Dal Beige Book dalla Fed, emerge come negli ultimi due mesi la crescita negli States continui ad espandersi su ritmi modesti e moderati….
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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena
Le indicazioni provenienti dal mercato del lavoro restano tuttavia contrastanti: ad agosto, infatti, raffredda leggermente la disoccupazione (6,1%), ma crollano inaspettatamente i nuovi posti di lavoro creati.
Rimbalzo per gli ordini di fabbrica che a luglio avanzano del 15,8% a/a.
Nell’Eurozona, la Bce taglia il costo del denaro, portandolo allo 0,05%, e riduce ulteriormente il tasso sui depositi (-0,20%); l’Autorità conferma l’avvio di un programma di acquisto di Abs e Covered Bond, le cui modalità di conduzione tecnica saranno precisate ad ottobre, e rivede al ribasso le stime su crescita e inflazione per il biennio.
Il Pil europeo (in lettura preliminare) nel II trim. rimane al palo su base congiunturale. In Germania, il Pil nel II trim. 2014 si conferma in contrazione (-0,2% t/t) e cala ad agosto il Pmi manifatturiero, ma rimbalzano più dell’attese, a luglio, gli ordini di fabbrica wda e la produzione, rispettivamente a +4,9% a/a e +2,5% a/a.
In Italia, cala, ad agosto, sia il Pmi manifatturiero (a 49,8 punti), sia quello servizi (49,8 p.). In generale rialzo i rendimenti dei Treasury statunitensi; in Area Euro il decennale tedesco, risale dai minimi, mentre il rendimento a 2Y diminuisce ulteriormente.
Yield italiani ancora in calo su tutta la curva con il decennale ad un nuovo minimo sotto il 2,26%. Record anche per l’Euribor3M, che venerdì fissava in ribasso allo 0,104%. Euro in sostanziale deprezzamento vs le principali valute con il cross €/$ sceso sotto 1,30 per la prima volta da 14 mesi; generale deprezzamento delle valute emergenti vs il $ ad eccezione del rublo.
Settimana tendenzialmente negativa per le commodity. In calo i preziosi; misti i metalli industriali e le agricole, con la soia a registrare la peggiore performance. Positive le borse europee, con il FtseMib in evidenza; chiudono poco mosse quelle statunitensi, mentre i listini dei paesi emergenti chiudono quasi tutti in rialzo.
All’interno dell’indice Stoxx 600, positivi tutti i settori.
Fonte. BondWorld.it
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