarie che dimostrano una capacità di azione efficiente e mirata. Sempre più mirati tornano gli investimenti dei fondi sovrani, dal rafforzamento della presenza in Unicredit all’interessamento per il porto del Pireo e sino al salvataggio di BP.
Tornando agli stress test, e’ un vero peccato che siano limitati all’UE perché certamente in termini di concentrazione del rischio e requisiti patrimoniali un confronto con la situazione in Usa avrebbe potuto sciogliere quei dubbi che ancora sostengono con effetto contagio la dislocazione dei prezzi tra cash e CDS sul mondo dei Credits e soprattutto dei titoli ciclici ove gli hedge funds sono ancora acquirente netti di CDS.
Il legame tra la salute del sistema bancario e la maggiore disponibilità a rendere più fluida l’attività del rifinanziamento delle Corporates, vedi nuovi acquisti su primari HY, diventa un argomento cruciale per questa seconda parte dell’anno e per la diversificazione dei portafogli dei real money che differentemente dalle banche, più legate alla scelta Govies in AFS, tornano attivamente a raccogliere carta ma cercano conferme sull’allontanarsi dello spettro double dip. E’ prevista tra l’altro una riunione il 21 Luglio di Trichet con i Top Bankers UE , 2 giorni prima della pubblicazione degli stress test, tempistiche queste che fanno pensare ad una situazione sotto controllo e costruttiva nell’ambito della gestione dell’EFSF tra i Paesi dell’Eurozona. Per un consolidamento degli spread attuali in questa settimana occorre superare però lo scoglio dei volumi e della volatilità, i primi ancora molto scarsi sul secondario e l’altra in fase di ritracciamento dopo i minimi di metà giugno e lo spike a 35 della scorsa settimana causato dalle rinnovate incertezze e news su Grecia e Spagna soprattutto.
Oggi la SAFE cinese commentando la gestione delle riserve si e’ detta fiduciosa che l’Europa possa superare l’attuale crisi , ma sembra ancora troppo presto per inforcare “gli occhiali rosa” perché come Da Tolkien… La Terra di Mezzo non è una terra che non c’è, senza relazione col mondo in cui viviamo. Ma deriva solo dall’uso del termine dell’antico inglese mid-del-erde (o erthe), il nome per le terre abitate dagli uomini “in mezzo al mare”………..Ed in questo mare per ora si naviga a vista.
DISCLAIMER
Il presente materiale informativo non è destinato a clienti al dettaglio o potenziali clienti al dettaglio, ma è rivolto unicamente a investitori professionali quali: 1) banche; 2) imprese di investimento; 3) imprese d’assicurazione; 4) società di gestione collettiva del risparmio. In nessun caso il presente materiale informativo potrà essere distribuito a soggetti diversi da quelli sopra indicati.
Il presente materiale informativo è il prodotto di un desk di vendita/trading e non del dipartimento ricerca. Le opinioni espresse possono differire da quelle di altre divisioni di AbaxBank, incluso il dipartimento ricerca. AbaxBank può effettuare operazioni di trading su qualsiasi dei nominativi menzionati nel documento e potrebbe avere accumulato posizioni lunghe o corte negli strumenti stessi o in strumenti derivati.
Abaxbank pertanto non assume alcuna responsabilità nel caso in cui tale documento sia in qualunque modo messo a disposizione di un soggetto diverso da quelli sopra indicati. Le notizie di cui al presente documento hanno una finalità puramente informativa e non si propongono in alcun modo di sostituire l’autonomo giudizio degli investitori professionali cui le notizie medesime sono destinate. In particolare, tali notizie non costituiscono una proposta di contratto, né, tantomeno, offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari. Eventuali generiche indicazioni circa l’andamento dei tassi di cambio e/o di altri indicatori finanziari oggetto di analisi, benché siano fornite in buona fede sulla base dei dati disponibili, non costituiscono in alcun modo quotazioni operative ai fini della conclusione di operazioni su strumenti finanziari.
Il presente materiale informativo non costituisce, altresì, prestazione di attività di consulenza da parte di Abaxbank. L’opinione e le indicazioni espresse da Abaxbank nel presente documento potrebbero, infatti, variare nel tempo, senza necessità di comunicazione da parte di Abaxbank. Abaxbank non fornisce, dunque, alcuna garanzia sul risultato di eventuali investimenti negli strumenti finanziari/tassi di cambio che sono oggetto dell’analisi.
Pertanto né Abaxbank, né alcuno dei suoi rappresentanti, amministratori e dipendenti potrà essere ritenuto in alcun modo responsabile per le perdite o i danni a chiunque derivanti in conseguenza dell’uso, a qualsivoglia titolo, delle notizie contenute nel presente documento.
Fixed Income Area & OFP
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




