Flash: BCE. Praet nell’intervista a l’Echo ha ribadito che uno scenario di recessione non è probabile

Da seguire: Area Euro: La BCE pubblica la Bank Lending Survey relativa la 3° trimestre 2014 l’indagine dovrebbe essere stata condotta negli ultimi dieci giorni di….

 


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  • settembre e nella prima settimana di ottobre. L’edizione relativa ai mesi primaverili aveva mostrato che la dinamica delle condizioni al credito era circa neutrale nella media area euro. Non ci aspettiamo ulteriori miglioramenti di rilievo.
  • Belgio. La stima preliminare dovrebbe indicare una crescita del PIL di 0,1% t/t nei mesi estivi, invariata rispetto alla primavera. Su base annua la crescita è vista frenare a 0,8% da 1% a/a. Nei mesi finali del 2014, il PIL rischia di rimanere stagnante per effetto del rallentamento tedesco.
  • Aste. Il Tesoro italiano colloca 6,5 miliardi di BOT semestrali, a fronte di rimborsi per 7,7 miliardi.

Stati Uniti

  • La riunione del FOMC del 28-29 ottobre si dovrebbe concludere con poche novità. Il Comitato dovrebbe annunciare, come segnalato in precedenza, la fine degli acquisti di titoli. Il programma era stato aperto per sostenere il sentiero di aggiustamento del mercato del lavoro, che appare definitivamente consolidato, anche se ci sono ancora risorse inutilizzate da riassorbire. La guidance dovrebbe ancora indicare che è probabile che trascorra un “tempo considerevole” fra la fine degli acquisti e la svolta sui tassi, rinforzando ulteriormente il collegamento con l’evoluzione dei dati, e in particolare con la centralità dell’avvicinamento dell’inflazione all’obiettivo del 2%. Anche se lo scenario di crescita e mercato del lavoro rimane positivo, il tono del comunicato dovrebbe essere generalmente dovish, alla luce di un sentiero dei prezzi reso più moderato dall’apprezzamento del cambio e dalla debolezza della domanda estera. 

Ieri sui mercati

  • Per una volta, nel calendario europeo dei dati hanno prevalso le sorprese positive (rimbalzo della fiducia delle imprese in Italia), mentre in quello americano è arrivata anche una sorpresa negativa (ordinativi di beni durevoli).
  • Positiva la chiusura degli indici azionari europei (EuroStoxx 50 +1,2%) e americani (S&P500: +1,2%), con riflessi positivi in Asia quest’oggi. Rimbalzo anche per il listino brasiliano (+3,6%).
  • Tassi in rialzo sul mercato americano (+2-4pb) e marginalmente su quello tedesco (+1pb sulle scadenze 5-10 anni).
  • BTP: lieve ribasso degli spread (-1/2pb sulle scadenze 5-30 anni), ma il divario con la Spagna rimane molto elevato (39pb). Il Tesoro ha collocato il massimo importo previsto di CTZ e BTPei: 3,5 miliardi complessivi, ma con rendimenti in rialzo sul CTZ da 0,39% a 0,69% per un rapporto di copertura vicino a quello di settembre (1,71x contro 1,73x).
  • Mercati valutari: dollaro in ulteriore, marginale, arretramento come cambio effettivo. Euro in rialzo per il quarto giorno di fila, con massimi infragiornalieri a 1,2764. Prosegue il graduale rafforzamento dello yuan, così come il cedimento del rublo (42,62 contro dollaro). Netto recupero del real brasiliano, da 2,52 a 2,46.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a settembre calano a sorpresa, per il secondo mese consecutivo, registrando una contrazione di -1,3% m/m (consenso: +0,5% m/m). Il calo degli ordini è causato principalmente da una nuova correzione nel settore dell’aeronautica civile (-16,1% m/m). Al  netto dei trasporti gli ordini segnano una correzione di -0,2% m/m. Gli ordini di beni capitali al netto di aerei e difesa sono in calo di -1,7% m/m; nonostante la delusione di settembre, la media a 3 mesi ann. rimane elevata, a 10,4%. Gli ordini nelle indagini del settore manifatturiero restano in espansione, pertanto i dati vanno letti con cautela prima di trarre implicazioni per la previsione del 4° trimestre.  Le consegne di beni capitali ex aerei sono in calo di -0,2% m/m, dopo 2 mesi di rialzi; la media 3 mesi ann. è in aumento (a +11,1%, da 9,5% di agosto) e dà un segnale comunque positivo per la previsione degli investimenti fissi delle imprese nel 3° trimestre.

