Flash: Il PMI non manifatturiero cinese è salito da 54,8 a 55,5

Da seguire: Il PMI non manifatturiero cinese è salito da 54,8 a 55,5. Il miglioramento del PMI manifatturiero (49,4 da 48,1) è risultato meno ampio che nella stima preliminare, ma a livelli di sotto-indici l’andamento degli ordini è positivo.


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

Area Euro

  • Italia. La disoccupazione potrebbe tornare ad aumentare ad aprile, al 12,8% dopo il 12,7% dei primi tre mesi dell’anno. Sembra ancora presto per vedere un trend di significativo calo del tasso dei senza-lavoro. Il dato sul primo trimestre dovrebbe mostrare un tasso di disoccupazione in salita al 12,8.
  • Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione area euro stabile a 0,7% a maggio. Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere invariati. L’inflazione, al netto di energia, alimentari e tabacchi, dovrebbe tornare a scendere a 0,9% da un precedente 1,0. Le nostre stime sono per un’inflazione a 0,7% quest’anno e 1,3% il prossimo, i rischi sono verso il basso.
  • Area euro. Il tasso di disoccupazione dell’eurozona è atteso stabile ad aprile all’11,8% per il quinto mese consecutivo.

Stati Uniti

  • Le vendite di autoveicoli sono previste in aumento a 16,2 milioni a maggio, dopo il calo a 15,98 milioni di aprile. Il trend delle vendite di auto, a parte la volatilità di inizio anno dovuta a fattori climatici, rimane positivo anche nel 2014.

I market mover della settimana

Nell’Eurozona il focus sarà sulla riunione della BCE che ci aspettiamo tagli il refi a 0,15%, il tasso sui depositi a -0,10% e probabilmente introdurrà misure (LTRO e sospensione dell’SMP) per rimuovere eventuali vincoli dal lato dell’offerta all’erogazione di credito. Le stime preliminari dovrebbero mostrare l’inflazione area euro stabile a 0,7% ma l’inflazione tedesca in calo di due decimi a 0,9%. I dati di produzione industriale di aprile dovrebbero mostrare una crescita dell’output sia in Germania che in Spagna.

La settimana è densa di dati importanti negli Stati Uniti. I dati di maggio dovrebbero essere in linea con il ritorno a una crescita superiore al 3%. I nuovi occupati non agricoli dovrebbero essere in aumento di poco più di 200mila e il tasso di disoccupazione dovrebbe risalire solo marginalmente a 6,4%. Gli indici ISM dovrebbero restare su livelli elevati vicino a 55. Le vendite di auto dovrebbero recuperare dopo la modesta correzione di aprile. Per aprile, la spesa in costruzioni dovrebbe aumentare per il secondo mese consecutivo, e la bilancia commerciale dovrebbe registrare un deficit poco più ampio rispetto a marzo. Il Beige Book dovrebbe confermare l’andamento positivo dell’attività e segnalare ulteriore miglioramento del mercato del lavoro.

Ieri sui mercati

Il nuovo e inatteso rallentamento dei dati di inflazione in Germania, a cui si è aggiunto quello meno sorprendente in Italia, accresce le aspettative che la BCE annunci nuove misure espansive giovedì 5. D’altronde, anche i PMI non sono stati brillanti, pur rimanendo coerenti con lo scenario di ripresa.

Area Euro

La raccomandazione della Commissione Europea all’Italia non è stata particolarmente severa, e ciò potrebbe riflettere le prime conseguenze del voto del 25 maggio. Sulle riforme, le raccomandazioni sono del tutto coerenti con l’attuale impianto, ma viene più volte rimarcato il difetto di implementazione e si chiama l’Italia a prevedere dei meccanismi di valutazione dell’efficacia degli interventi – in particolare per la riforma della giustizia e  per la riforma del mercato del lavoro. La Commissione è favorevole sia ad ulteriore spostamento del carico fiscale dal lavoro a consumi e ricchezza, sia al processo di spending review (con il vincolo che preservi la “spesa atta a promuovere la crescita, ossia la spesa in ricerca e sviluppo, innovazione, istruzione e progetti di infrastrutture essenziali”). Sul fronte fiscale, il documento non respinge la richiesta di rinviare al 2016 il pareggio strutturale di bilancio. Tuttavia, la prima raccomandazione chiede di “rafforzare le misure di bilancio per il 2014” e nel 2015 di “operare un sostanziale rafforzamento della strategia di bilancio al fine di garantire il rispetto del requisito di riduzione del debito”. Sul 2014 il divario fra l’aggiustamento strutturale richiesto (0,7% del PIL) e quello prospettato (0,1%) è molto ampio, anche se nelle raccomandazioni non viene quantificata la dimensione degli “sforzi aggiuntivi” attesi. Il MEF ha sostenuto che la Commissione Europea non ha tenuto conto di tagli di spesa pianificati ma non ancora specificati nel dettaglio e ai maggiori introiti delle privatizzazioni.

