Da seguire: Area Euro: Germania. L’indice ZEW offrirà le prime indicazioni sulle reazioni degli analisti dell’impatto del pacchetto di stimolo BCE di inizio giugno. Ci aspettiamo un aumento dell’indice sulle aspettative a..
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34,5 da un precedente 33,1. L’indice sulla situazione corrente è visto stabile a 62,1.
Stati Uniti
- Il CPI a maggio è previsto in aumento di 0,2% m/m, sia per l’indice headline sia per quello core. Il trend delle principali componenti del core si sta stabilizzando in territorio positivo, con un’accelerazione della sanità e dell’abbigliamento. L’abitazione al netto dell’energia è ormai su un sentiero consolidato fra 0,2 e 0,3% m/m. Su base tendenziale, il CPI dovrebbe aumentare di 1,9% a/a (da 2% a/a di aprile) e il core dovrebbe proseguire al rialzo, a 1,9% a/a da 1,8% a/a di aprile. Il trend dell’inflazione rimane moderato, ma è in rialzo.
- I nuovi cantieri a maggio dovrebbero correggere a 1,040 mln di unità ann. da 1,072 mln di aprile, quando si era registrata una variazione di +13,2% m/m, concentrata nel comparto più volatile delle unità multifamiliari (+39,6% m/m). A maggio si dovrebbe vedere un modesto ritracciamento nel comparto multifamiliari e un moderato aumento dei cantieri nel segmento unifamiliare. Le licenze dovrebbero essere poco variate a 1,065 mln di unità da 1,059 mln di aprile. Il trend nel settore delle costruzioni residenziali rimane positivo, ma è frenato da condizioni del credito ancora relativamente restrittive per i mutui, da una formazione di nuovi nuclei familiari ancora lenta e da una generalizzata preferenza per l’affitto rispetto all’acquisto di case.
Ieri sui mercati
Finora il conflitto iracheno ha fatto salire le quotazioni petrolifere del 3-4% (dai circa 110 dollari di inizio mese a 113,8 per il Brent, da 104 a 107,5 per il WTI); l’impatto sarebbe destinato a intensificarsi se venissero coinvolte le maggiori aree produttive, collocate nelle province sud-orientali. Gli Stati Uniti stanno valutando l’opzione di fornire sostegno aereo all’esercito iracheno.
La Russia sospende le forniture di gas all’Ucraina, che non intende pagare gli arretrati. Le conseguenze dovrebbero essere per il momento limitate, grazie all’abbondanza degli stoccaggi.
Bocciato il ricorso dell’Argentina alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Il Paese dovrebbe ora pagare 1,33 miliardi di dollari ad hedge funds che non avevano aderito alla ristrutturazione del debito. L’episodio rappresenta un precedente pericoloso, che potrebbe rendere più difficili future ristrutturazioni del debito.
Il modesto aumento dei rendimenti sul mercato americano è in larga parte rientrato nel corso della serata. Variazioni nette negative, ma marginali, per i rendimenti europei. Negativo l’andamento dei mercati azionari europei, dove dominano ancore le prese di beneficio sui mercati periferici e i titoli bancari. L’euro è risalito nel corso della giornata fino a 1,3576 dollari, correggendo poi nella notte verso 1,3560.
Area Euro
Area Euro. La seconda stima conferma l’inflazione in calo a 0,5% a/a a maggio da un precedente 0,7% a/a. Sul mese i prezzi al consumo calano di 0,1%m/m. Il calo non è spiegato solo da energia ed alimentari ma anche dalla dinamica sottostante. L’inflazione core è rallentata a 0,7% da un precedente 1,0%. Nei prossimi mesi l’inflazione potrebbe continuare a scendere fino a toccare lo 0,3% per fine estate, per poi gradualmente risalire verso l’1,0% dall’autunno. La percentuale di beni con variazione dei prezzi inferiore a zero è sui massimi assoluti, quella di servizi con variazione dei prezzi inferiore a zero è tornata a salire ma è stata sui livelli più elevati.
Germania. La Bundesbank si attende che l’economia cresca “leggermente” nel secondo trimestre, mentre tornerà ad accelerare nel terzo trimestre grazie a costruzioni e consumi.
Stati Uniti
L’indice Empire della NY Fed a giugno aumenta marginalmente salendo a 19,3 da 19 di maggio, contro attese di consenso per una correzione a 15, e toccando il massimo da giugno 2010. Il tono generale dell’indagine è positivo, con tutte le componenti in territorio espansivo, anche se si registrano alcune correzioni. Le condizioni a 6 mesi sono stabilmente solide a 39,8 da 44 di maggio; gli ordini, le consegne e gli occupati sono attesi in aumento più rapido. Complessivamente l’indagine è positiva e dà supporto alla previsione di crescita solida dal 2° trimestre in poi.
La produzione industriale a maggio aumenta di +0,6% m/m (consenso: +0,5% m/m); il dato di aprile è rivisto verso l’alto, con un calo di -0,3% m/m, da una stima precedente di contrazione di -0,6% m/m. La produzione nel settore manifatturiero cresce di 0,6% m/m, trainata dal settore auto (+1,5% m/m), e sostenuta anche dai macchinari (+1,1% m/m) e dall’elettronica (+0,7% m/m). I dati puntano a una netta accelerazione della crescita dopo l’ampio calo del 1° trimestre.
I flussi netti di acquisto di titoli a lungo termine ad aprile sono in calo di -24,2 mld dopo +4 mld a marzo. Il principale detentore di titoli del Tesoro USA resta la Cina (1,263 tln di dollari) seguita dal Giappone (1,209 tln).
L’indice di fiducia dei costruttori rilevato dalla National Association of Homebuilders a giugno aumenta a 49 da 45 di maggio (consenso: 47), e si riporta su livelli che non si vedevano da febbraio 2014. L’indagine mostra un miglioramento diffuso a tutte le componenti: vendite correnti a 54 da 48, vendite future a 59 da 56, traffico di possibili acquirenti a 36 da 33. L’indice recupera per ora solo una parte del crollo che si era visto a gennaio, ma conferma un trend positivo e segnala espansione delle costruzioni residenziali dal 2° trimestre in poi.
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