Da seguire: Area Euro: Germania. A seguito della sorpresa verso il basso dagli indici PMI rivediamo la nostra stima per l’IFO a 110,4, invariato rispetto a maggio. In particolare ci aspettiamo un ulteriore calo dell’indice sulle attese a 116,0 ma ancora un lieve miglioramento dell’indice sulla…
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- situazione corrente a 115,0 da 114,8. L’indice PMI ha segnalato condizioni stabili nel manifatturiero (vedi sotto) ma in peggioramento nei servizi. Se confermata, la media del 2° trimestre sarebbe pari a 110,7, da 109,9 nel 1°, e dunque l’IFO sarebbe ancora coerente con una crescita di 0,4% t/t dell’economia tedesca nei mesi primaverili (in rallentamento dal +0,7% t/t di inizio anno che sappiamo essere stato gonfiato dal clima eccezionalmente mite). È possibile che la flessione degli indici di fiducia tra maggio e giugno sia solo un fenomeno temporaneo legato alla debolezza di domanda dall’Est Europa, le indicazioni moderatamente incoraggianti dall’Asia e da parte dell’Eurozona fanno ritenere che l’export tedesco e l’attività produttiva nel manifatturiero dovrebbero tenere discretamente a inizio estate. Ulteriore supporto dovrebbe venire dalla domanda interna.
- Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio dovrebbe recuperare almeno parte del tonfo del mese di maggio e assestarsi a -6,0, da -6,8. L’indice per il manifatturiero potrebbe recuperare di solo 1,2 punti a -7,8, rimanendo quindi al di sotto del livello di aprile scorso. Il miglioramento dovrebbe essere più deciso nei servizi e nel commercio al dettaglio.
Stati Uniti
- La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a giugno è attesa in calo a 82,5 da 83 di maggio. L’indice dell’Univ. of Michigan nella rilevazione preliminare di giugno ha segnato una modesta correzione (a 81,2 da 81,9), dovuta a un calo della componente aspettative (le condizioni correnti sono rimaste in aumento), e ha confermato l’assenza di un trend chiaro da inizio 2014. L’indice del Conference Board dovrebbe dare indicazioni analoghe.
- Le vendite di case nuove a maggio sono previste in modesta correzione a 428mila unità ann. da 433mila di aprile. L’indagine di fiducia dei costruttori a maggio ha registrato una modesta correzione della componente vendite correnti a 48 da 50 di aprile che segnala una probabile contrazione delle vendite effettive. La stessa indagine però a giugno ha segnato un ampio rimbalzo, con indicazioni di ripresa per le vendite correnti e future, e segnali positivi per il 3° trimestre.
Ieri sui mercati
Dopo un’apertura in lieve calo, il debito sovrano italiano è passato in territorio positivo, in linea con il resto dei principali paesi periferici, mettendo a segno un’inversione di rotta rispetto alle ultime sedute della scorsa settimana. La flessione in termini di rendimento è stata di circa 4pb su tutta la curva delle scadenze; rendimenti in calo, ma più contenuto anche sul mercato tedesco. Il mercato americano ha risentito dei dati più robusti, che hanno risospinto il tasso decennale sopra 2,60%. Sul fronte del mercato primario, il MEF ha annunciato che il 26/6 saranno collocati Bot semestrali per 7,5 miliardi, a fronte di scadenze per 8,8 miliardi.
Poco significativi i movimenti dei cambi. L’euro/dollaro oscilla in un intervallo ristretto a cavallo di 1,36, mentre il dollaro cede ancora terreno come cambio effettivo.
Area Euro
La stima flash mostra un calo più marcato delle attese degli indici PMI a giugno. Il PMI composito area euro è sceso a 52,8 da un precedente 53,5 a fronte di attese che lo davano circa stabile. L’indice PMI manifatturiero è calato di tre decimi a 51,9 sulla scia di un calo di 1,8 punti dell’indice francese a 47,8, mentre l’indice per la Germania è stabile a 52,4. L’indice PMI servizi è calato a 52,8 da 53,2, in questo caso è l’indice tedesco che ha visto il peggioramento più marcato a 54,8 da 56,0, mentre l’indice francese cala di poco meno di un punto (48,2 da 49,1), ma partiva da livelli decisamente più depressi. Nel complesso nei mesi primaverili l’indice PMI composito risulta pari a 53,5 da un precedente 53,1 ed è quindi coerente con una crescita del PIL di 0,3% t/t.
Nel suo discorso di apertura alla 3° conferenza del MaRs (Macro-prudential Research Network), il vicepresidente della BCE, Constancio, ha annunciato che la BCE inizierà consultazioni regolari, come minimo trimestrali, con il board del SSM per discutere di questioni macro-prudenziali. Belgio, Olanda, Slovenia ed Estonia hanno già attivato misure macro-prudenziali negli ultimi mesi, in connessione a segnali di surriscaldamento di specifici segmenti di mercato. Secondo Constancio, le politiche macro-prudenziali devono essere “preventive, dispiegate tempestivamente e in modo coraggioso”; inoltre, si dovrà fare un uso aggressivo di strumenti quantitativi, come gli LTV (loan to value) e i DTI (debt to income), ritenuti più efficaci rispetto a misure che fanno perno sul sistema di incentivi.
Stati Uniti
- La stima flash del PMI manifatturiero segna un nuovo aumento, a 57,5 da 56,4 del dato finale di maggio e tocca il massimo da maggio 2010. L’indagine è positiva, con gli ordini a 61,7 da 58,8, e l’occupazione in aumento, dando indicazioni espansive anche per il 3° trimestre. I dati sono in linea con le indagini regionali di giugno (Philly Fed e Empire), che puntano a un ulteriore miglioramento dell’ISM del settore manifatturiero in pubblicazione la prossima settimana.
- Le vendite di case esistenti a maggio balzano a 4,89 mln di unità ann. (consenso: 4,65 mln, nostra prev. 4,81 mln)) da 4,66 mln di aprile sui massimi da ottobre 2013. I dati rispecchiano l’accelerazione recente vista nei contratti di compravendita e il miglioramento persistente del mercato del lavoro. Il trend delle vendite di case dovrebbe essere più sostenuto nella seconda metà dell’anno.
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