Da seguire: Area Euro: – Alla riunione di luglio del consiglio direttivo BCE l’attenzione sarà probabilmente concentrata sul tema della liquidità fornita al sistema dalla Banca Centrale. Il “gradino” derivante dalla scadenza del p/t a 1 anno da 442 miliardi è stato superato senza eccessive tensioni. In conseguenza di ciò la liquidità fornita dalla BCE è scesa, ma l’eccesso di …
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
riserve rimane consistente. Riteniamo che Trichet mantenga toni assai cauti visti i rischi sulla ripresa e le persistenti tensioni sui mercati, e che la BCE possa mantenere un meccanismo di full allotment per almeno tutto il 2010. Finché ciò accade non vi saranno problemi di liquidità e le tensioni sui tassi saranno assai limitate.
– Germania. La produzione industriale è attesa crescere ancora a maggio, di +0,8% m/m dal precedente +0,9% m/m. La variazione annua rallenterebbe così a 9,3% a/a dopo che ad aprile era balzata a 13,2% a/a (massimo da quando viene rilevata la serie). La produzione tedesca resterebbe comunque in rotta per una crescita del 4,4% t/t nel secondo trimestre dopo il precedente 1% t/t. Stimiamo che il livello di produzione tedesca possa continuare ad aumentare nei prossimi mesi (trainata principalmente dall’export), pur rimanendo a fine anno di circa dieci punti percentuali sotto ai picchi di fine 2007. Ci sono rischi verso il basso su questa previsione alla luce dei dati deboli degli ordini di maggio.
Ieri sui mercati
Forte rimbalzo degli indici azionari, accompagnato da ripresa del dollaro sullo yen (88,3) e da pressioni al rialzo su euro (massimo a 1,2687 dollari) e sterlina (1,5241 dollari). Il dollaro australiano è sostenuto anche dalle valutazioni positive della banca centrale sulle prospettive economiche globali e regionali, nonché dagli ottimi dati locali sull’occupazione. In ripresa anche le quotazioni petrolifere.
Salgono ancora i fixing Euribor (il 3 mesi supera quota 0,80%) mentre l’Eonia è sceso a 0,414%. Tensioni sugli OIS, che oggi superano i livelli del 1° luglio. Il forte rialzo dei mercati azionari ha fatto salire i rendimenti dei titoli di stato: gli incrementi raggiungono i 5-7pb sulle scadenze lunghe della curva UST, mentre si fermano a 2pb su quella tedesca.
Area Euro
La lettura definitiva del PIL nell’area euro conferma il dato preliminare a +0,2% t/t per il 1° trimestre 2010, da +0,1% t/t del 4° trimestre 2009. Il dato si traduce in una variazione del +0,6% a/a dopo il -2,1% a/a del trimestre precedente. I dati non modificano la nostra previsione di crescita di 0,5% t/t per il 2° trimestre.
Germania. Gli ordini all’industria sono calati inaspettatamente di -0,5% m/m a maggio dopo il +3,2% m/m di aprile (dato rivisto verso l’alto dalla precedente stima di +2,8% m/m). Il dato determina rischi verso il basso sulla nostra previsione per la produzione industriale tedesca di maggio.
Il CEBS ha pubblicato ieri il comunicato (http://www.c-ebs.org/documents/Publications/Other-Publications/Others/2010/ST_FollowupPR.aspx ) sulle “caratteristiche fondamentali degli stress-test europei”. La popolazione controllata (91 gruppi bancari, di cui viene fornita una lista completa) rappresenta il 65% degli attivi totali di sistema nella UE e almeno il 50% degli attivi di ogni Stato membro. L’ambiente di simulazione prevede scenari macroeconomici di base e negativi comuni per gli anni 2010 e 2011, oltre a ipotesi di scenari avversi sui mercati finanziari e a uno shock sul tasso di interesse “per catturare un aumento nei premi al rischio connesso a un deterioramento nel mercato dei titoli governativi”. La deviazione del PIL fra scenario avverso e scenario base è del 3%, mentre lo shock sui titoli di stato replica la situazione di stress intervenuta a inizio maggio. Il CEBS conferma che la pubblicazione dei risultati avverrà il 23 luglio.
Stati Uniti
Hoenig (Kansas City Fed) ha ripetuto che la Fed dovrebbe alzare i tassi sui fed funds all’1%. Secondo Hoenig i tassi dovrebbero essere mossi dal pavimento attuale per riportarli gradualmente verso la normalità, pur restando su livelli espansivi. Fisher (Dallas Fed) ha detto che i rischi di una ricaduta in recessione sono minimi e che la Fed ha fatto abbastanza per sostenere la ripresa. Le imprese stanno muovendo molto lentamente gli investimenti per via dell’incertezza riguardo alla politica fiscale, non per motivi legati alle condizioni della politica monetaria.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




