Flash: La seconda stima conferma l’inflazione dell’Eurozona stabile a 0,5%

Da seguire: Stati Uniti. La fiducia dei consumatori a luglio (prel.) dovrebbe aumentare a 83,2 da 82,5 di giugno. L’indice del Conference Board ha registrato un ampio aumento a giugno,…


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  • più solido rispetto a quanto visto con l’indagine dell’Univ. of Michigan. L’ulteriore recupero atteso anche per questo indice di fiducia dei consumatori dovrebbe contribuire a limitare i timori che la spesa per consumi sia in fase di indebolimento come indicato dai dati del PIL del 1° trimestre. Riteniamo che il miglioramento persistente del mercato del lavoro resti l’elemento principale dietro l’attesa dinamica di consumi prevista in media intorno a 2,8% t/t ann, nel resto del 2014 e nel 2015: solida ma non troppo.

Ieri sui mercati

Nel tardo pomeriggio, la notizia dell’abbattimento di un aereo di linea in Ucraina ha condizionato la chiusura dei mercati finanziari e reso temporaneamente irrilevanti i dati economici. L’evento è accaduto meno di un giorno dopo l’annuncio di nuove sanzioni contro la Russia. Netto calo degli indici azionari mondiali e rendimenti in marcato ribasso sul mercato americano. Il movimento dei cambi è stato relativamente contenuto e l’euro è rimasto pressoché invariato contro dollaro.

Area Euro

La seconda stima conferma l’inflazione dell’Eurozona stabile a 0,5% a giugno come a maggio. Sul mese i prezzi al consumo sono aumentati di 0,1% m/m dopo il calo di -0,1% m/m di maggio, con i prezzi dell’energia pressoché stabili (+0,1% m/m da 0,0% m/m) mentre i prezzi di alimentari alcol e tabacchi calano di due decimi (da 0,1% m/m di maggio). L’inflazione core si conferma in seconda lettura a 0,8% da 0,7% di maggio. Il livello del HCPI nell’Eurozona oscilla tra il -1,5% della Grecia e l’1,7% dell’Austria. Nessun Paese registra un’inflazione superiore al livello obiettivo della BCE del 2,0%. Nei prossimi mesi l’inflazione area euro potrebbe rallentare ulteriormente per poi risalire nei mesi autunnali verso l’1%. Tuttavia i rischi per le nostre stime rimangono orientati verso il basso.

BCE. La BCE ha reso noti alcuni dettagli sui criteri di valutazione delle banche, i cui esiti saranno resi noti a partire dalla metà di ottobre. In particolare, per quanto riguarda la valutazione della qualità degli attivi (Aqr), la Banca centrale ha fatto sapere che le eventuali carenze di capitale saranno valutate distintamente tra Aqr e le simulazioni risultanti dagli stress test, ma il giudizio conclusivo sulla solidità patrimoniale prenderà in considerazione entrambe le analisi. Una volta concluso il processo di valutazione, i singoli istituti (128 in tutto, tra i maggiori dell’Eurozona) dovranno presentare al sistema di vigilanza unico (SSM) entro novembre i piani finanziari per risanare i propri bilanci. Avranno poi a disposizione tra i sei e i nove mesi di tempo per reperire i fondi necessari ad appianare gli ammanchi. Lo scopo di queste comunicazioni da parte della BCE è quello di rendere il più trasparente possibile il processo di verifica dei bilanci bancari al fine di ridurre le asimmetrie informative sui mercati. Una volta conclusa, il processo di valutazione fornirà ai mercati un’ampia visuale sull’attivo e il passivo dei principali istituti europei.

Stati Uniti

I nuovi cantieri a giugno calano a 893 mila da 985 mila di maggio (rivisto da 1,001 mln). Le licenze calano a 963 mila da 991 mila di maggio (rivisto da 1,005 mln). I dati contrastano con la netta ripresa dell’indice di fiducia dei costruttori che a giugno e luglio ha registrato ampi miglioramenti. Il settore dell’edilizia residenziale complessivamente sta migliorando, ma con un andamento incerto.

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 12 luglio calano a 302 mila da 305 mila della settimana precedente. Secondo il Labor Department, nella settimana considerata non c’erano fattori speciali. I dati relativi alla settimana di rilevazione dell’employment report di luglio sono un altro tassello positivo nel quadro del mercato del lavoro, essendo coerenti con una variazione di occupati intorno a 245 mila.

L’indice della Philadelphia Fed sorprende verso l’alto a luglio, salendo a 23,9 da 17,8 di giugno e toccando il massimo da marzo 2011. L’indice a 6 mesi aumenta ancora dai livelli già molto elevati di giugno, salendo a 58,1 da 52. L’indagine dà supporto alla previsione di una rapida ripresa della crescita nel 3° trimestre.

Giappone

I verbali della riunione della BoJ di giugno riportano che la maggior parte dei membri del Board ritengono che lo stimolo monetario stia sortendo gli effetti attesi. Prevediamo che fino a ottobre, quando verranno pubblicate le nuove proiezioni macro, la banca centrale rimanga in fase di attesa per valutare la ripresa dopo il rialzo dell’imposta sui consumi e le decisioni di politica fiscale. Un eventuale aumento di stimolo per il 2015 potrebbe essere annunciato in caso di stallo del sentiero dell’inflazione e/o di debolezza della domanda.


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