Flash: Italia. È previsto nella giornata di oggi al Senato il voto di fiducia sulla legge delega di riforma del mercato del lavoro

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Da seguire: Area Euro: Spagna: La produzione industriale corretta per gli effetti di calendario è vista in aumento di 0,6% a/a ad agosto da un precedente 0,8% a/a, in linea con le indicazioni dall’indagine PMI. La dinamica annua dovrebbe essere compatibile con…

 


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  • una crescita mensile di 0,3% m/m, secondo le nostre stime. Le indagini congiunturali indicano tuttavia che l’industria spagnola rimarrà in una fase di espansione per il momento più sostenuta rispetto ad altri paesi core. Sul trimestre la produzione è in rotta per un aumento di 0,6% a/a dopo il +2,3% a/a dei mesi primaverili ma ancora compatibile con una crescita del PIL spagnolo di 1,5% sull’anno e di 0,4-0,5% t/t sul trimestre.
  • Italia. È previsto nella giornata di oggi al Senato il voto di fiducia sulla legge delega di riforma del mercato del lavoro. Il ricorso al voto di fiducia non è privo di rischi, alla luce della risicatissima maggioranza e della possibilità che alcuni senatori del PD decidano di astenersi; tuttavia, il governo è fiducioso si superare l’ostacolo. Poiché il successivo passaggio alla Camera appare più tranquillo, il voto odierno spiana la strada a una rapida definizione della riforma mediante decreti legislativi definiti dal governo. Il mandato si profila molto ampio, compatibile con radicali interventi di riordino dei contratti, del sistema degli ammortizzatori sociali e, forse, anche del regime di contrattazione salariale. Importante anche il segnale di accelerazione del processo di riforma.

Stati Uniti

  • La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di settembre. I verbali riporteranno l’ampia dispersione di opinioni all’interno del Comitato sui tempi del primo rialzo, emerse già nel grafico a punti e nei discorsi dei partecipanti. I verbali potrebbero dare qualche indicazione in più su quando e come verrà modificata la guidance sui tassi, in particolare se verrà eliminato  il riferimento al “tempo considerevole”. Un altro punto su cui ci potrebbero essere nuove informazioni riguarda i dubbi sull’utilizzo dei reverse repo per il controllo dei tassi. Il documento non dovrebbe modificare la valutazione corrente di un FOMC ancora molto cauto, grazie anche all’inflazione sempre sotto l’obiettivo e alla significativa accelerazione dell’apprezzamento del dollaro.

Ieri sui mercati

Il peggioramento delle aspettative sull’economia globale ha contribuito al netto calo degli indici azionari (superiore a 1,5% quasi ovunque) e alla riduzione dei rendimenti sugli UST, in particolare sulle scadenze lunghe. Questi ultimi hanno fatto meglio dei titoli di stato europei: la curva tedesca è pressoché invariata, mentre i periferici allargano moderatamente rispetto a lunedì, in perfetta sintonia con il clima generale di maggiore cautela e con l’approssimarsi delle aste di metà mese. Ieri è stato comunicato l’ammontare dei BOT annuali offerti il 10/10: 8,0 miliardi, a fronte di scadenze per 9,775 miliardi.

L’aumento dell’avversione al rischio e i segnali provenienti dal Giappone contro ulteriori indebolimenti del cambio, sembrano penalizzare il dollaro: con l’euro, il dollaro ha ceduto ancora nella giornata di ieri (massimi a 1,2681), sebbene oggi sia in recupero a 1,263; yen in area 108, dopo una breve puntata fino a 107,74. Nel complesso, è stato riassorbito il picco legato ai dati occupazionali, con rientro sui livelli di cambio effettivo di fine settembre. In Giappone, Kuroda ha sottolineato gli effetti misti dell’indebolimento del cambio: supporto per le vendite e gli investimenti delle imprese esportatrici, ma effetti negativi per le imprese non manifatturiere e per gli operatori che non hanno presenza internazionale.

Il FMI ha rivisto verso il basso le stime di crescita mondiale di due decimi nel 2015 a 3,8% da un precedente 4,0%. Secondo la valutazione del fondo la ripresa ha perso impulso rispetto ad aprile scorso. Il Fondo ha confermato le stima di crescita 2015 per gli Stati Uniti al 3,1% e Regno Unito al 2,7% mentre ha tagliato di due decimi la stima di crescita per l’area euro all’1,3% e per il Giappone a 0,8%. La revisione al ribasso alle stime di crescita mondiali risentono di un taglio di 0,2% anche alle previsioni di crescita per gli emergenti (5,0%) ed in particolare per la Russia a -0,5%. Le stime del FMI sono assai allineate a quelle di consenso in particolare per la crescita mondiale e Stati Uniti. L’aggiornamento dello scenario di previsione evidenzia che i rischi verso il basso per la crescita sono significativamente aumentati rispetto ad aprile scorso.

BCE Knot (Neetherlands) ha dichiarato che l’attuale politica monetaria accomodante rischi di creare delle bolle speculative. Riguardo all’efficacia della politica monetaria Knot ha indicato che gli interventi della BCE sono stati senza precedenti e che la bassa crescita non può essere contrastata solo con la politica monetaria ma che è necessario anche un intervento dei governi. Knot dovrebbe essere stato uno dei falchi, insieme a Weidman e Nowotny, contrari al programma di acquisto titoli.

Stati Uniti

Le posizioni di lavoro aperte ad agosto aumentano ancora, salendo a 4,835 mln da 4,605 mln  di luglio e toccando il massimo da gennaio 2001. Le dimissioni volontarie sono poco variate ad agosto, a 2,5 mln come a luglio. Posizioni aperte e dimissioni fanno parte delle variabili seguite dalla Fed per valutare in modo ampio l’aggiustamento del mercato del lavoro. L’ aumento delle posizioni aperte ha subito una notevole accelerazione da inizio anno, e dovrebbe dare luogo a un’accelerazione delle assunzioni nei prossimi trimestri, ed essere accompagnato da una più rapida dinamica salariale.

Dudley (New York Fed) continua a ritenere ragionevole una svolta dei tassi a metà 2015, ma avvisa contro il ruolo restrittivo dell’apprezzamento del dollaro. Kocherlakota (Minneapolis Fed) ha espresso i suoi timori riguardo a un’inflazione sempre lontana dall’obiettivo.


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