Weekly Outlook: Delude lo Zew sulle aspettative, a luglio, sia nell’Eurozona che in Germania

Economia reale: negli States, a giugno, scendono le nuove costruzioni abitative e i permessi edilizi, rispettivamente a 893mila unità e 963mila unità, entrambi al di sotto delle attese; nello stesso mese, in calo anche la produzione industriale allo 0,2% m/m..


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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena


A luglio, la fiducia commerciale della Fed di Philadelphia e la Manifattura dello Stato di New York balzano, inaspettatamente, a 23,9 punti e a 25,6 punti, mentre l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan raffredda, contro le attese, a 81,3 punti.

Dal Beige Book della Fed emerge che tutti i 12 distretti analizzati nel rapporto della banca centrale registrano un’espansione dell’attività economica e miglioramenti sul mercato del lavoro. In Area Euro, a maggio, la produzione industriale WDA rallenta, come da attese, allo 0,5% a/a. A giugno, l’inflazione si conferma allo 0,5% a/a.

Delude lo Zew sulle aspettative, a luglio, sia nell’Eurozona che in Germania, rispettivamente a 48,1 punti e 27,1 punti. In Italia, a giugno, raffredda l’inflazione armonizzata allo 0,2% a/a.

Tassi di interesse: negli Usa, si assiste ad un calo piuttosto marcato dei tassi governativi sul tratto a lunga della curva riconducibile alle forti tensioni geopolitiche della seconda metà della settimana con conseguente effetto flight to quality. In rialzo i tassi sul tratto a breve. Stesso andamento dei titoli governativi in area Euro, con il bund tedesco che raggiunge un nuovo minimo storico. Lo spread Btp-Bund scende sotto i 163pb. L’Euribor a 3 mesi venerdì scorso fissava ancora in calo allo 0,202% dallo 0,203% della settimana precedente.

Valute: settimana tendenzialmente positiva per il dollaro con il cambio €/$ che oscilla intorno all’1,35, al minimo da febbraio. Buona perfomance per yen, rand sudafricano e dollaro australiano. Le vendite hanno invece interessato il rublo, il dollaro neozelandese ed il real brasiliano.

Materie prime: settimana positiva per il greggio nonostante le perdite di inizio settimana che lo avevano portato a toccare il minimo da oltre tre mesi. In calo l’oro sebbene non sia mancata una certa volatilità riconducibile all’evolversi delle tensioni geopolitiche. Piuttosto stabili i metalli non ferrosi; andamento invece misto per le agricole dove si è messo in evidenza il grano che ha chiuso la settimana al rialzo per la prima volta da inizio maggio.

Borse: positivi i principali listini azionari. All’interno dell’indice Stoxx600, quasi tutti i settori hanno chiuso in rialzo, con il comparto minerario e tecnologico in evidenza. In territorio negativo il settore auto ed energetico.

Fonte. BondWorld.it


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