Flash: La dinamica di M3 è attesa in flebile miglioramento a luglio

Da seguire: Area Euro     Germania. L’indice IFO è visto calare nuovamente a luglio dopo la contrazione del mese precedente e toccare un livello di 109,0 da 109,7. L’indice sulle attese è visto a 103,8 da 104,8, ancora al di sotto rispetto al livello di maggio…..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

Ci aspettiamo contestualmente una correzione anche dell’indice sulla situazione corrente a 114,4. Il recupero di domanda mondiale atteso nei mesi estivi dovrebbe dare nuovo impulso alla crescita tedesca. La debolezza di fiducia di ordini e produzione registrata da inizio primavera dovrebbe rivelarsi un fenomeno temporaneo.

    Area euro. La dinamica di M3 è attesa in flebile miglioramento a luglio a +1,1% a/a da un precedente 1,0% per una media mobile a +1,0% da un precedente 0,9%. Ci aspettiamo un ulteriore graduale miglioramento della dinamica dei prestiti al settore privato al netto delle cartolarizzazioni. Le misure BCE di giugno dovrebbero sostenere progressivamente la dinamica degli impieghi da inizio 2015.
    Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio è visto in calo a -6,5 a luglio da -6,2 di giugno. L’indice sintetico rimarrebbe comunque significativamente al di sopra della media di lungo termine anche se al di sotto del livello di aprile. Il dettaglio dell’indagine manifatturiera aveva mostrato a luglio un lieve peggioramento delle condizioni di domanda.

Stati Uniti
    Gli ordini di beni durevoli a giugno dovrebbero risalire dopo la correzione di maggio (-0,9% m/m) e segnare un aumento di 1,3% m/m, spinti da un ampio rimbalzo degli ordini nel settore dell’aeronautica civile. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbero essere in crescita per il secondo mese consecutivo segnalando una probabile ripresa degli investimenti fissi delle imprese nel 2° trimestre.

Ieri sui mercati
I mercati azionari americani hanno raggiunto nuovi record, in presenza di dati misti (sussidi in ampio calo, ma correzione significativa delle vendite di case nuove). I listini europei proseguono nel recupero delle ultime giornate, sostenuti da dati macro positivi (PMI in Europa e in Cina) e da trimestrali superiori alle attese, in un clima di volumi in crescita. Le tensioni in Ucraina e a Gaza restano un fattore di freno, ma la pubblicazione dell’IFO sarà un elemento importante per l’intonazione della giornata di oggi.

Sui mercati obbligazionari, si registrano movimenti modesti, con il secondario italiano che vede il titolo a due anni scambiare in area 0,47%, sui livelli di chiusura precedenti, così come il decennale che continua ad attestarsi a quota 2,73% poco al di sopra del minimo storico dall’introduzione dell’euro. Torna a chiudersi il differenziale rispetto ai titoli tedeschi. I dati macro della mattinata per zona euro e Germania hanno infatti sorpreso in positivo le determinando nuovi flussi di vendita sulla curva tedesca. Gli ordini si sono peraltro concentrati sulle scadenze medie e lunghe, con il tasso del Bund a due anni che risulta in aumento di circa 1pb a fronte dei 3pb di rialzo che in media registrano le scadenze da 5 a 30 anni. Si riporta così al di sotto della soglia di 160pb lo spread tra BTP e Bund che torna a scambiare in area 155pb sui minimi da inizio luglio.

Area Euro
La stima flash per l’area euro ha mostrato un aumento sia del PMI manifatturiero (a 51,9 da 51,8) che soprattutto del PMI servizi (a 54,4 da 52,8) a luglio. Di conseguenza il PMI composito sale a 54 da un precedente 52,8. L’aumento ha sorpreso il consenso (mentre la nostra previsione vedeva una salita). La fiducia sale sia in Germania che in Francia, ma mentre il PMI composito tedesco è per il 15° mese in territorio espansivo, l’indice francese è rimasto al di sotto del valore-soglia. I servizi migliorano all’incirca di due punti in entrambi i Paesi; da notare che per il PMI servizi tedesco si tratta di un massimo da oltre tre anni. Viceversa, si nota una divergenza nel manifatturiero, dove l’indice tedesco migliora a 52,9 da 52 mentre il PMI francese cala a 47,6 (minimo nell’anno) da 48,2; peraltro, anche il PMI manifatturiero tedesco resta in netto calo rispetto al picco di 56,5 toccato lo scorso gennaio. Il PMI manifatturiero area euro mostra un rimbalzo per gli ordini dall’estero dopo il calo dei mesi precedenti. Lo spaccato della survey dei servizi è meno eclatante rispetto all’indice di attività, in quanto nessuna delle altre componenti dell’indagine mostra un miglioramento (in particolare, l’occupazione è stabile in territorio appena espansivo da tre mesi). In sintesi, il livello del PMI composito è molto vicino al picco dello scorso aprile, che rappresentava un massimo da 3 anni, ed è coerente con una accelerazione nel ritmo di crescita del PIL in area 0,3/0,4% t/t nel trimestre estivo dopo un probabile 0,1% t/t in primavera.

