La ripresa USA è solida: si prospetta un 2° trimestre forte e un 2° semestre in crescita del 3,3% t/t ann. Con le raccomandazioni del 2 giugno, la Commissione Europea ha evitato di aprire fronti di conflitto con gli Stati membri….
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La ripresa USA è solida, nonostante la contrazione del 1° trimestre (-1% t/t ann.). I dati congiunturali pubblicati a maggio sono omogeneamente positivi e puntano a una crescita fra il 3,5 e il 4% t/t ann. nel 2° trimestre. Il quadro è ben riassunto dalle indicazioni del Beige Book, che riporta espansione dell’attività in tutte le aree e in tutti i settori.
La crescita dei consumi prosegue su ritmi vicini al 3% t/t ann. Nonostante un dato di consumi deludente ad aprile, lo scenario per il 2° trimestre è confortante: le vendite di auto di maggio, a 16,7 milioni da 16,1 milioni di aprile (massimo da febbraio 2007), danno un segnale positivo per le vendite al dettaglio in uscita la prossima settimana (prev. Intesa Sanpaolo +0,5% m/m).
Il manifatturiero secondo il Beige Book è in espansione a un “ritmo sempre più forte” in molti Stati e le indagini congiunturali lo confermano. L’ISM di maggio a 55,4 ha segnato il 4° incremento consecutivo, con miglioramenti diffusi a ordini (56,9) e produzione (55,4).
L’attività accelera anche nei servizi, e secondo l’indagine ISM non manifatturiera, è “piuttosto forte”, su livelli che richiedono più ampi aumenti di occupati e aumento della spesa per investimenti. Il mercato immobiliare residenziale rimane l’unico punto debole, con un freno esercitato da condizioni ancora restrittive per alcune categorie di debitori e un aumento di preferenza per gli affitti rispetto al passato. Lo sviluppo delle costruzioni residenziali dipende ora principalmente dal comparto delle unità multifamiliari, più piccolo e volatile, ma il trend è di crescita moderata complessiva.
I dati in arrivo nei prossimi mesi dovrebbero ricalcare questo copione, coerente con una crescita sottostante vicina al 3% t/t ann. Mercato del lavoro e prezzi seguono sul sentiero della normalizzazione: iniziano i primi segnali di pressioni salariali per la manodopera specializzata (v. Beige Book), e la dinamica dei prezzi sta gradualmente accelerando. I prezzi al consumo core (sia PCE sia CPI) sono cresciuti di 0,2% m/m sia a marzo sia ad aprile, e per maggio la previsione è uguale: un altro 0,2% m/m.
La graduale ripresa dell’inflazione, la crescita solida, il mercato del lavoro in via di aggiustamento renderanno più difficile il lavoro del FOMC nel raggiungimento del consenso sulla strategia di policy. Il mercato dovrà anche riabituarsi a una comunicazione delle prospettive di politica monetaria più volatile e meno lineare rispetto agli anni della “forward guidance”: l’attuale “compiacenza” degli investitori ha i mesi contati.
Le raccomandazioni della Commissione Europea agli Stati membri non hanno riservato clamorose sorprese.
La fase di transizione (la Commissione è in via di rinnovo) e il preoccupante distacco degli elettori dall’Unione Europea evidenziato dal voto del 25 maggio, hanno consigliato di non aprire nuovi fronti di conflitto.
La Francia ha evitato bocciature sul fronte fiscale, con un divario fra obiettivi e proiezione per il 2014 limitato a un decimo di punto.
Per quanto riguarda l’Italia, la Commissione non si è espressa riguardo al rinvio del pareggio di bilancio al 2016 e ha sostanzialmente approvato il programma di riforme (dando un giudizio positivo anche sulla riduzione delle imposte sul lavoro). Tuttavia, ha raccomandato di rafforzare la correzione di bilancio del 2014 e del 2015 e ha richiamato l’attenzione sui gravi problemi che le riforme degli ultimi anni hanno incontrato in fase di implementazione – un tema che anche la Banca d’Italia aveva affrontato nella Relazione pubblicata il 30 maggio – e sulla necessità di un monitoraggio dei loro effetti.
La resa dei conti è rinviata a dopo l’estate, quando saranno più chiari l’andamento dei conti 2014, le prospettive dell’economia e le chance di implementazione della spending review e del programma di riforme.
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