Flash: In Italia, la consultazione elettorale ha premiato il maggiore partito di governo

Da seguire: Elezioni europee. Il PPE ha ottenuto la maggioranza relativa dei seggi al Parlamento Europeo, pur arretrando rispetto al 2009 e mancando ampiamente la maggioranza assoluta. Le proiezioni attribuiscono al PPE 212 seggi, contro i 185 dei socialisti (S&D),…


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    i 71 dei liberali di ALDE e i 55 dei Verdi. Gli euroscettici che si raccolgono sotto la sigla EFD conta 36 deputati. In un’interpretazione più ampia, che include il M5S italiano, l’AfD tedesco, l’SD svedese altre formazioni radicali gli ‘euroscettici’ conterebbero circa il 20% dei seggi. Per la nomina del presidente dell’Unione e del presidente della Commissione Europea, sarà necessario un accordo fra PPE e S&D.
    In Italia, la consultazione elettorale ha premiato il maggiore partito di governo, smentendo clamorosamente i molti sondaggi che nelle settimane precedenti il voto avevano indicato come probabile un testa a testa con il M5S. Lo spoglio pressoché definitivo attribuisce il 40,82% al PD, il 21,15% al M5S, il 16,81% a Forza Italia. Superano la soglia di sbarramento anche la Lega Nord (6,17%), l’NCD (4,38%) e la lista Tsipras (4,03%). Quali sono le principali implicazioni del voto? Il risultato record ottenuto dal PD conferma il sostegno dell’elettorato al programma di riforme, e rafforza la posizione del primo ministro. Di contro, i pochi consensi arrivati ai partiti minori della coalizione e il crollo di Forza Italia potrebbero rendere più difficile il completamento della riforma elettorale e della riforma del Senato, che sulla base dei risultati delle europee consegnerebbero la vittoria al PD al primo turno. D’altra parte, un atteggiamento non cooperativo sulle riforme potrebbe essere percepito come ancora più rischioso, in quanto rischierebbe di condurre a elezioni anticipate e a un netto ridisegno degli equilibri parlamentari a svantaggio proprio del centro-destra.

I market mover della settimana

Nell’Eurozona, il focus sarà sulle implicazioni delle elezioni europee. Sul fronte dati, importanti l’indagine della Commissione UE (102,3 da 102), l’indice Istat di fiducia presso le imprese (99,7 da 99,0) e le stime flash di inflazione, vista in calo di un decimo sia in Italia (a 0,4%) che in Spagna a (0,2%). La dinamica di M3 dovrebbe rimanere debole all’1,1% a/a, invariata rispetto al mese precedente. Le vendite al dettaglio sono viste in recupero ad aprile sia in Francia (+0,2% m/m) che in Germania (+0,5% m/m).

La settimana ha diversi dati importanti negli Stati Uniti. I dati di maggio dovrebbero essere moderatamente positivi: gli indici di fiducia dovrebbero recuperare dopo le correzioni di marzo, restando su un trend positivo; il Chicago PMI dovrebbe calare modestamente restando su livelli elevati, sopra 60. Per aprile, gli ordini di beni durevoli dovrebbero calare dopo i dati forti di marzo; la spesa personale dovrebbe essere in aumento modesto in termini nominali e in calo in termini reali, il reddito personale dovrebbe crescere in termini nominali, ma essere invariato al netto dei prezzi; il deflatore dei consumi dovrebbe accelerare, in linea con le indicazioni del CPI. La revisione del PIL del 1° trimestre dovrebbe portare a una crescita in calo di -0,4% t/t ann., sulla scia di contributi più negativi di scorte e canale estero rispetto alla prima stima.

Ieri sui mercati

Area Euro

Germania. In linea con le nostre attese, già al di sotto delle stime di consenso, l’indice IFO è calato a 110,4 da un precedente 111,2. Il livello di gennaio scorso. L’indice sulle attese è calato di 1,1 punti a 106,2, azzerando il miglioramento del mese precedente. L’indice sulla situazione corrente è calato meno a 114,8 da un precedente 115,3. Lo spaccato settoriale mostra che il peggioramento di morale è più pronunciato nel manifatturiero rispetto agli altri comparti. Non riteniamo che la correzione delle indagini di fiducia ZEW; PMI e IFO a maggio indichi un’inversione di tendenza anche perché gli indicatori rimangono su livelli coerenti con un’espansione sostenuta. Tuttavia è probabile che l’economia tedesca abbia frenato in primavera per effetto della crisi ucraina solo in parte controbilanciato da un aumento di domanda dal resto della zona euro.

Belgio. Segnali di fragilità per l’economia area euro arrivano anche dall’indice di fiducia presso le imprese elaborato dalla banca del Belgio che è crollato a -6,8 da un precedente -4,6, tornando quindi circa alla media storica (LTA:-7,7 deviazione standard: 9,1).

Stati Uniti

Le vendite di case nuove ad aprile aumentano a 433mila da 407mila di marzo (rivisto da 384mila), segnando una variazione di +6,4% m/m e tornando sui livelli di ottobre dopo 6 mesi deboli. Le vendite aumentano in 2 regioni (Midwest e Sud) su 4. Le scorte di case invendute calano a 5,3 mesi da 5,6 mesi di marzo. Il prezzo mediano cala di -1,3% a/a ( -2,1% m/m), il prezzo medio si riduce di -5% a/a (-2% a/a). Il calo dei prezzi è un indicatore rilevante, dopo un periodo prolungato di aumenti sostenuti che hanno contribuito a frenare l’attività nel settore. Nei prossimi mesi si dovrebbe vedere una graduale ripresa di vendite e costruzioni nel segmento dell’edilizia residenziale.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

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