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a ottobre aumenta molto più delle attese di consenso, salendo a  94,5 da 89 (rivisto da 86) di settembre (consenso: 87). La fiducia tocca il massimo da ottobre 2007. L’indagine mostra un aumento moderato della situazione corrente (a 93,7 da 93) e un ampio balzo delle aspettative (a 95 da 86,4, sui massimi da febbraio 2011). Nell’indagine, la valutazione del mercato del lavoro migliora e si stabilizza sui livelli dei due mesi precedenti, segnalando che il tasso di disoccupazione dovrebbe restare al di sotto del 6% anche a ottobre. La fiducia si conferma su un trend verso l’alto, sostenuta da un mercato del lavoro in miglioramento, prezzo della benzina in calo e mercati generalmente favorevoli, anche se volatili.

L’indagine della Richmond Fed del settore manifatturiero a ottobre sale a 20 da 14, sui massimi da dicembre 2010, mostrando miglioramenti degli indici di nuovi ordini, consegne e salari, oltre a stabilità su livelli elevati delle componenti occupazione e aspettative a 6 mesi. Sui prezzi, le imprese registrano aumenti dei prezzi pagati di 2,2% a/a e ricevuti di 1,2% a/a, in linea con i dati di settembre. L’indagine è più positiva di altre indagini regionali e supporta la previsione di espansione solida del settore nel 4° trimestre.

Giappone

La produzione industriale a settembre (stima preliminare) sorprende verso l’alto, con un rialzo del 2,7% m/m (consenso: 2,2% m/m), dopo il calo di -1,9% m/m di agosto. La variazione tendenziale è di 0.6 a/a; nel 3° trimestre la produzione industriale è  in calo, per il secondo trimestre consecutivo. Resta ancora da vedere se la svolta di settembre sarà duratura: le proiezioni del METI per l’autunno non sono incoraggianti.

Area Euro

BCE. Praet nell’intervista a l’Echo ha ribadito che uno scenario di recessione non è probabile pur riconoscendo che la ripresa ha perso impulso. Le indagini di clima, sebbene in calo, suggeriscono una crescita del PIL area euro ancora marginalmente positiva. Praet ritiene che il rischio di deflazione in senso stretto sia ancora contenuto e non condivide la stima del FMI che ha stimato una probabilità di deflazione del 30%. Praet riconosce l’importanza di rimanere vigili in modo tale da non causare un movimento delle attese di inflazione di medio periodo; ritiene che le misure annunciate a giugno e settembre faranno salire il bilancio BCE in modo considerevole e che il Consiglio rimane unanime nell’impegno a fare di più, ma la lista di misure da adottare rimane sotto discussione. Nowotny ha dichiarato che “bisogna prepararsi per uno scenario di Japanification della zona euro” anche se ha stemperato il messaggio ricordando che è compito della BCE contrastare tale scenario. La più grande sfida è contrastare la disoccupazione.

Focus Italia: rimbalza la fiducia delle imprese, aiutata dalla politica

  • L’indicatore sintetico dell’Istat sulla fiducia delle imprese (media ponderata per manifatturiero, servizi, costruzioni e commercio al dettaglio) ha fatto segnare un aumento a 89,3 a ottobre, da 86,9 (rivisto al rialzo di tre decimi) di settembre.
  • La fiducia è salita in tutti i settori.
  • Il miglioramento potrebbe essere legato anche a fattori politici: gli annunci di sgravi fiscali alle imprese e la riforma del mercato del lavoro in discussione in parlamento nel corso del mese.
  • Il recupero della fiducia delle imprese e in particolare delle valutazioni non solo attese ma anche correnti sugli ordini, segnala che è tuttora possibile un (lieve) rimbalzo del PIL negli ultimi mesi dell’anno.

 

Fonte: BONDWorld.it

 

 


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