Area Euro
– Germania. L’indice Zew è visto ancora in calo a 23 a luglio, dal precedente 28,7. L’indice scenderebbe così al di sotto della media di ….
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lungo termine (27,4). Peserebbero ancora le preoccupazioni circa la crisi sul debito. L’indicatore sulla condizione corrente potrebbe invece migliorare ancora e raggiungere un livello di -2 dal -7,9 di giugno, proseguendo così il trend di risalita avviatosi oltre un anno fa.
– Francia. I prezzi al consumo sono rimasti stabili a giugno sia sulla misura nazionale, sia su quella armonizzata. L’inflazione è rallentata a 1,7% a/a, da un precedente 1,9% a/a sulla misura armonizzata e a 1,5% m/m da 1,6% a/a sulla misura nazionale.
– L’Ecofin odierno presenta una fitta agenda: oltre all’esame di proposte di regolamenti in tema di supervisione finanziaria e a uno “scambio di vedute” sulla recente proposta per rafforzare il coordinamento delle politiche economiche, è prevista l’adozione delle linee guida di politica economica, l’esame dell’implementazione del Patto di Stabilità e Crescita (con l’avvio di nuove procedure contro i disavanzi eccessivi anche in Finlandia, Cipro, Danimarca e Bulgaria) e degli stress test sulle banche dell’Unione. Il Consiglio dovrebbe anche fissare il tasso di conversione fra la corona estone e l’euro, in vista dell’ingresso previsto per il 1° gennaio 2011.
– Aste – L’Olanda colloca da 2 a 3 miliardi del DSL 3,5% 07/2020; il Belgio colloca carta con scadenza 3 e 12 mesi per 2,3-2,8 miliardi.
Stati Uniti
– Il deficit della bilancia commerciale a maggio è previsto in modesta chiusura a 39,6 miliardi da 40,3 miliardi di aprile. Il miglioramento del saldo dovrebbe essere causato dal calo del prezzo del petrolio, con un effetto di riduzione del valore delle importazioni. A fronte di un calo complessivo dei prezzi dell’import a maggio, i prezzi delle esportazioni sono aumentati, e questo dovrebbe contribuire alla chiusura del deficit nominale. In termini reali, il deficit dovrebbe aumentare. Importazioni ed esportazioni dovrebbero essere in aumento dopo la correzione di aprile: i dati sui movimenti merci nei porti segnalano crescita dell’attività sia in entrata, sia in uscita.
Ieri sui mercati
Pronto rovesciamento dei movimenti sui mercati obbligazionari europei: il calo dei rendimenti sulla curva tedesca (da 7 a 4pb) si è accompagnato al riallargamento degli spread dei BTP (5-6pb rispetto a venerdì). Indici azionari in marginale rialzo, ma negativi in Asia questa mattina. Corregge al ribasso l’euro, sceso fino a 1,2551 dollari; la moneta statunitense estende il recupero conto la sterlina, mentre è rimasta pressoché stabile contro yen.
Area euro
Juncker ha annunciato che 13 paesi dell’Eurozona sono già azionisti della EFSF, e che l’eurogruppo si attende che la Slovacchia firmi l’accordo quadro, consentendo al veicolo di diventare operativo da agosto. Il Presidente della EFSF ha raffreddato le attese per eventuali emissioni obbligazionarie dell’istituto: pur ammettendo che “da una prospettiva puramente finanziaria, ciò potrebbe aiutare”, d’altro canto “la volontà politica dei Ministri delle finanze è di non farlo prima di avere una richiesta di sostegno finanziario”. Per fortuna dei ministri delle finanze, le brutte notizie sul funzionamento della EFSF (le eccessive difficoltà della ratifica e la riluttanza di fornire un po’ di sostanza finanziaria al veicolo, che avrebbe reso l’impegno più credibile) sono uscite in una fase di raffreddamento delle tensioni sugli emittenti periferici.
Rehn, Commissario Europeo agli Affari Economici e Monetari, è tornato sugli stress test affermando che rappresentano il primo passo di un processo in tre tappe; dopo aver identificato le necessità di ricapitalizzazione, si verificherà se queste possono essere coperte dal mercato; se ciò non fosse praticabile, ci saranno “misure quadro nazionali e sistemi di sostegno nazionali”.
Intanto la BCE ha dato il suo via libera al Financial Stabilisation Fund della Grecia, istituito nell’ambito del programma di aiuto UE-FMI per fornire “una rete di sicurezza alle aziende di credito che potrebbero non essere in grado di rispettare i requisiti patrimoniali” e facilitare la ristrutturazione del sistema bancario.
Stati Uniti
Bernanke (Fed) in un discorso sulle prospettive delle piccole imprese ha sottolineato le difficoltà delle imprese di piccole dimensioni nell’ottenere finanziamenti. Secondo Bernanke, il razionamento del credito per le piccole imprese si osserva anche in casi di imprese con bilanci sani e flussi di cassa “forti”. Negli ultimi due anni, i prestiti alle piccole imprese sono scesi del 6% (da 710 miliardi di dollari a 670 miliardi). L’indagine di fiducia delle piccole imprese NFIB riporta difficoltà nel reperire finanziamenti, anche se il grado di restrizione creditizia si sta riducendo. Il 13 luglio verrà pubblicata l’indagine NFIB di giugno: da aprile il trend negativo dell’indagine si era interrotto con due mesi consecutivi di rialzi (aprile e maggio).
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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