Da seguire: Area Euro – Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere potrebbe essere invariato a giugno a 99 dopo il calo del mese precedente. Il quadro per il comparto è circa invariato da un anno a questa parte e non ci aspettiamo una svolta positiva in tempi brevi….
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- A maggio, l’indagine ha evidenziato un forte calo di domanda e un netto peggioramento delle attese.
- Italia. La fiducia dei consumatori potrebbe correggere lievemente a maggio dopo il balzo degli ultimi mesi, che ha portato l’indice ai massimi da oltre quattro anni. L’indice potrebbe tornare sui livelli di aprile, a 105,5 da 106,3 precedente. Sorprendente in particolare, negli ultimi mesi, il deciso calo delle attese sulla disoccupazione, giunte ai minimi da sei anni. Peraltro, il trend dovrebbe rimanere quello di un recupero per il morale delle famiglie, anche se per ora esso non si è riflesso in un cambiamento delle abitudini di spesa.
Stati Uniti
- Gli ordini di beni durevoli a maggio dovrebbero correggere, registrando un calo di -0,2% m/m, dopo +0,6% m/m ad aprile. Al netto dei trasporti, gli ordini sono attesi in aumento di 0,6% m/m. La correzione degli ordini totali dovrebbe essere in gran parte spiegata dalla difesa, che dovrebbe registrare un’ampia contrazione, dopo 4 mesi consecutivi di forti rialzi. Gli ordini della difesa sono concentrati nel settore dell’aeronautica, determinando il calo atteso della componente trasporti. Gli ordini di beni capitali al netto degli aerei dovrebbero rimbalzare, dopo il calo di aprile. I dati dovrebbero dare segnali positivi per la ripresa della dinamica degli investimenti nella parte centrale dell’anno. Probabile un’accelerazione delle scorte, che nel 1° trimestre hanno registrato un’ampia correzione.
- La stima finale del PIL del 1° trimestre dovrebbe registrare una nuova ampia correzione verso il basso: la contrazione prevista è di -1,7% t/t ann., da -1% t/t ann. della seconda stima. Gran parte della revisione dovrebbe essere determinata dai consumi di servizi sanitari, alla luce delle informazioni derivanti dall’indagine trimestrale sulla spesa per servizi che ha mostrato un crollo nel comparto degli ospedali. La spesa sanitaria a inizio anno è volatile e difficile da stimare per via dell’entrata in vigore della riforma sanitaria. Dopo la revisione finale, i consumi dovrebbero essere in aumento di +2,3% t/t ann.(da +3,1% t/t ann. della seconda stima). Le altre revisioni dovrebbero essere più marginali, con un ulteriore ampliamento del contributo negativo delle esportazioni nette e investimenti residenziali più solidi. Il 2° trimestre vedrà un ampio rimbalzo.
- La stima flash dell’indice PMI Markit dei servizi a giugno è prevista in calo a 57,5 da 58,1 di maggio. Il mese scorso l’indagine aveva segnato un aumento di 3,1 punti e dovrebbe esserci un moderato ritracciamento a giugno.
Ieri sui mercati
I buoni dati americani del pomeriggio non sono bastati a impedire un calo dei rendimenti sulla curva UST. Contestualmente, gli indici azionari sono calati e questo potrebbe essere un segnale che gli orientamenti generali rimangono negativamente influenzati dai focolari internazionali di crisi (in particolare la disastrosa situazione irachena). In Europa il calo dei rendimenti è più coerente con i dati, visto che l’indice Ifo è stato peggiore delle attese. Buono l’andamento dei mercati periferici, che hanno stretto rispetto alla Germania. Il MEF ha annunciato i titoli che saranno offerti all’asta del 27/6: si tratta del nuovo BTP 1/8/2019 1,50% (3,0-4,0 mld), del BTP 1/9/2024 3,75% (2,0-2,5 mld) e del CCTeu 15/11/2019 (1,0-1,5 mld).
Riguardo ai mercati valutari, da segnalare soltanto la reazione negativa della sterlina alla apparente marcia indietro di Carney sulla politica monetaria: ieri ha dichiarato che potrebbe esserci più eccesso di capacità rispetto a quanto prima ipotizzato, e che i dati sui salari sono più deboli delle aspettative.
Area Euro
- Germania L’indice IFO è calato per il secondo mese consecutivo a 109,7 da 110,4 di giugno. Come previsto, il calo è interamente spiegato da un peggioramento delle attese per i prossimi tre/sei mesi che scendono a 104,8 da un precedente 106,2. L’indice sulle condizioni correnti è invariato a 114,8, sopra la media a lungo termine. Il dettaglio settoriale dell’indagine evidenzia che il peggioramento di fiducia è confinato al settore manifatturiero, mentre il morale migliora nel commercio al dettaglio e all’ingrosso, nelle costruzioni e nei servizi. Le indagini IFO e PMI sono coerenti con una crescita di 0,3% t/t del PIL tedesco nel 2 ° trimestre.