Italia. La fiducia dei consumatori è calata per il secondo mese consecutivo a luglio, a 104,6 da 105,6 di giugno. La flessione è stata più marcata delle attese. Tuttavia, il livello resta superiore alla media storica (104,1). Quella di giugno-luglio appare come una correzione “fisiologica” dopo l’impennata vista tra marzo e maggio, che aveva portato l’indice ai massimi da oltre quattro anni. La flessione è generalizzata ma riguarda più le valutazioni sul clima economico generale che la condizione personale degli intervistati e più le aspettative per il futuro che la situazione corrente. A nostro avviso la recente correzione della fiducia dei consumatori è “fisiologica” e non cambia il trend di ripresa del morale delle famiglie, coerente con un recupero della spesa per consumi. Peraltro, questo miglioramento non si è per ora riflesso sui dati sulle vendite al dettaglio, che sono calate a sorpresa a maggio, di -0,7% m/m dopo l’aumento di 0,3% m/m (rivisto al ribasso di un decimo) registrato ad aprile. È il calo più marcato su base mensile da oltre un anno e mezzo. Anche su base annua le vendite sono tornate inaspettatamente in territorio negativo, a -0,5% dopo l’impennata a +2,7% di aprile. Tuttavia, solo con il dato di giugno si comincerà a vedere l’effetto del bonus fiscale entrato in vigore a fine maggio.

Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 19 luglio calano a 284 mila da 303 mila (rivisto da 302 mila) della settimana precedente. I sussidi toccano il minimo da febbraio 2006. Anche prima del calo più recente, il trend dei sussidi era chiaramente verso il basso e coerente con una dinamica occupazionale vicina a +250 mila posti al mese. La settimana di rilevazione dell’employment report di luglio è quella conclusa il 12 luglio, quindi non modifichiamo la nostra previsione per i non-farm payrolls di luglio, che è di +255 mila posti.

Il PMI Markit del settore manifatturiero a luglio cala a 56,3 da 57,3 di giugno, contro attese di consenso per un aumento a 57,5. I commenti delle imprese che hanno partecipato all’indagine sono positivi e segnalano espansione solida dell’attività nei prossimi mesi.

Le vendite di nuove case a giugno calano a sorpresa a 406 mila, e i dati di maggio sono rivisti ampiamente verso il basso, a 442 mila da 504 mila. I dati deludenti sulle vendite in parte riflettono anche gli effetti ritardati del clima avverso dei primi mesi dell’anno, che hanno frenato i cantieri e lo sviluppo di siti edificabili. Con la ripresa dell’attività di costruzione dovrebbero riprendere anche i ritmi di vendita, e i costruttori restano moderatamente ottimisti sulle prospettive del settore.   

Giappone
L’inflazione a giugno cala a 3,6% a/a da 3,7% a/a di maggio; al netto degli alimentari freschi, la variazione è di 3,3% a/a da 3,4% a/a. I dati di giugno al netto del rialzo dell’imposta sui consumi stimano l’inflazione a 1,3% a/a in calo di 1 decimo da maggio, e danno un segnale in linea con gli indici totali. Le informazioni sono quindi coerenti con la previsione della BoJ, di stabilizzazione “per un certo tempo” dell’inflazione intorno a 1,25% a/a. La banca centrale aspetta maggiori informazioni sull’evoluzione congiunturale dopo il rialzo dell’imposta: se la domanda sarà debole e/o l’inflazione non riprenderà a salire, questo verrà incorporato nelle nuove proiezioni macroeconomiche dell’autunno e potrebbe dar luogo a un aumento di stimolo monetario nel 2015.

Il governo ha pubblicato lo scenario fiscale di lungo termine, con ipotesi piuttosto ottimistiche di crescita (2% tra il 2013 e il 2022). Lo scenario prevede tagli della spesa discrezionale del 10% nell’anno fiscale 2015 e un pacchetto di misure di stimolo alla crescita potenziale da definire entro l’autunno 2014. Sarà da vedere se effettivamente le misure che verranno adottate saranno efficaci, tuttavia è da rilevare il proseguimento dell’impegno al consolidamento delle finanze pubbliche giapponesi. Di fronte a un ulteriore sforzo di correzione fiscale, è probabile che la BoJ  sia disposta a cooperare, con un ampio e crescente sostegno della politica monetaria. Sarà un autunno caldo per il Giappone.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.