Gli high yield continuano ad essere un’asset class attraente con fondamentali solidi e rendimenti interessanti. Detto ciò, gli investitori devono farei conti con tre problemi che, al momento, riguardano proprio questa asset class: liquidità, aumento dei tassi e incremento delle valutazioni…..
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A cura di Olivier Debat, Fixed Income Investment Specialist di Union Bancaire Privée – Ubp
Nel mercato delle obbligazioni cash ad alto rendimento le condizioni di liquidità sono stabili. Tuttavia, gli indici credit default swap (CDS) high yield continuano a offrire una maggiore liquidità in qualunque contesto di mercato. A dimostrarlo vi sono gli spread tra domanda e offerta degli indici CDS high yield, che rispetto a quelli del mercato dei bond cash high yield sono rimasti molto bassi e stabili, persino durante la crisi del credito del 2007/2008 o quella del debito sovrano dell’area euro del 2011. Quindi, gli investitori dubbiosi sulla liquidità del mercato delle obbligazioni cash ad alto rendimento dovrebbero prendere in considerazione l’idea di passare agli indici CDS.
E’ il peggioramento delle condizioni macroeconomiche, e non i cicli di irrigidimento della politica monetaria della Federal Reserve, a portare spread high yield più ampi. Ad ogni modo, le obbligazioni cash ad alto rendimento sono strutturalmente esposte al rischio legato al tasso di interesse.
I fondamentali non sono in peggioramento e gli utili delle imprese restano solidi, supportati da una crescita costante, da Banche centrali molto prudenti e da bassi tassi di default. Le valutazioni degli high yield, inoltre, risultano ancora più attraenti, in quanto gli indici CDS offrono un rendimento in salita rispetto ai bond high yield. Il fatto che i fondamentali non si stiano deteriorando è dimostrato da due fattori: da una parte l’insieme delle valutazioni del mercato high yield mostra che la porzione con rating BB sta aumentando; dall’altra il rapporto tra upgrade e downgrade è al di sopra della media storica. Inoltre, in un contesto di crescita relativamente bassa dal 2009 e di ripresa più lenta nel prossimo futuro, come sottolineato dalle dichiarazioni di Yellen, le imprese nel complesso sono più organizzate finanziariamente, dando così sostegno ad attese basse in termini di tassi di default.
Fonte: BONDWorld.it
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