Germania. La stima preliminare evidenzia un calo dell’inflazione tedesca decisamente più marcato delle attese, allo 0,6% da un precedente 1,1% sull’indice armonizzato. Sul mese i prezzi sono calati di -0,3% m/m.

Italia. Dopo il rimbalzo di aprile, l’inflazione è tornata a calare a maggio. I prezzi al consumo sono scesi di -0,1% m/m, per un’inflazione annua in calo di un decimo (a 0,5% da 0,6% sul NIC e a 0,4% da 0,5% in base alla misura armonizzata Ue). Il calo non è dovuto interamente alle componenti più sensibili alla domanda (come appunto quella dei servizi ricreativi e culturali o ricettivi e di ristorazione), il che depone a favore di un contenimento dei rischi di vera e propria deflazione. In ogni caso, riteniamo che il CPI possa rimanere agli attuali modesti livelli nei prossimi mesi, almeno sino a fine estate. Il 2014 potrebbe chiudersi con una media annua al più allo 0,7%.

Spagna. La stima preliminare vede l’inflazione di maggio rallentare a 0,2% da 0,4% sull’indice nazionale e da 0,3% sull’indice armonizzato. In media 2014 ci aspettiamo che l’inflazione headline arrivi a 0,2%. Non è nemmeno escluso un ritorno in territorio negativo nei prossimi mesi.

Italia. Nelle considerazioni finali in sede di presentazione della Relazione Annuale di Banca d’Italia, il governatore Visco conferma lo scenario di ripresa modesta e fragile per l’economia italiana. Circa le manovre di bilancio, secondo la Banca d’Italia per conseguire il saldo programmato nel 2015, evitando la clausola di salvaguardia che farebbe scattare un taglio lineare delle detrazioni Irpef per 3 miliardi e rendendo permanente la riduzione del cuneo fiscale introdotta per il 2014 con il decreto di aprile, occorrerebbero risorse per almeno 14,3 miliardi.

Stati Uniti

La spesa personale ad aprile cala di -0,1% m/m, dopo +1% m/m a marzo. In termini reali i consumi sono in calo di -0,26% m/m. Con il mese di aprile dovrebbe essersi conclusa la fase volatile legata agli effetti del clima avverso di inizio anno. Nonostante la correzione di aprile, i consumi dovrebbero mantenere un ritmo di aumenti vicino al 3% t/t ann. Il reddito personale è in aumento di 0,3% m/m. Il tasso di risparmio aumenta a 4% da 3,6%  di marzo. I deflatori dei consumi, sia headline sia core, aumentano  di 0,2% m/m per il secondo mese consecutivo portando l’inflazione a 1,6% a/a e 1,4% a/a, rispettivamente.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio (finale) si stabilizza a 81,9 da 81,8 della rilevazione preliminare. L’indagine mostra un calo dell’indice di condizioni correnti a 94,5 da 95,1, mentre l’indice anticipatore sale a 73,7 da 73,2. I dati di maggio segnano un ritracciamento rispetto a 84,1 di aprile: il trend rimane moderatamente positivo; la fiducia potrebbe essere stata frenata dal rialzo del prezzo della benzina. 

L’ISM del settore manifatturiero a maggio aumenta a 55,4 da 54,9 di aprile. L’indagine è omogeneamente positiva.

Il Chicago PMI a maggio aumenta ancora, salendo a 65,5 da 63 di aprile e toccando il massimo da ottobre 2013.

La spesa in costruzioni ad aprile aumenta di 0,2% m/m, dopo +0,6% m/m a marzo (rivisto da +0,2% m/m).


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.