Flash: BCE. Draghi ha rivendicato il ruolo delle misure di politica monetaria nel recente calo del cambio euro-dollaro

Da seguire: Area Euro: La dinamica di M3 è attesa ancora in miglioramento ad agosto, a 1,9% da un precedente 1,8%, per una media mobile a 1,6%. Le misure di stimolo BCE cominciano lentamente ad avere effetto sulla dinamica..

 


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  • degli aggregati monetari e dovrebbe vedersi un progressivo spostamento verso strumenti meno liquidi. Tra le controparti di M3 ci aspettiamo un lieve miglioramento della dinamica degli aggregati creditizi e in particolare ci aspettiamo che i prestiti al settore privato calino di 1,9%, meno che nei mesi precedenti. Ci vorrà del tempo prima che la dinamica del credito si stabilizzi: il processo potrebbe accelerare una volta conclusa la valutazione approfondita dei bilanci bancari e con il recupero ciclico. Le TLTROs dovrebbero servire a dare impulso alla svolta del credito.
  • L’Italia colloca oggi CTZ per 2,25-2,75 miliardi e BTP indicizzati per 1,0-1,5 miliardi.

Stati Uniti

  • Gli ordini di beni durevoli ad agosto dovrebbero correggere ampiamente, segnando un calo di -18% m/m, dopo +22,6% m/m di luglio, per via della correzione attesa nel comparto dell’aeronautica civile. Gli ordini nel comparto ad agosto dovrebbero essersi normalizzati, restando comunque su livelli ancora elevati. Anche le auto avevano contribuito a sostenere gli ordini totali a luglio e ad agosto dovrebbero segnare una correzione, senza modificare la tendenza espansiva. Gli ordini al netto dei trasporti sono previsti in aumento di 0,7% m/m dopo -0,7% m/m di luglio. La componente ordini delle indagini e in particolare dell’ISM manifatturiero sono in rialzo: per l’ISM, gli ordini ad agosto erano a 66,7, massimo da aprile 2004, e sono in costante ascesa da 51,2 di gennaio 2014. Gli ordini di beni capitali al netto degli aerei e della difesa dovrebbero rimanere in espansione, confermando le indicazioni positive per il sentiero degli investimenti fissi nella parte finale dell’anno.

Ieri sui mercati

L’evento della giornata è stato la discesa del cambio euro/dollaro in area 1,27, avvenuta nel corso del primo pomeriggio. L’indebolimento, inizialmente rapido, è continuato a bassa velocità fino a questa mattina: minimi di oggi a 1,2755. Anche il cambio effettivo dell’euro ha ritoccato al ribasso i minimi dell’anno. Positivo l’andamento degli indici azionari; differenziali di rendimento in calo.

Area Euro

Germania. L’indice IFO tedesco è sceso per il quarto mese consecutivo a settembre a 104,7, da un precedente 106,3, più debole delle nostre stime e di quelle di consenso (105,8). L’indice è ora sui minimi da gennaio 2013 e meno di una deviazione standard al di sopra la media a lungo termine (101). Il calo delle indagini IFO e PMI suggeriscono chiaramente la ripresa economica tedesca ha perso slancio in estate. Le notizie dalle indagini di fiducia nei mesi estivi sono tutt’altro che incoraggianti e indicano che le stime di settembre BCE per la crescita area euro per 2014-15 (0,9% e 1,6%) sono troppo ottimistiche.

Spagna. La Banca di Spagna segnala che la crescita del PIL nei mesi estivi potrebbe essere rallentata rispetto al +0,6% t/t del 2° trimestre, dal momento che la domanda interna ed in particolare gli investimenti aziendali sono in rotta per una crescita più blanda rispetto alla primavera.

BCE. Draghi ha rivendicato il ruolo delle misure di politica monetaria nel recente calo del cambio euro-dollaro. Il deprezzamento dell’euro sui livelli attuali era in larga misura scontato dal Consenso, ma risulta più accentuato rispetto alle ipotesi tecniche alla base delle previsioni BCE di giugno (1,38) e settembre (1,34). Nel bollettino di settembre la BCE assumeva che un tasso di cambio effettivo più debole del 4% (simulato tramite un calo dell’EUR/USD a 1,24) avrebbe generato una crescita del PIL più forte di 0,1% nel 2015 e di 0,3% nel 2016 rispetto allo scenario di base, e un’inflazione più elevata di 0,2-0,3% nel biennio 2015-16.

Italia. Dopo la flessione dei tre mesi precedenti, la fiducia dei consumatori ha smesso di calare a settembre, attestandosi a 102 da 101,9 di agosto. Il dato ha sorpreso verso l’alto (non succedeva dallo scorso maggio). Il livello resta comunque inferiore alla media storica (104,1) e vicino ai minimi degli ultimi sei mesi. La stabilizzazione della fiducia dei consumatori è rassicurante circa la possibilità che la spesa delle famiglie possa proseguire nel trend di sia pur modesto e lento rimbalzo visto già nella prima metà dell’anno (i consumi di contabilità nazionale hanno fatto segnare un +0,1% t/t in ciascuno dei primi due trimestri del 2014, e sono tornati a crescere su base annua nei mesi primaverili come non accadeva da tre anni). Tuttavia, stante la fase di debolezza per l’export e gli investimenti, la crescita dei consumi è troppo modesta perché possa impedire un altro calo del PIL nei mesi estivi.

Stati Uniti

Le vendite di case nuove sorprendono verso l’alto ad agosto, salendo a 504 mila (consenso: 430 mila) da 427 mila di luglio (rivisto da 412 mila). La variazione di +18% m/m di agosto porta le vendite di nuove case sui massimi da maggio 2008.

 


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