- BCE. Nowotny ha dichiarato che la BCE “è interessata ad indebolire l’apprezzamento del cambio, dal momento che questo influenza il sentiero di inflazione” e che “ al momento la BCE è assai lontana dall’obiettivo del 2% e che la ripresa rimane ancora debole”. Nowotny ha anche indicato che il taglio del tasso sui depositi è stato a lungo discusso. Riguardo le TLTRO Nowotny ha specificato che la BCE verificherà che i fondi saranno effettivamente usati dalle banche per estendere credito al settore privato non finanziario.
- Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio migliora a giugno più del consenso, di sei decimi, salendo a -6,2 da -6,8 del mese precedente. È il primo aumento da quattro mesi a questa parte. L’indice rimane al di sopra della sua media di lungo periodo (-7,7).
- Italia. Le retribuzioni contrattuali sono cresciute di un decimo a maggio dopo la stabilità di aprile. La variazione annua risale di un decimo a 1,3% ma resta vicina al minimo storico. La salita nel mese è dovuta all’applicazione prevista dal contratto nel settore alimentare. In sintesi, la dinamica retributiva resta più che contenuta, e solo il calo ancor più marcato dell’inflazione sostiene il potere d’acquisto delle famiglie.
- Italia. Il mese di maggio ha visto un incremento rilevante sia per l’export (+5,7% m/m) che per l’import (+4,8%) verso i Paesi extra-UE. In sintesi, il dato è confortante in quanto segnala che l’export extra-UE, dopo il calo su base congiunturale dei primi 4 mesi dell’anno, può tornare a sostenere il ciclo.
- Italia. Il presidente del Consiglio Renzi nel discorso in Parlamento sulle linee programmatiche del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea ha affermato che l’Italia intende presentarsi all’appuntamento con un programma ambizioso di riforme di durata triennale che includerà la riforma del fisco e della Pubblica Amministrazione, progetti infrastrutturali, misure per l’agricoltura e novità nel campo del welfare. Secondo Renzi dal vertice di Ypres di giovedì e venerdì dovrà uscire un accordo complessivo sulle linee di sviluppo della UE da qui al 2019, che abbia come priorità la lotta alla disoccupazione. Renzi propone la linea di una maggiore flessibilità del rispetto dei vincoli di bilancio, in linea con l’apertura giunta dalla Germania, ma precisa che l’Italia non chiede di violare la regola del 3%.
Stati Uniti
- La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a giugno aumenta a sorpresa a 85,2 (consenso: 83,5) da 82,2 di maggio, toccando il massimo da gennaio 2008. L’indice delle condizioni correnti aumenta a 85,2 da 80,3, le aspettative a 85,2 da 83,5. La valutazione del mercato del lavoro migliora ancora: il differenziale jobs plentiful- jobs hard to get sale a -17,1 da -18 di maggio, dando indicazioni coerenti con ulteriori riduzione del tasso di disoccupazione. Tutta l’indagine è positiva e dà supporto alla previsione di crescita solida non solo nel 2° trimestre ma anche nei trimestri successivi.
- Le vendite di case nuove a maggio balzano a 504 mila (consenso: 439 mila) da 425 mila di aprile, e toccano il massimo da maggio 2008, con una variazione del 18,6% m/m. L’aumento è diffuso a tutte le regioni. Il prezzo mediano aumenta del 4,6% m/m a 282 mila dollari, quello medio è poco variato a 319mila dollari. Le scorte di case invendute calano a 4,5 mesi, da 5,3 mesi di aprile. I dati sono molto forti e interrompono un periodo prolungato di crescita molto moderata del settore, dando ulteriore spinta all’accelerazione della crescita prevista per l’economia dopo la contrazione del 1° trimestre.
Giappone
- Il primo ministro Abe ha delineato i punti principali del piano a sostegno della crescita strutturale, che rappresenta la “terza freccia” della sua strategia di politica economica. Nell’insieme le misure previste dal piano sono più ampie e diffuse di quanto atteso. Rimane comunque incertezza sulla loro attuazione: il governo dovrà definire le norme attuative in autunno, con tempi stretti e opposizione da parte di gruppi di interesse nei diversi settori che saranno deregolamentati. Il governo dovrà mostrare anche che è in grado di trovare la copertura finanziaria per le misure proposte, senza determinare deviazioni al sentiero di rientro del deficit e di stabilizzazione del debito/PIL.
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