Settimana di passione sui mercati. Il preludio ad ulteriori perdite, o una buona opportunità per nuovi acquisti?..
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E’ la Grecia, questa settimana, la principale imputata. Ad aggiungersi alle preoccupazioni legate alla ripresa economica vacillante, ai timori geopolitici crescenti e alla minaccia sanitaria legata all’Ebola, questa settimana sono i rinnovati timori legati ad Atene a far crollare i mercati.
La richiesta del Capo di Stato greco, Samaras, di uscire anticipatamente dal piano di salvataggio internazionale unitamente alla preoccupazioni di Fitch sul fatto che gli stress test sulle banche europee, di cui si attende il risultato a fine mese, potrebbero evidenziare ulteriori difficoltà pe il sistema bancario greco, ha trascinato il listino Ellenico al ribasso (con una perdita vicina al 14% rispetto alla settimana scorsa) e ha portato il tasso del decennale greco all’8,91%, 236bps più ampio rispetto alla chiusura di venerdì scorso.
Pesantemente in rosso anche tutti i principali listini mondiali: Dow Jones -4,10%, S&P500 -4,47%, FTSE -3,67%, Dax -4,69%, Cac -5,38%, Ibex -5,88%
A pagare pesantemente il pegno dell’incertezza è l’Italia, penalizzata inoltre dalla revisione al ribasso da parte dell’Istat delle stime del PIL, ormai fermo dal 2011.
Il FTSE Mib fa registrare questa settimana una perdita del 6.70%, riportandosi a livelli che non vedevamo dalla fine del 2013.
Male anche i titoli di Stato col tasso del decennale italiano che ha chiuso giovedì sera a 2,573%, oltre 25bps più alto della settimana scorsa.
Lo spread nei confronti del decennale tedesco si è riportato sopra quota 170bps, chiudendo giovedì sera a 175 bps, livello che non vedevamo dagli inizi di agosto complice, da un lato il flight to quality, di cui hanno beneficiato i titoli tedeschi e, dall’altro, la maggiore liquidità dei titoli di Stato italiani rispetto agli altri periferici che li rendono maggiormente vulnerabili in situazioni di tensione.
Sono rimaste immuni dalle tensioni della settimana le aste dei Titoli di Stato di lunedì che hanno visto il collocamento di BTP a 3, 7 e 30 anni.
Collocati € 3,5 miliardi del nuovo BTP a 3 anni ad un rendimento dello 0,7% (in aumento rispetto allo0,52% dell’asta precedente) con un bid to cover di 1.53.
Venduti inoltre € 2 miliardi del BTP a 7 anni ad un tasso del 1,71%, stabile rispetto all’asta precedente e, infine, collocati €1,25 miliardi del titolo trentennale ad un tasso dell 3,66%, con un bid to cover di 1.45.
Da segnalare, dal lato delle emissioni governative, il concambio lanciato dal Tesoro, nella giornata di giovedi tra BTP 2015 e 2017 e CCTeu 2017 e BTP 9% 2023. La dottoressa Cannata ha commentato che attraverso l’operazione di concambio il Tesoro ha ridotto il debito pubblico di 500 milioni di Euro e ha smussato il profilo delle scadenze 2015 e2017 con un risparmio anche in termini di costo del debito.
Inoltre, oggi verrà fissato il tasso minimo garantito per il nuovo BTP Italia, che sarà collocato la prossima settimana sugli investitori retail. Con la settima emissione, il BTP Italia potrebbe raggiungere i 100 miliardi di Euro, considerato che finora ne sono stati sottoscritti in totale 87 miliardi.
Sul lato corporate, bene Snam (Baa1/BBB+), primo degli emittenti a riaffacciarsi sul mercato dopo un periodo di pausa: collocati €500 milioni di un’emissione con scadenza 8 anni e mezzo; il titolo, inizialmente offerto al mercato ad uno spread di ms+85, ha raccolto ordini per circa € 1,75 miliardi, prezzando ad uno spread di ms+78 bps.
Issuer | Coupon (%) | Maturity | Ratings (M/ S&P/ F) | Crncy | Amount (€) | Announc. Date | Issue Price | Yield at start date (%) | Reoffer Spread (bp) | Market spread (bp) |
BTP | 0,75 | 15/01/2018 | Baa2//BBB+ | EUR | 3.500.000.000 | 13/10/14 | 100,17 | 0,700 | MS+39.5* | 58 |
BTP | 2,15 | 15/12/2021 | Baa2//BBB+ | EUR | 2.000.000.000 | 13/10/14 | 102,99 | 1,71 | MS+96,5* | 115 |
BTP | 4,75 | 01/09/2044 | Baa2//BBB+ | EUR | 1.250.000.000 | 13/10/14 | 120,30 | 3,66 | MS+185* | 210 |
SNAM SPA | 1,50 | 21/04/2023 | Baa1/BBB+/ | EUR | 500.000.000 | 15/10/14 | 99,29 | 1,59 | MS+78 | 79 |
Fonte: BondWorld.it
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