Flash: Moody’s ha declassato il rating dell’Irlanda da Aa1 a Aa2

Da seguire: Stati Uniti: – Il Senato vota per l’apertura della procedura di cloture sulla legge che include l’estensione dei sussidi di disoccupazione di emergenza e degli incentivi all’acquisto di case (vedi sotto, in “Ieri sui mercati”).
– I cantieri a giugno sono previsti in calo a 540 mila unità (da 593 mila di maggio), il secondo forte calo consecutivo, che porterebbe il livello vicino a quello di ottobre quando era stata annunciata l’estensione della scadenza degli incentivi. In ogni caso, i cantieri resterebbero al disopra del….


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minimo ciclico (e storico) per la serie, toccato a 477 mila, ad aprile 2009, mantenendo l’attività di costruzione su un trend verso l’alto molto modesto. Nei prossimi mesi i cantieri dovrebbero essere ancora in calo, per stabilizzarsi poi verso la fine del 3° trimestre. C’è incertezza sulle previsioni per il settore, anche perché alla Camera era stata approvata una nuova estensione degli incentivi all’acquisto su cui il Senato non si è ancora pronunciato (v. sotto). Le licenze dovrebbero calare a giugno, allineandosi sul livello dei cantieri, e scendendo a 540 mila da 574 mila di maggio, scendendo sui minimi di aprile 2009.

Canada

– La riunione della Bank of Canada (oggi, ore 15.00) dovrebbe concludersi con un rialzo del tasso di intervento da 0,5% a 0,75% (il secondo rialzo in questo ciclo).

Ieri sui mercati

I dati macroeconomici sono stati ancora deboli, ma le notizie societarie hanno dato informazioni positive, lasciando aperta l’incertezza su una possibile ricaduta recessiva, soprattutto per l’economia americana: manteniamo l’opinione che lo scenario di prosecuzione di una ripresa moderata non sia messo in dubbio dalle informazioni macro uscite nell’ultimo mese. I mercati azionari hanno chiuso in rialzo negli USA (con variazioni fra 0,5% e 0,9% per S&P, DJ e Nasdaq), e in Asia ex-Giappone, negativi i mercati europei e il Nikkei. I rendimenti in USA sono risaliti dai minimi di ieri e venerdì (a 2,96%, + 5 pb) sul 10 anni, stazionari i tassi a breve; il Bund ha visto aumenti più marcati, da 2,58% a 2,66% sul 10 anni; rialzo analogo sul 2 anni, a 0,81%.

Area euro

Moody’s ha declassato il rating dell’Irlanda da Aa1 a Aa2. La nuova valutazione del debito irlandese è giustificata da “prospettive di crescita più deboli” e “significativa perdita di forza finanziaria”, dovuta all’aumento del rapporto debito/PIL. L’outlook del debito irlandese però viene modificato a “stabile” da “negativo”. Oggi l’Irlanda emette titoli sul mercato primario

La BCE ha comunicato che gli ammontari di titoli di Stato sinora acquistati nell’ambito del “Securities Market Program” ammontano a 60 miliardi (sino alla settimana conclusasi il 16 luglio). Ciò implica che nella decima settimana di attuazione del programma gli acquisti sono stati pari ad appena 302 milioni (dal miliardo dell’ottava precedente), secondo un trend di continua decelerazione a partire dalla prima settimana (quella del 10-14 maggio, quando furono acquistati ben 16,5 mld di bond). In altri termini, il programma di acquisto outright di titoli, peraltro assai contrastato all’interno del Consiglio Direttivo (tra gli altri, da Weber, Stark e Mersch), va via via scemando. Solo nell’ipotesi di ritorno di forti tensioni sui mercati periferici gli ammontari potrebbero tornare ad essere significativi.

Nel suo bollettino mensile la Bundesbank prevede per il PIL tedesco nel secondo trimestre un tasso di crescita “straordinariamente forte”, sulla scia del traino dall’export. La Banca centrale tedesca, dopo aver alzato il mese scorso le sue previsioni di crescita per la maggiore economia europea a 1,9% quest’anno e a 1,4% nel 2011, afferma nel bollettino che non ci sono rischi di ricaduta recessiva. Il traino, come detto, resta la domanda estera in un quadro più favorevole per le aziende e di “graduale stabilizzazione” per i consumi delle famiglie.

Stati Uniti

La pubblicazione dell’agenda parlamentare per la settimana è molto rilevante per lo scenario macroeconomico. Il Senato ha in agenda il voto su una mozione di “cloture” per sbloccare il disegno di legge HR 4213. Una sua approvazione avrebbe l’effetto di ripristinare fino a fine novembre l’estensione dei sussidi di disoccupazione fino a 99 settimane (retroattiva dalla scadenza della precedente estensione che era fine giugno), l’estensione del pagamento di 25 USD alla settimana per i disoccupati (Federal Additional Compensation) istituito con il pacchetto di stimolo del 2009. Inoltre, HR 4213 include l’estensione per altri tre mesi degli incentivi fino a 8000 dollari per l’acquisto di case.

L’indice di fiducia dei costruttori edili NAHB è sceso più del previsto a luglio, a 14 da 16 di giugno (rivisto al ribasso da un precedente 17). L’indice, dopo il tentativo di ripresa che lo aveva portato sino a un valore di 22 a maggio, è tornato così a un valore al di sotto del quale si era trovato solo nei mesi a cavallo tra fine 2008 e inizio 2009.



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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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